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Sentenza n. 202302459/2023

Sentenza n. 202302459/2023

2A - AFFIDAMENTI - FORNITURE - FORNITURA DI DISPOSITIVI IN TNT NON STERILE E SERVIZI CONNESSI - LOTTO N. 9 - AGGIUDICAZIONE

TribunaleTAR LOMBARDIA - MILANO
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202302459/2023
EsitoAccolto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La società Apogeo s.r.l. ha proposto ricorso avanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia contro l'aggiudicazione del lotto n. 9 di una gara multilotto indetta da ARIA s.p.a. (Azienda Regionale per l'Innovazione e gli Acquisti). La procedura, identificata con CIG 9039157454 e denominata ARIA_2021_115, era volta alla fornitura di dispositivi in TNT non sterile e servizi connessi da destinare agli enti del Servizio Sanitario Regionale Lombardo. L'Azienda regionale aveva aggiudicato il lotto controverso alla società MABE s.r.l. mediante la Determinazione del Direttore Generale n. 235 del 9 marzo 2023, seguendo una proposta del Responsabile Unico del Procedimento formulata con nota protocollo del 7 marzo 2023. Apogeo aveva precedentemente presentato un'istanza di autotutela il 14 dicembre 2022, che era stata formalmente rigettata il 25 gennaio 2023, senza che le istanze della ricorrente venissero accolte nel corso della valutazione delle offerte tecniche e amministrative.

Il quadro normativo

La procedura si svolgeva secondo le modalità previste dall'articolo 60 del Decreto Legislativo n. 50/2016, che disciplina le gare multilotto nel contesto degli acquisti della pubblica amministrazione. Le valutazioni delle offerte tecniche avevano seguito i criteri fissati nel disciplinare di gara e nella Tabella "prodotti e valutazione", ai quali erano allegati i relativi criteri di selezione e di aggiudicazione. La contestazione riguardava tanto la corretta applicazione dei criteri di valutazione quanto l'operato del Responsabile Unico del Procedimento e della commissione di valutazione nella conduzione istruttoria. Il ricorso si articolava anche su un profilo di accesso agli atti, con specifico riguardo al diniego parziale opposto da ARIA in relazione alla documentazione richiesta dalla ricorrente per contestare l'aggiudicazione.

La questione giuridica

Il nucleo essenziale della controversia riguardava la legittimità dell'aggiudicazione a MABE s.r.l. sotto il profilo della corretta valutazione delle offerte presentate dalle concorrenti. Apogeo denunciava irregolarità nella valutazione tecnica e amministrativa delle proprie documentazioni, così come dei verbali relativi alle altre offerte, ritenendo che i criteri di selezione fossero stati applicati in modo illegittimo o distorti a favore della concorrente vincitrice. La ricorrente inoltre contestava il mancato accoglimento della propria istanza di autotutela e lamentava un accesso agli atti parzialmente rigettato, in quanto ARIA aveva esibito solo parte della documentazione richiesta, impedendo alla società di conoscere compiutamente i motivi della sua esclusione o della soccombenza competitiva nel procedimento di gara.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo, esaminando il ricorso e la documentazione sottoposta al suo giudizio, ha ritenuto fondati i vizi denunciati da Apogeo. Nella valutazione della vicenda il collegio ha accertato che le modalità di conduzione istruttoria, la formulazione dei giudizi di conformità amministrativa e tecnica, ovvero l'applicazione dei criteri di aggiudicazione non fossero pienamente coerenti con quanto prescritto dal disciplinare di gara e dagli obblighi di trasparenza e corretta amministrazione. Il giudice ha riscontrato altresì un difetto di accesso ai documenti ritenuti essenziali per il controllo della legittimità del procedimento, il che ha compromesso la possibilità della ricorrente di conoscere effettivamente le ragioni ostative alla sua aggiudicazione e ha impedito il pieno esercizio dei diritti difensivi anche a livello di fase di autotutela. In tal senso il TAR ha considerato determinante la violazione del principio di pubblicità e trasparenza procedimentale, prerequisiti irrinunciabili nelle procedure di gara.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso di Apogeo, disponendo l'annullamento della Determinazione del Direttore Generale n. 235 del 9 marzo 2023 e di tutti gli atti ad essa presupposti, propedeutici o conseguenti, nonché dichiarando l'inefficacia del contratto stipulato con MABE s.r.l., qualora già perfezionato. Ha disposto il subentro di Apogeo nella gestione della fornitura del lotto n. 9 con effetto dalla data della sentenza medesima. Con riferimento alla domanda di accesso agli atti, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l'accoglimento del ricorso nel merito comportava comunque l'annullamento dei provvedimenti e dunque la necessaria riapertura dell'istruttoria con integrale conoscibilità della documentazione. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

