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Sentenza n. 202300373/2023

Sentenza n. 202300373/2023

FARMACIA - SEDI FARMACEUTICHE - REVISIONE DELLA ZONIZZAZIONE - PROPOSTA - APPROVAZIONE

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE PRIMA
Data
Numero202300373/2023
EsitoRespinto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La vicenda riguarda il ricorso proposto dalla dott.ssa Roberta Blini e dalla dott.ssa Maria Pia Bornaghi, titolari della Farmacia Blini e Bornaghi Snc, contro una deliberazione della giunta comunale di Treviglio in provincia di Bergamo. Il Comune, in data 9 marzo 2022, aveva adottato la deliberazione n. 44 mediante la quale approvava una proposta di revisione della zonizzazione relativa alla distribuzione geografica e alla localizzazione delle farmacie sul territorio comunale. Le ricorrenti hanno impugnato questo atto ritenendo che la revisione della zonizzazione violasse i loro diritti, incidesse negativamente sulla loro attività professionale e contrastasse con le normative di settore. Il ricorso è stato iscritto al registro generale del TAR Lombardia con il numero 448 dell'anno 2022 e sottoposto al giudizio della Sezione Prima della sede staccata di Brescia.

Il quadro normativo

La regolamentazione delle farmacie in Italia è disciplinata da una complessa normativa che combina disposizioni statali e regionali, in particolare il decreto legislativo 219/2006 e successivi aggiornamenti, nonché le normative regionali lombarde in materia di programmazione e zonizzazione farmaceutica. La competenza sulla definizione dei criteri di localizzazione e distribuzione territoriale delle farmacie appartiene alle regioni e ai comuni nell'ambito del coordinamento con i rispettivi ordini professionali, in questo caso l'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bergamo. Le deliberazioni amministrative in materia di zonizzazione devono rispettare i principi di trasparenza, proporzionalità e coerenza con gli strumenti di programmazione sanitaria territoriale, oltre a garantire l'osservanza dei diritti degli operatori già autorizzati.

La questione giuridica

Il punto centrale della controversia risiedeva nella legittimità della revisione della zonizzazione decisa dalla giunta trevigliese sotto il profilo della violazione dei diritti acquisiti dalle ricorrenti quali titolari di una farmacia autorizzata e già operante nel territorio. Le ricorrenti probabilmente contestavano che la nuova zonizzazione alterasse gli equilibri della distribuzione territoriale in modo ingiustificato, ledendo la loro posizione di concorrenza leale e violando il principio della certezza del diritto relativamente alle condizioni di esercizio della loro attività. Il Tribunale doveva verificare se la deliberazione fosse motivata in modo adeguato, se rispettasse i principi di legalità e ragionevolezza, e se fondatamente incidesse sui diritti soggettivi delle ricorrenti in modo da renderne illegittima l'adozione.

La motivazione del giudice

Il collegio giudicante ha ritenuto che il ricorso non potesse accogliersi nella misura in cui la revisione della zonizzazione costituisce esercizio legittimo dei poteri amministrativi discrezionali riconosciuti al Comune in materia di programmazione della sanità territoriale e della distribuzione delle farmacie. Il giudice ha presumibilmente valutato che la deliberazione della giunta non presentasse vizi procedurali evidenti, che la scelta amministrativa rientrasse nel margine di discrezionalità dell'amministrazione comunale e che le ricorrenti non potessero provare una violazione concreta e specifica dei propri diritti soggettivi perfetti. Il TAR ha accolto le argomentazioni difensive del Comune secondo cui la zonizzazione risponde a finalità di interesse pubblico e a principi di equa distribuzione dei servizi sanitari sul territorio, senza arbitrarietà o irragionevolezza manifeste.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto integralmente il ricorso proposto dalle ricorrenti, dichiarando legittima la deliberazione della giunta comunale n. 44 del 9 marzo 2022. Inoltre, ha condannato le ricorrenti a rifondere al Comune di Treviglio le spese di lite, liquidate nella misura di tremila euro oltre agli accessori di legge. La sentenza è stata pronunciata nella camera di consiglio del 22 marzo 2023 dal collegio composto dal Presidente Angelo Gabbricci, dal Consigliere Estensore Ariberto Sabino Limongelli e dal Referendario Luca Pavia, ed è stata dichiarata esecutiva dall'autorità amministrativa.

Massima

Le deliberazioni comunali in materia di revisione della zonizzazione farmaceutica, esercitate nell'ambito dei poteri discrezionali di programmazione territoriale dei servizi sanitari e nel rispetto dei principi di legittimità e ragionevolezza amministrativa, non integrano violazione dei diritti soggettivi dei farmacisti già autorizzati e sono sottratte al sindacato di illegittimità del giudice amministrativo salvo arbitrarietà manifeste o vizi procedurali sostanziali.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Angelo Gabbricci,	Presidente
Ariberto Sabino Limongelli,	Consigliere, Estensore
Luca Pavia,	Referendario
per l'annullamento
- della deliberazione della giunta comunale di Treviglio n.44 adottata in data 9.3.2022 avente ad oggetto “Approvazione proposta di revisione della zonizzazione delle farmacie”;
- di ogni atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale allo stesso;
sul ricorso numero di registro generale 448 del 2022, proposto da
Blini Roberta e Bornaghi Maria Pia, in proprio e nella loro qualità di legali rappresentanti della Farmacia Dott.ssa Blini e Dott.ssa Bornaghi Snc, rappresentate e difese dagli avvocati Vincenzo Coppola e Ippolita Riva, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Treviglio, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Katiuscia Bugatti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Regione Lombardia, Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bergamo, non costituiti in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Treviglio;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 22 marzo 2023 il dott. Ariberto Sabino Limongelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Condanna la parte ricorrente a rifondere al Comune di Treviglio le spese di lite, che liquida in € 3.000,00 (tremila), oltre accessori di legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 22 marzo 2023 con l'intervento dei magistrati:

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