4O - ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI - SGOMBERO IMMOBILE - ORDINANZA SINDACALE N. 54 DELL’11 AGOSTO 2022
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE QUARTA |
| Data | — |
| Numero | 202301589/2023 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Carlo Miglierina e Luciana Franzetti hanno promosso ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia avverso due ordinanze emesse dal Comune di Besozzo, in provincia di Varese. Nel luglio e agosto 2022, il Comune ha emanato l'ordinanza sindacale numero 53 del 10 agosto 2022 (firmata dal responsabile dell'Area Urbanistica ed Edilizia privata) e successivamente l'ordinanza sindacale numero 54 dell'11 agosto 2022, entrambe precedute da una relazione di sopralluogo redatta dalla Polizia Locale in data 27 luglio 2022. I ricorrenti hanno contestato la legittimità di tali provvedimenti amministrativi, che incidevano su loro diritti e posizioni giuridiche in materia edilizia e urbanistica. La controversia riguardava la corretta applicazione della normativa comunale e generale in ambito urbanistico-edilizio, con riferimento alle procedure seguite dal Comune nella emanazione dei provvedimenti impugnati.
Il quadro normativo
La materia in questione attiene al diritto amministrativo edilizio e urbanistico, disciplinato dalle norme del Testo Unico dell'Edilizia (decreto legislativo 380 del 2001), dalle leggi regionali lombarde in materia edilizia e urbanistica, e dalle ordinanze sindacali quale strumento di esercizio dei poteri di ordinanza contingibili e urgenti attribuiti al sindaco dalla legge. Le ordinanze impugnate rientrano nell'esercizio del potere normativo e amministrativo del sindaco in materia di edilizia e territorio, che deve però rispettare i principi di legalità, proporzionalità, ragionevolezza e corretta procedura amministrativa stabiliti dall'ordinamento generale. Il contesto normativo di riferimento include inoltre i criteri di validità dei provvedimenti amministrativi enunciati dal giudice amministrativo nella sua giurisprudenza consolidata.
La questione giuridica
Il nodo controverso consisteva nella legittimità formale e sostanziale delle ordinanze sindacali emesse dal Comune di Besozzo, con specifico riguardo alla corretta applicazione della procedura amministrativa prevista dalla normativa vigente, alla adeguatezza della motivazione dei provvedimenti, e al rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. I ricorrenti contestavano sia il procedimento seguito per la emanazione delle ordinanze sia il merito del contenuto dispositivo delle stesse, ritenendo che il Comune avesse esercitato i propri poteri in modo illegittimo e lesivo dei loro diritti. La questione rivestiva carattere di complessità giuridica per la necessità di bilanciare i poteri amministrativi del sindaco con la tutela delle posizioni giuridiche soggettive dei cittadini interessati dai provvedimenti.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale, nella seduta pubblica del 31 maggio 2023, ha esaminato il ricorso nel suo complesso, valutando i vizi dedotti dai ricorrenti tanto sotto il profilo della regolarità formale e procedurale quanto sotto il profilo della legittimità sostanziale dei provvedimenti. Il collegio ha ritenuto che il Comune di Besozzo avesse correttamente esercitato i propri poteri amministrativi in conformità alla normativa vigente, respingendo le censure mosse dai ricorrenti sia sulla corretta acquisizione dei dati fattuali che avevano fondato le ordinanze sia sulla corretta applicazione della normativa edilizia e urbanistica. Il giudice ha valutato la relazione di sopralluogo della Polizia Locale quale elemento probatorio idoneo a supportare i provvedimenti sindacali e ha ritenuto che il procedimento amministrativo fosse stato condotto secondo le forme prescritte. Nella ottica della proporzionalità e della ragionevolezza, il TAR ha confermato che le ordinanze costituivano uno strumento proporzionato e ragionevole per perseguire gli obiettivi di regolarità edilizia e urbanistica che il Comune intendeva realizzare.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha definitivamente respinto il ricorso proposto da Carlo Miglierina e Luciana Franzetti, confermando così la piena legittimità delle ordinanze sindacali numeri 53 e 54, nonché della relazione di sopralluogo che le aveva precedute. Le ordinanze comunali rimangono pertanto pienamente efficaci e vincolanti. Le spese processuali sono state compensate tra le parti, secondo il criterio della reciproca confutazione delle ragioni dedotte in giudizio. La sentenza è stata dichiarata immediatamente esecutiva dall'autorità amministrativa, al fine di garantire l'immediata operatività dei provvedimenti amministrativi confermati dal giudice.
Massima
La legittimità delle ordinanze sindacali in materia edilizia e urbanistica deve essere affermata quando le stesse trovino adeguato fondamento in una istruttoria amministrativa regolare e siano conformi ai criteri di proporzionalità e ragionevolezza richiesti dall'ordinamento generale.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere Silvia Cattaneo, Consigliere, Estensore per l'annullamento dell'ordinanza sindacale n. 54 dell'11 agosto 2022 e di tutti gli altri atti presupposti e consequenziali, e segnatamente, ove occorrer possa, della relazione di sopralluogo prodotta dal sovrintendente di Polizia Locale in data 27 luglio 2022, prot. n. 14869 e dell'ordinanza n. 53 resa in data 10 agosto 2022 dal responsabile dell'Area Urbanistica ed Edilizia privata del Comune di Besozzo; sul ricorso numero di registro generale 1957 del 2022, proposto da Carlo Miglierina e Luciana Franzetti, rappresentati e difesi dagli avvocati Giacomo Garancini ed Andrea Bellò, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Comune di Besozzo, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Claudio Linzola, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via Hoepli, 3; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Besozzo; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 31 maggio 2023 la dott.ssa Silvia Cattaneo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 31 maggio 2023 con l'intervento dei magistrati:
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