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Sentenza n. 202300008/2023

Sentenza n. 202300008/2023

STRANIERI / PERMESSO DI SOGGIORNO / RILASCIO-RINNOVO- REVOCA

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300008/2023
EsitoRespinto

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Bernardo Massari,	Presidente
Mauro Pedron,	Consigliere, Estensore
Massimo Zampicinini,	Referendario
per l'annullamento
-	del decreto del Questore di Brescia di data -OMISSIS-, con il quale è stato revocato il permesso di soggiorno per lavoro autonomo, ed è stato disposto, all'atto dell'effettiva scarcerazione, l'avvio delle procedure espulsive;
sul ricorso numero di registro generale 695 del 2019, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio Madella, con domicilio digitale come da PEC dei Registri di Giustizia;
MINISTERO DELL'INTERNO, QUESTURA DI BRESCIA, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con domicilio digitale come da PEC dei Registri di Giustizia, e domicilio fisico in Brescia, via S. Caterina 6;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno e della Questura di Brescia;
Visti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 novembre 2022 il dott. Mauro Pedron;
Considerato quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
definitivamente pronunciando:
(a) respinge il ricorso;
(b) compensa le spese di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti indicati dall'art. 52 commi 1 e 2 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, e dall’art. 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo a identificare il ricorrente.
Così deciso in Brescia, nella camera di consiglio del giorno 3 novembre 2022, con l'intervento dei magistrati:

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