Massima

L'aggiudicazione di una gara pubblica è illegittima quando la valutazione delle offerte non sia conforme ai criteri disciplinari, quando l'istanza di autotutela sia rigettata senza considerazione dei vizi denunciati e quando sia negato l'accesso ai documenti essenziali per il controllo della regolarità procedimentale, determinando violazione dei principi di trasparenza e corretta amministrazione.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Maria Ada Russo,	Presidente
Giovanni Zucchini,	Consigliere
Stefano Celeste Cozzi,	Consigliere, Estensore
per l'annullamento
della Determinazione del Direttore Generale dell'Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti – ARIA s.p.a., n. 235 del 9 marzo 2023, con la quale è stato aggiudicato alla società MABE s.r.l. il lotto n. 9 della procedura “ARIA_2021_115 – Gara multilotto ai sensi dell'art. 60 del D.Lgs. n. 50/2016 per la fornitura di dispositivi in TNT non sterile e servizi connessi da destinarsi agli Enti del Servizio Sanitario Regionale” - CIG: 9039157454;
della nota prot. IA.2023.0019737 del 7 marzo 2023, con il quale il RUP ha proposto l’aggiudicazione del lotto n. 9 della suddetta gara alla società MABE s.r.l.;
del verbale n. 17 di seduta economica riservata del 20 gennaio 2023, conosciuto solo in parte, nella misura in cui non è stata accolta l'istanza in autotutela presentata dalla società Apogeo;
della nota prot. IA.2023.0007240 del 25 gennaio 2023, con la quale è stata formalmente rigettata l'istanza in autotutela del 14 dicembre 2022;
dei verbali di valutazione tecnica ancorché non conosciuti e/o espressamente elencati, con i quali sono state valutate le offerte dell’odierna ricorrente Apogeo e della controinteressata MABE, segnatamente del verbale n. 5 del 25 agosto 2022 e n. 7 del 15 settembre 2022;
ove occorrer possa, dei verbali di valutazione di conformità della documentazione amministrativa n. 16 del 13 gennaio 2023 e n. 19 dell’1 febbraio 2023;
over occorrer possa ed in parte qua, del disciplinare e della Tabella “prodotti e valutazione”;
di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso ai precedenti ancorché non noto;
nonché,
se stipulato, per la declaratoria di inefficacia del contratto e per il subentro
ed altresì
con istanza istruttoria, a valere anche ai fini dell'art. 116, comma 2, c.p.a avverso il diniego di accesso parziale, nella misura in cui ARIA ha evaso l’istanza d’accesso inoltrata dalla Apogeo esibendo solo in parte la documentazione ivi richiesta.
sul ricorso numero di registro generale 626 del 2023, proposto da
APOGEO s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, in relazione alla procedura CIG 9039157454, rappresentata e difesa dagli avvocati Antonietta Favale, Gabriele Tricamo, Matteo Valente e Marco Orlando, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio AOR Avvocati in Milano, Via Durini, n. 25;
AZIENDA REGIONALE PER L'INNOVAZIONE E GLI ACQUISTI - ARIA s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Giuseppina Squillace e Salvatore Gallo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso la propria sede in Milano, Via Taramelli, n. 26;
MABE s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Lorella Fumarola e Stefano Bonatti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il loro studio in Milano, Via Podgora, n. 3;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti - ARIA s.p.a. e di MABE s.r.l.;
Visti tutti gli atti della causa;
Visti gli artt. 74 e 120 cod. proc. amm.;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 ottobre 2023 il dott. Stefano Celeste Cozzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere con riferimento alla domanda di accesso agli atti. Per il resto lo accoglie nei sensi e limiti di cui in motivazione.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 17 ottobre 2023 con l'intervento dei magistrati:

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