EDILIZIA - ABUSI - CASA MOBILE PREFABBRICATA - ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE QUARTA |
| Data | — |
| Numero | 202302387/2023 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Il signor Savo Stankovic ha presentato ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per ottenere l'annullamento di tre ordinanze, numerate 5, 6 e 7, emesse dal Comune di Santo Stefano Ticino in data 19 settembre 2017 e notificate il 29 settembre dello stesso anno. Le ordinanze contestate riguardavano l'acquisizione di immobili situati in Santo Stefano Ticino, in via Milano numero 61, identificati al foglio 8 con mappale 59. Il ricorrente sosteneva che tali ordinanze fossero illegittime e chiese al giudice amministrativo di dichiararle nulle o di annullarle per violazione della legge. Il Comune di Santo Stefano Ticino costituì in giudizio per difendere la legittimità dei provvedimenti impugnati, attraverso il suo rappresentante legale e i suoi difensori. La controversia rientra nella materia delle acquisizioni di immobili da parte della pubblica amministrazione, questione complessa che toccava diritti patrimoniali significativi del ricorrente.
Il quadro normativo
Le ordinanze in questione si inscrivono nel contesto della disciplina amministrativa relativa all'acquisizione di beni immobili da parte degli enti pubblici, materia regolata principalmente dal codice civile e dalle leggi speciali in tema di espropriazione per pubblica utilità e di altri istituti di acquisizione coattiva. Le ordinanze sindacali rientrano nel potere amministrativo dell'ente locale quando esercitano funzioni di gestione del patrimonio comunale o quando attuano procedimenti di acquisizione legittimati dalla legge. La disciplina processuale del ricorso è stata quella del Tribunale Amministrativo Regionale, competente a conoscere delle controversie in materia di ricorsi contro atti amministrativi comunali di natura patrimoniale e possessoria. I principi generali del diritto amministrativo richiedono che ogni ordinanza sia motivata, legittima nel procedimento e coerente con le norme di legge sostanziali e procedurali vigenti.
La questione giuridica
Il punto centrale della controversia consisteva nel verificare se le tre ordinanze di acquisizione fossero state legittimamente emanate dal Comune di Santo Stefano Ticino, ovvero se sussistessero i presupposti normativi per l'acquisizione dei beni immobili e se il procedimento amministrativo fosse stato correttamente seguito. Il ricorrente contestava presumibilmente la legittimità del provvedimento sotto vari profili, che potevano riguardare l'assenza di idonea motivazione, la violazione dei principi di trasparenza e corretta gestione amministrativa, oppure l'illegittimità dei presupposti sostanziali che avevano autorizzato l'acquisizione. La sentenza doveva verificare se i vizi denunciati dal ricorrente trovassero reale fondamento negli atti impugnati e nella normativa applicabile, risolvendo il contrasto interpretativo tra la posizione del ricorrente e quella dell'amministrazione comunale convenuta.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha esaminato il ricorso durante l'udienza pubblica straordinaria del 18 ottobre 2023, svoltasi in forma telematica ai sensi della disciplina processuale in vigore, ascoltando i difensori di entrambe le parti. Il collegio giudicante, dopo aver considerato il ricorso e tutti gli allegati documentali, nonché le memorie depositate dalle parti, ha ritenuto che le argomentazioni addotte dal ricorrente non fossero idonee a determinare l'illegittimità delle ordinanze impugnate. La sentenza, pur essendo stata depositata senza una motivazione estesa nel testo reso pubblico, evidenzia che il giudice ha sottoposto a scrutinio i vizi denunciati e ha concluso che gli stessi non potessero condurre all'annullamento dei provvedimenti comunali. Le ordinanze hanno quindi retto al controllo di legittimità amministrativa, mantenendo la loro validità e efficacia nel sistema giuridico.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, con sentenza definitiva, ha respinto il ricorso proposto dal signor Stankovic Savo, rigettando la domanda di annullamento delle tre ordinanze del Comune. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, secondo il principio per cui quando il ricorso è respinto ma la lite presenta profili di complessità tali da giustificare un comportamento ragionevole da parte del ricorrente, i costi processuali possono essere equamente ripartiti. La sentenza, redatta in forma conforme alle disposizioni sulla giustizia amministrativa, è stata ordinata per l'esecuzione dall'autorità amministrativa competente secondo le procedure previste dalla legge.
Massima
Legittimamente le ordinanze di acquisizione di immobili emesse da un ente locale conservano validità quando, sottoposto il ricorso a sindacato giurisdizionale completo, non emergano vizi procedurali o sostanziali idonei a determinarne l'annullamento secondo i principi del diritto amministrativo.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente, Estensore Alberto Di Mario, Consigliere Donatella Testini, Consigliere per l'annullamento delle ordinanze nn.5, 6 e 7 del 19/9/2017 e notificate il 29/9/2017 di acquisizione degli immobili in Santo Stefano Ticino alla via Milano n.61 di cui al fl.8 - mapp.59. sul ricorso numero di registro generale 2371 dell’anno 2017 proposto dal Sig. Stankovic Savo, rappresentato e difeso dall’avv. Roberto Lassini, con domicilio digitale come da Registro PEC Giustizia e domicilio fisico presso il suo studio in Milano alla Via Santa Marta n.13; Comune di Santo Stefano Ticino in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avv. Emanuele Boscolo, con domicilio digitale come da Registri PEC Giustizia e domicilio fisico presso lo studio dell’avv. Anna Arduino in Milano al Viale Sabotino n.2; Visti il ricorso e i relativi allegati; Vista la costituzione con successive memorie del Comune di Santo Stefano Ticino; Vista la costituzione dell’avv. Roberto Lassini in sostituzione dell’avv. Carmelo Oliverio; Vista la memoria di parte ricorrente; Visti gli atti tutti della causa; Data per letta all’udienza pubblica straordinaria del 18 ottobre 2023 celebrata nelle forme di cui all’art.17 del D.L. 9 giugno 2021, n.80 convertito in Legge 6 agosto 2021, n.113 ed al Decreto Presidente del Consiglio di Stato del 28 luglio 2021, la relazione del dott. Gabriele Nunziata, ed ivi uditi in collegamento da remoto i difensori delle parti; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa. La sentenza è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Milano nella Camera di Consiglio del giorno 18 ottobre 2023, tenutasi con collegamento da remoto in videoconferenza tramite Microsoft Teams ai sensi dell’art. 17 del D.L. 9 giugno 2021, n.80 convertito in Legge 6 agosto 2021, n.113 e del Decreto Presidente del Consiglio di Stato del 28 luglio 2021, con l'intervento dei magistrati:
Hai una causa simile?
Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.
Richiedi un preventivo →Sei un avvocato?
Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.
Registrati gratis →