2C/L - EDILIZIA - PRATICHE EDILIZIE - ISTANZA ACCESSO AGLI ATTI - IRREPERIBILITÀ DEGLI ATTI
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE SECONDA |
| Data | — |
| Numero | 202302106/2023 |
| Esito | DICHIARA ESTINTO |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
La società Garan S.r.l., quale proprietaria di un compendio immobiliare situato a Milano in via Jommelli numero 35, ha presentato istanza di accesso agli atti presso l'Ufficio Visure del Comune di Milano in data 13 marzo 2023, protocollata con numero di pratica 153927/2023. L'istanza era volta a ottenere la documentazione relativa agli atti di fabbrica della proprietà in questione, in particolare i registri identificati con il numero P.G. 134901/1956. In risposta a tale richiesta, l'Amministrazione comunale ha emesso un provvedimento il 3 maggio 2023 (successivamente comunicato il 5 maggio 2023), nel quale attestava l'irreperibilità degli atti richiesti negli archivi dell'Ufficio. La società ricorrente ha contestato questa comunicazione di irreperibilità, ritenendola infondata e illegittima, e ha presentato ricorso amministrativo al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, chiedendo l'annullamento del provvedimento comunale e la consegna della documentazione.
Il quadro normativo
La controversia si inserisce nel contesto della trasparenza amministrativa e del diritto di accesso ai documenti amministrativi, disciplinato in Italia dal decreto legislativo numero 33 del 2013 e, per gli aspetti procedurali e generali, dalla legge numero 241 del 1990 sulla trasparenza amministrativa. Tali norme riconoscono ai cittadini e alle società il diritto di accedere ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, fatta salva l'esistenza di esclusioni legittimamente previste e il principio del buon andamento amministrativo. L'Amministrazione comunale, quando riceve un'istanza di accesso, ha l'obbligo di compiere diligenti ricerche negli archivi a disposizione e di comunicare in modo chiaro il risultato delle ricerche stesse, fornendo se necessario una relazione analitica sulle modalità di ricerca adottate e sugli esiti negativi ottenuti.
La questione giuridica
La questione centrale nel ricorso riguardava la legittimità della comunicazione di irreperibilità degli atti per il bene immobiliare in questione. La ricorrente contestava non tanto che gli atti fossero effettivamente introvabili, ma piuttosto che l'Amministrazione non avesse adeguatamente provato di avere effettuato ricerche complete e sistematiche prima di dichiararli irreperibili. In particolare, la società ricorrente opponeva che il provvedimento mancasse di una motivazione analitica e concreta delle ricerche condotte e che l'Amministrazione avesse omesso di far valere le proprie responsabilità nel conservare la documentazione storica relativa ai procedimenti autorizzativi e ai fascicoli di fabbrica, i quali rappresentano elementi essenziali per la conoscenza della conformità e della storia costruttiva degli immobili.
La motivazione del giudice
La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, pronunciata nella camera di consiglio del 19 settembre 2023 dal collegio composto dai magistrati Maria Ada Russo (Presidente e Estensore), Giovanni Zucchini e Stefano Celeste Cozzi, evidenzia come il ricorso sia stato dichiarato estinto per rinuncia. Questo significa che la società ricorrente ha deciso di ritirare il proprio ricorso prima che il Tribunale potesse pronunciarsi nel merito sulla fondatezza della pretesa avanzata. L'estinzione per rinuncia implica che la causa non ha ricevuto una decisione sulla questione di fondo, bensì è stata conclusa a causa della scelta volontaria della ricorrente di desistere dal procedimento giudiziale. Tale estinzione potrebbe derivare da un accordo raggiunto tra le parti, da una valutazione della ricorrente sulla convenienza economica o processuale di proseguire la causa, oppure da una negoziazione intercorsa tra gli avvocati delle parti nel corso del procedimento.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia dichiara estinto il ricorso numero 874 del 2023 proposto da Garan S.r.l. contro il Comune di Milano, in conseguenza della rinuncia della ricorrente al ricorso stesso. Le spese del procedimento sono state compensate tra le parti, il che significa che ciascuna parte dovrà sostenere le proprie spese legali senza che una parte sia condannata al pagamento delle spese dell'altra. Il Tribunale ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa secondo le modalità ordinarie.
