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Sentenza n. 202300958/2023

Sentenza n. 202300958/2023

EDILIZIA - OPERE ABUSIVE - DEMOLIZIONE E RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI

TribunaleTAR LOMBARDIA - MILANO
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300958/2023
EsitoRespinto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La società Twins Engineering S.r.l. ha impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia l'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi n. 11 del 9 dicembre 2015, emessa dal Responsabile del Servizio Territorio del Comune di Merate. L'ordinanza rappresentava un provvedimento ablativo che imponeva alla ricorrente la demolizione di una costruzione e il completo ripristino dei luoghi allo stato precedente. La controversia riguarda il settore dell'edilizia e della legalità urbanistica, ambiti nei quali il Comune esercita poteri amministrativi significativi e discrezionali. Il ricorso è stato depositato nel corso dell'anno 2016, dunque a distanza di vari mesi dall'emanazione dell'ordinanza. La società ricorrente ha contestato l'emanazione di tale provvedimento per motivazioni che, sebbene non esplicitamente dettagliate nel testo disponibile, si ricollegano alla legittimità del procedimento e alla fondatezza della base fattuale che ha originato l'obbligo demolitivo.

Il quadro normativo

La materia della demolizione amministrativa di costruzioni abusive trova il suo fondamento nei principi del Testo Unico in materia edilizia e urbanistica e nella normativa ordinamentale che disciplina il procedimento amministrativo per la repressione delle violazioni edilizie. L'ordinanza di demolizione costituisce un provvedimento amministrativo impeditivo, caratterizzato da notevole afflittività, che incide in modo determinante sulla sfera giuridica del destinatario e sulla sua proprietà. La Pubblica Amministrazione locale dispone di ampi poteri di vigilanza e controllo in materia edilizia, finalizzati alla tutela dell'ordine e della regolarità urbanistica, e può adottare misure ripristinatorie quando identifichi violazioni normative significative. Le ordinanze di demolizione devono comunque essere rispettose dei principi generali del diritto amministrativo, della corretta motivazione e della proporzionalità dell'intervento.

La questione giuridica

Il punto di diritto controverso attorno al quale si è incentrata la vicenda riguarda la legittimità dell'ordinanza demolitiva emanata dal Comune di Merate, posto che la ricorrente ne contestava fondamento fattuale, procedimentale e sostanziale. La società insisteva sulla necessità di annullamento del provvedimento e di tutti gli atti collegati, al fine di ottenere la conservazione della costruzione realizzata. La controversia investiva profili di legittimità amministrativa e di meritevolezza dell'esercizio del potere amministrativo da parte dell'ente locale, sollevando questioni concernenti la corretta applicazione della normativa edilizia e la congruità delle motivazioni poste a fondamento del provvedimento.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha condotto una valutazione complessiva della fattispecie, considerando gli elementi probatori e normativi controversi, e ha pervenuto alla conclusione di respingere il ricorso proposto dalla Twins Engineering S.r.l. Ciò significa che il collegio giudicante ha ritenuto fondato l'operato dell'amministrazione comunale, riscontrando che l'ordinanza di demolizione era stata legittimamente emanata e che non sussistevano vizi procedimentali, sostanziali o motivazionali tali da determinarne l'annullamento. Il giudice ha presumibilmente esaminato la documentazione costruttiva, i permessi edilizi ovvero la loro assenza, il procedimento seguito dall'amministrazione e la base fattica dell'ordinanza, giungendo a valorizzare la conformità del comportamento amministrativo ai dettami normativi e ai principi generali dell'azione amministrativa. La decisione di rigetto del ricorso riflette dunque un apprezzamento favorevole verso l'esercizio del potere amministrativo dal Comune, valutato come proporzionato e giuridicamente legittimo.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, mediante sentenza pronunciata nella camera di consiglio del 11 aprile 2023, ha definitivamente respinto il ricorso proposto da Twins Engineering S.r.l., confermando così la validità e l'efficacia dell'ordinanza di demolizione emanata dal Comune di Merate. La sentenza ha inoltre condannato la parte ricorrente al pagamento delle spese di causa liquidate complessivamente in euro quattromila, oltre agli oneri accessori previsti dalla legge, a titolo di risarcimento parziale delle spese sostenute dall'amministrazione nella sua difesa in giudizio. La decisione ha acquisito carattere definitivo e comporta l'esecuzione dell'ordinanza di demolizione da parte delle autorità amministrative competenti, con piena vincolatività del provvedimento nei confronti della ricorrente.

Massima

L'ordinanza comunale di demolizione di costruzioni abusive, quando emanata secondo le procedure di legge e su fondamento di violazioni edilizie effettivamente riscontrate, legittimamente esercita il potere amministrativo ripristinatorio e non è soggetta ad annullamento solo per contestazioni generiche della ricorrente in assenza di vizi procedimentali o sostanziali concreti.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Ugo Di Benedetto,	Presidente, Estensore
Giovanni Zucchini,	Consigliere
Luca Pavia,	Referendario
per l'annullamento
dell'ordinanza di demolizione e ripristino stato dei luoghi n. 11 del 09.12.2015 del Responsabile Servizaito Territorio del Comune di Merate, nonché di ogni altro atto antecedente, preordinato, presupposto, conseguente o comunque connesso al suddetto provvedimento;
sul ricorso numero di registro generale 311 del 2016, proposto da
Twins Engineering S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Alberto Fossati, Cristina Ciarcia', con domicilio eletto presso lo studio Alberto Fossati in Milano, c.so  Porta Vittoria   28;
Comune di Merate, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Umberto Grella, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via Cesare Battisti, 21;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Merate;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza smaltimento del giorno 11 aprile 2023 il dott. Ugo Di Benedetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di causa in favore dell’Amministrazione intimata che si liquidano complessivamente in euro 4.000 (quattromila), oltre oneri accessori di legge
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 11 aprile 2023 con l'intervento dei magistrati:

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