2C - EDILIZIA - ABUSI - ISTANZA PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA - RIGETTO - ORDINANZA DEMOLIZIONE E RIDUZIONE RIPRISTINO
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE SECONDA |
| Data | — |
| Numero | 202303180/2023 |
| Esito | Respinto |
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA Ugo Di Benedetto, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere Martina Arrivi, Referendario, Estensore per l'annullamento del provvedimento n. 23 del 21 gennaio 2020, prot. n. 45968, trasmesso al ricorrente via raccomandata, con la quale il Comune di Milano ha rigettato l'istanza di rilascio del permesso in sanatoria presentata dal ricorrente e ha ordinato la demolizione degli interventi oggetto di domanda. sul ricorso numero di registro generale 965 del 2020, proposto da Marco Marzorati, rappresentato e difeso dagli avvocati Francesco De Marini e Barbara Savorelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso lo studio Francesco De Marini in Milano, via E. Visconti Venosta n. 7; Comune di Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano, Alessandra Montagnani Amendolea, Anna Maria Pavin, Maria Lodovica Bognetti ed Elena Maria Ferradini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso lo studio Antonello Mandarano in Milano, via della Guastalla n. 6; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Milano; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, co. 4 bis, cod. proc. amm.; Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 15 dicembre 2023 la dott.ssa Martina Arrivi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta. Condanna parte ricorrente al pagamento, in favore del Comune di Milano, delle spese di giudizio, liquidate in euro 2.000 per compensi, oltre accessori di legge. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2023 con l'intervento dei magistrati:
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