Massima
Quando una parte ricorrente dichiara rinuncia al ricorso amministrativo pendente, il Tribunale Amministrativo Regionale estingue il giudizio senza pronunciarsi nel merito della controversia, e gli effetti processuali di tale estinzione non determinano alcuna decisione sulle questioni sostanziali oggetto della lite amministrativa. Testo integrale completo della sentenza Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione Seconda ha pronunciato la presente sentenza. Presidenti e Consiglieri sono stati Maria Ada Russo in qualità di Presidente e Estensore, Giovanni Zucchini e Stefano Celeste Cozzi come Consiglieri. Il ricorso è stato proposto da Garan S.r.l., rappresentata e difesa dagli avvocati Danilo Giovanni Daniel e Alfio Livio Girgenti, con domicilio presso lo studio Danilo Giovanni Daniel in Milano, viale E. Caldara numero 43. La controparte, Comune di Milano, è stata rappresentata e difesa dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano, Alessandra Montagnani Amendolea, Anna Maria Pavin, Maria Lodovica Bognetti, Maria Giulia Schiavelli, Elena Maria Ferradini e Salvatore Smaldone, con domicilio presso lo studio Antonello Mandarano in Milano, via della Guastalla numero 6. Il ricorso era volto all'annullamento del provvedimento dell'Ufficio Visure del Comune di Milano, assunto in data 3 maggio 2023 senza numero di protocollo e comunicato il 5 maggio 2023, attestante l'irreperibilità degli atti P.G. 134901/1956 in relazione all'istanza di accesso P.G. 153927/2023 del 13 marzo 2023, concernente gli atti di fabbrica del compendio immobiliare sito a Milano in via Jommelli numero 35, di proprietà della ricorrente. La ricorrente inoltre chiedeva l'accertamento e la declaratoria della fondatezza della propria pretesa e dell'inadempimento dell'obbligo del Comune di Milano di provvedere all'ostensione dei documenti nonché la condanna dell'Amministrazione resistente alla consegna della documentazione richiesta, ovvero al rilascio di specifica relazione analitica sull'esito negativo delle ricerche, disponendo l'ordine di provvedere ulteriormente sull'istanza anche attraverso nomina di commissario ad acta in caso di inottemperanza. Il Tribunale, dopo aver visto il ricorso e i relativi allegati, l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Milano e tutti gli atti della causa, dopo aver sentito nella camera di consiglio del 19 settembre 2023 i difensori delle parti come specificato nel verbale, ha pronunciato la seguente sentenza. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione Seconda, definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, dichiara il ricorso estinto per rinuncia. Le spese della lite sono compensate tra le parti. Il Tribunale ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. La sentenza è stata così decisa in Milano nella camera di consiglio del 19 settembre 2023 con l'intervento dei magistrati Presidente Estensore Maria Ada Russo, Consigliere Giovanni Zucchini e Consigliere Stefano Celeste Cozzi, presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione Seconda.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA Maria Ada Russo, Presidente, Estensore Giovanni Zucchini, Consigliere Stefano Celeste Cozzi, Consigliere per l'annullamento del provvedimento dell'Ufficio Visure del Comune di Milano, assunto in data 3 maggio 2023 senza protocollo, comunicato in data 5 maggio 2023, attestante l'irreperibilità degli atti P.G. 134901/1956, in relazione all'istanza di accesso P.G. 153927/2023 del 13 marzo 2023, concernente gli atti di fabbrica del compendio immobiliare sito a Milano, in via Jommelli n. 35, di proprietà dell'istante, per l'accertamento e la declaratoria della fondatezza della pretesa della ricorrente, nonché dell'inadempimento dell'obbligo del Comune di Milano di provvedere all'ostensione dei documenti di cui è stata comunicata l'irreperibilità, nonché per la condanna dell'Amministrazione resistente alla consegna della documentazione richiesta e non esibita, ovvero al rilascio di specifica e analitica relazione sull'esito negativo delle ulteriori ricerche sulla predetta istanza, disponendo, a tal fine, l'ordine di provvedere ulteriormente sull'istanza, anche attraverso la nomina di un commissario ad acta per il caso di inottemperanza. sul ricorso numero di registro generale 874 del 2023, proposto da Garan S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Danilo Giovanni Daniel, Alfio Livio Girgenti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Danilo Giovanni Daniel in Milano, viale E. Caldara 43; Comune di Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano, Alessandra Montagnani Amendolea, Anna Maria Pavin, Maria Lodovica Bognetti, Maria Giulia Schiavelli, Elena Maria Ferradini, Salvatore Smaldone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Antonello Mandarano in Milano, via della Guastalla 6; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Milano; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 settembre 2023 la dott.ssa Maria Ada Russo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara estinto per rinuncia. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 19 settembre 2023 con l'intervento dei magistrati:
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