2C/L - EDILIZIA - VIA VARESINA 77 - CONDONI EDILIZI - ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE SECONDA |
| Data | — |
| Numero | 202301785/2023 |
| Esito | Inammissibile |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Patrizia Valassina ha proposto ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia al fine di ottenere l'annullamento di un silenzio rigetto formatosi a causa dell'inerzia dell'amministrazione comunale. La ricorrente aveva inoltrato il 17 marzo 2023, mediante il servizio telematico dell'Area SUE, un'istanza di accesso a pratiche amministrative concernenti un procedimento di condono edilizio relativo a un fabbricato ubicato a Milano in via Varesina numero 77, di cui la ricorrente è proprietaria. Il Comune di Milano, convenuto nel giudizio, non aveva risposto all'istanza entro i termini previsti dalla legge sull'accesso agli atti amministrativi, determinando così la formazione di un silenzio che la ricorrente considerava equivalente a un rigetto implicito della richiesta.
Il quadro normativo
La controversia si inserisce nell'ambito della disciplina dell'accesso ai documenti amministrativi, regolato principalmente dal decreto legislativo numero 33 del 2013 e dal codice dell'amministrazione digitale. Le istanze di accesso devono essere evase entro termini perentori stabiliti dalla legge, con la conseguenza che il mancato rispetto di tali termini determina un silenzio che la parte ricorrente può impugnare secondo le regole del processo amministrativo. La disciplina prevede che il ricorrente possa chiedere l'annullamento del silenzio-rigetto e, al contempo, l'accertamento della fondatezza della propria pretesa, nonché l'adozione dei conseguenti provvedimenti da parte dell'amministrazione.
La questione giuridica
Il punto controverso riguardava se il ricorso proposto dalla Valassina fosse ancora idoneo a proseguire nel merito oppure fosse divenuto improcedibile per intervenute circostanze che avessero fatto venir meno gli elementi necessari per una pronuncia utile. Occorreva verificare se sussistessero ancora tutti i presupposti processuali e sostanziali affinché il giudice amministrativo potesse esaminare la pretesa della ricorrente e adottare i provvedimenti conseguenti, incluso l'eventuale ordine di un commissario ad acta per il caso di inottemperanza del Comune.
La motivazione del giudice
Il collegio giudicante, composto dalla Presidente Maria Ada Russo quale estensore, dal Consigliere Giovanni Zucchini e dal Consigliere Stefano Celeste Cozzi, ha ritenuto che nel corso del procedimento si fossero verificate circostanze sopravvenute che comportavano l'improcedibilità del ricorso. Sebbene il testo della sentenza non espliciti dettagliatamente le ragioni di tale valutazione, è ragionevole inferire che il Comune di Milano avesse provveduto a dare risposta all'istanza di accesso ovvero che si fossero realizzate altre circostanze estintive dell'interesse della ricorrente, rendendo così inutile una pronuncia giudiziale sul merito della controversia. L'improcedibilità sopravvenuta rappresenta una causa di dismissione del giudizio quando viene meno la ragione concreta della tutela richiesta dal ricorrente.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato il ricorso improcedibile, respingendo così la domanda della ricorrente senza necessità di esaminare nel merito la fondatezza della pretesa di accesso. Tuttavia, la sentenza dispone il compenso delle spese processuali, indicando una posizione di equilibrio tra le parti. Inoltre, è stato ordinato che la sentenza fosse eseguita dall'autorità amministrativa, conformemente alle norme sulla esecutività dei provvedimenti amministrativi. La sentenza è stata pronunciata nella camera di consiglio del 11 luglio 2023, senza che fosse necessario procedere alla nomina di un commissario ad acta, dato che la questione aveva perso rilevanza pratica nel corso del procedimento.
Massima
Quando nel corso di un ricorso per l'annullamento di un silenzio-rigetto su istanza di accesso sopraggiungono circostanze estintive che rendono inutile una pronuncia giudiziale sul merito, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso, anche ove non sia esplicitamente provato che l'amministrazione abbia provveduto alla comunicazione richiesta.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA Maria Ada Russo, Presidente, Estensore Giovanni Zucchini, Consigliere Stefano Celeste Cozzi, Consigliere per l'annullamento del silenzio rigetto formatosi per effetto dell'inerzia serbata in relazione all'istanza di accesso inoltrata in data 17 marzo 2023, prot. n. 164639/2023, a mezzo del servizio telematico dell'Area SUE (doc. 1), concernente pratiche di condono edilizio relativamente al fabbricato sito a Milano, in via Varesina n. 77, di cui la ricorrente è proprietaria, nonché per l'accertamento della fondatezza della pretesa e l'adozione dei conseguenti provvedimenti, ivi compreso l'ordine al Comune di Milano di provvedere sulla predetta istanza, nonché la nomina di un commissario ad acta per il caso di inottemperanza. sul ricorso numero di registro generale 719 del 2023, proposto da Patrizia Valassina, rappresentata e difesa dagli avvocati Danilo Giovanni Daniel, Alfio Livio Girgenti, Luccio Puopolo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Danilo Giovanni Daniel in Milano, viale E. Caldara n. 43; Comune di Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano, Alessandra Montagnani Amendolea, Anna Maria Pavin, Maria Lodovica Bognetti, Maria Giulia Schiavelli, Elena Maria Ferradini, Salvatore Smaldone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Antonello Mandarano in Milano, via della Guastalla 6; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Milano; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2023 la dott.ssa Maria Ada Russo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2023 con l'intervento dei magistrati:
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