AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202303078/2023

Sentenza n. 202303078/2023

EDILIZIA - OPERE ABUSIVE - DEMOLIZIONE E RIDUZIONE IN PRISTINO

TribunaleTAR LOMBARDIA - MILANO
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202303078/2023
EsitoDICHIARA CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Antonio Bocchiola, Antonella Bassis e la Società Agricola "Da Antonio" di Bocchiola Matteo & C. hanno proposto ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per ottenere l'annullamento di due provvedimenti: l'Ordinanza n. 72 del Comune di Trezzo sull'Adda, notificata il 30 luglio 2016, e il provvedimento n. 5/2016 adottato dal Direttore del Parco Adda Nord. I ricorrenti sono soggetti che esercitano attività agricola e imprenditoriale in un'area assoggettata a vincoli di tutela ambientale e paesaggistica, ricadendo all'interno o comunque nel perimetro di competenza del Parco Adda Nord, un ente pubblico gestionale con poteri di controllo sull'uso del territorio. I provvedimenti contestati presumibilmente imponevano limitazioni, divieti o prescrizioni all'esercizio dell'attività agricola o alle modalità di utilizzo del fondo. Il ricorso è stato depositato presso il Tribunale con numero di registro generale 2756 del 2016, ma la decisione è stata pronunciata solo il 15 dicembre 2023, dopo circa sette anni dalla presentazione, con un significativo ritardo nel procedimento.

Il quadro normativo

La controversia si colloca all'interno del complesso sistema normativo italiano relativo alla tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, che combina la disciplina delle aree protette con quella dell'attività agricola e dei diritti proprietari. Il Parco Adda Nord rappresenta un'area di interesse naturalistico sottoposta a regime speciale di protezione, disciplinato dalla normativa regionale e nazionale sulle aree protette, che attribuisce all'ente gestore competenze amministrative di ordinanza e di controllo sul territorio. I sindaci dei comuni interessati dispongono del potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti per ragioni di protezione ambientale, seppur vincolati ai principi di proporzionalità e ragionevolezza. La legittimità amministrativa di tali provvedimenti è sottoposta al sindacato del giudice amministrativo secondo il codice del processo amministrativo e i principi della giurisprudenza amministrativa consolidata.

La questione giuridica

La questione centrale riguarda la conformità ai principi di legalità, competenza e proporzionalità amministrativa dei provvedimenti adottati dal Comune di Trezzo sull'Adda e dal Parco Adda Nord nei confronti della proprietà e dell'esercizio dell'attività agricola dei ricorrenti. In particolare, viene in rilievo il delicato bilanciamento tra l'interesse pubblico alla conservazione dell'ambiente naturale, che rappresenta un valore costituzionalmente tutelato, e la tutela dei diritti soggettivi dei proprietari e degli imprenditori agricoli, altrettanto meritevoli di protezione giuridica. La questione implica una valutazione sulla corretta applicazione dei limiti al diritto di proprietà e di iniziativa economica, verificando se i provvedimenti siano stati adottati seguendo le procedure legalmente previste e se il loro contenuto sia proporzionato rispetto agli obiettivi di protezione ambientale perseguiti.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale, nel valutare il ricorso, ha constatato che nel corso dei sette anni intercorsi tra la presentazione della domanda e la decisione, la situazione di fatto e di diritto originaria ha subito una sopravvenuta trasformazione tale da rendere la materia del contendere venuta meno. La sopravvenuta cessazione della materia del contendere rappresenta uno dei casi di improcedibilità del ricorso amministrativo, poiché viene a mancare il presupposto essenziale per una pronuncia giudiziale concretamente utile e risolutiva della controversia. Questa situazione può derivare da molteplici fattori: i provvedimenti contestati potrebbero essere stati successivamente revocati o modificati in via amministrativa, oppure la situazione di fatto potrebbe essersi trasformata in modo da eliminare l'interesse attuale e concreto dei ricorrenti ad ottenere una sentenza di annullamento. In tali ipotesi, il principio dell'utilità della sentenza impone al giudice di non pronunciarsi sul merito, poiché lo farebbe comporterebbe una pronuncia priva di effetti pratici e di conseguenze concrete.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta cessazione della materia del contendere, senza entrare nel merito della questione relativa alla legittimità dei provvedimenti impugnati. Questa decisione comporta la chiusura del giudizio senza che il Tribunale abbia valutato la fondatezza o infondatezza delle pretese dei ricorrenti, poiché ritenute ormai prive di rilevanza pratica. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, significando che ciascuno sostiene i propri costi processuali senza oneri a carico della controparte. La sentenza è definitiva e conclude la controversia sotto il profilo della giurisdizione amministrativa.

Massima

La sopravvenuta cessazione della materia del contendere determina l'improcedibilità del ricorso amministrativo indipendentemente dalla fondatezza delle ragioni ricorsorie, laddove sia venuto meno l'interesse concreto e attuale della parte a ottenere una pronuncia giudiziale. Testo integrale completo della sentenza Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA. Ugo Di Benedetto, Presidente, Estensore; Alberto Di Mario, Consigliere; Luca Pavia, Referendario. Per l'annullamento dell'Ordinanza della Città di Trezzo sull' Adda n. 72 notificata ai ricorrenti il giorno 30/07/2016; Del provvedimento n. 5/2016 adottato dal Direttore del Parco Adda Nord; sul ricorso numero di registro generale 2756 del 2016, proposto da Antonio Bocchiola, Antonella Bassis, Società Agricola "Da Antonio" di Bocchiola Matteo & C. Ss, rappresentati e difesi dall'avvocato Mario Ambrosio, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, Foro Bonaparte, 59; Comune di Trezzo Sull'Adda, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Brunello De Rosa, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, viale Bianca Maria, 11; Ente Parco Adda Nord, non costituito in giudizio. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Trezzo Sull'Adda; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.; Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 15 dicembre 2023 il dott. Ugo Di Benedetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale. Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta cessazione della materia del contendere. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2023 con l'intervento dei magistrati indicati. Esito: DICHIARA CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE. Tribunale: TAR LOMBARDIA - MILANO. Sezione: SEZIONE SECONDA.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Ugo Di Benedetto,	Presidente, Estensore
Alberto Di Mario,	Consigliere
Luca Pavia,	Referendario
per l'annullamento
dell’Ordinanza della Città di Trezzo sull' Adda n. 72 notificata ai ricorrenti il giorno
30/07/2016;
Del provvedimento n. 5/2016 adottato dal Direttore del Parco Adda Nord;
sul ricorso numero di registro generale 2756 del 2016, proposto da
Antonio Bocchiola, Antonella Bassis, Società Agricola "Da Antonio" di Bocchiola Matteo & C. Ss, rappresentati e difesi dall'avvocato Mario Ambrosio, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, Foro Bonaparte, 59;
Comune di Trezzo Sull'Adda, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Brunello De Rosa, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, viale Bianca Maria, 11;
Ente Parco Adda Nord, non costituito in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Trezzo Sull'Adda;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 15 dicembre 2023 il dott. Ugo Di Benedetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta cessazione della materia del contendere
Spese compensate
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 15 dicembre 2023 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →