AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202300760/2023

Sentenza n. 202300760/2023

ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI - SGOMBERO E MESSA IN SICUREZZA - ILLEGITTIMITÀ

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE PRIMA
Data
Numero202300760/2023
EsitoInammissibile

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Ideal Standard Industriale Srl è proprietaria di un'ex area industriale situata in Via Milano numero 83 a Brescia. Con ordinanza contingibile e urgente protocollata al numero 0180519/20, adottata il 14 agosto 2020, il Sindaco di Brescia ha disposto l'esecuzione di interventi di messa in sicurezza dell'immobile, in considerazione delle condizioni di pericolo che esso presentava. Successivamente, il 15 settembre 2020, il Responsabile di Settore del Comune ha emesso una nota di prosecuzione o specificazione del procedimento. Ritenendosi lesa nei suoi diritti e interessati, la società ricorrente ha impugnato sia l'ordinanza contingibile e urgente sia la nota del Responsabile di Settore, nonché ogni altro atto correlato, chiedendo l'annullamento della decisione amministrativa e il risarcimento dei danni subiti a causa dell'intervento.

Il quadro normativo

La controversia si colloca nell'ambito del diritto amministrativo della sicurezza del patrimonio immobiliare e della competenza del Sindaco in materia di interventi urgenti. Il Sindaco, quale autorità locale preposta alla tutela della sanità e della sicurezza pubblica, dispone di poteri di ordinanza contingibile e urgente in virtù dell'articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, che consente di adottare provvedimenti in caso di pericolo imminente alla pubblica incolumità. Tali ordinanze costituiscono atti amministrativi vincolanti nei confronti dei proprietari di immobili che presentino rischi per la sicurezza. Il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale rappresenta il rimedio ordinario avverso la lesione di interessi legittimi derivante dall'esercizio di tali poteri.

La questione giuridica

Il tema controverso attiene alla legittimità dell'ordinanza di messa in sicurezza emanata dal Sindaco di Brescia, con riferimento specifico alla corretta applicazione dei presupposti che legittimano l'esercizio dei poteri contingibili e urgenti, alla proporzionalità degli interventi ordinati e all'eventuale configurabilità di esercizio illegittimo del potere amministrativo. La ricorrente contestava presumibilmente il presupposto dell'urgenza, la congruità delle modalità prescelte per l'intervento, ovvero la sussistenza di alternative meno onerose. La questione comportava una valutazione del corretto equilibrio tra l'esercizio del potere amministrativo di tutela della sicurezza pubblica e la salvaguardia dei diritti patrimoniali del proprietario dell'immobile interessato.

La motivazione del giudice

Nel corso del procedimento dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, è sopraggiunta una circostanza che ha alterato il quadro della causa: l'interesse della ricorrente a conseguire l'annullamento dell'ordinanza è venuto meno, determinando una carenza sopravvenuta di interesse a litigare. Questa circostanza, che potrebbe essere stata causata da molteplici fattori quali l'avvenuta esecuzione dei lavori di messa in sicurezza, la revoca dell'ordinanza stessa da parte dell'amministrazione, o comunque il venir meno della situazione di pericolo che aveva giustificato il provvedimento impugnato, ha reso il giudizio privo di effetto utile. Il Tribunale, coerentemente con il principio secondo cui la funzione della giustizia amministrativa è la tutela concreta di interessi legittimi effettivamente lesi, ha ritenuto che non vi fossero più le condizioni per pronunciarsi nel merito sulla controversia.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il provvedimento non accerta cioè la legittimità o illegittimità dell'ordinanza del Sindaco nel merito, bensì rigetta il ricorso per una ragione procedimentale dovuta al venir meno della utilità pratica della decisione nel corso del processo. La Corte ha inoltre disposto la compensazione integrale delle spese di lite tra tutte le parti che si sono costituite in giudizio, applicando il principio secondo cui, in assenza di una soccombenza, i costi del giudizio si dividono equamente.

Massima

La sopravvenuta carenza di interesse nella ricerca della tutela giurisdizionale durante il corso del processo amministrativo determina l'improcedibilità del ricorso, anche quando il ricorso era stato validamente proposto al momento della presentazione.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Angelo Gabbricci,	Presidente
Ariberto Sabino Limongelli,	Consigliere, Estensore
Marilena Di Paolo,	Referendario
per l'annullamento
- dell'ordinanza contingibile e urgente prot. 0180519/20 adottata dal Sindaco di Brescia in data 14/08/2020 per la messa in sicurezza dell'ex area industriale di proprietà di Ideal Standard Industriale Srl situata in Via Milano, n. 83 (doc.1);
- della nota del Responsabile di Settore, datata 15 settembre 2020 (doc.2)
- di ogni altro atto connesso, conseguente e/o presupposto;
e per la condanna al risarcimento del danno subìto dalla ricorrente, nella misura che sarà determinata in corso di causa.
sul ricorso numero di registro generale 502 del 2020, proposto da
Ideal Standard Industriale s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Domenico Bezzi e Alessandro Stefana, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Domenico Bezzi in Brescia, via Diaz 13/C;
Comune di Brescia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Francesca Moniga, Andrea Orlandi e Gisella Donati, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso gli uffici dell’Avvocatura Comunale in Brescia, C.to S. Agata, 11/B;
Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in Brescia, via S. Caterina, 6;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Brescia e del Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 11 ottobre 2023 il dott. Ariberto Sabino Limongelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Compensa integralmente le spese di lite tra tutte le parti costituite.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 11 ottobre 2023 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →