Tar Lombardia - BresciaSEZIONE SECONDAInammissibile

Sentenza n. 202300729/2023

Esecuzione E Ottemperanza - Sentenza T.a.r. Brescia Ii Sezione N. 868/22 - Stranieri

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Il ricorso riguarda una sentenza di ottemperanza proposta da Amarjit Singh nei confronti dell'Ufficio Territoriale del Governo della Prefettura di Mantova e del Ministero dell'Interno, per l'esecuzione della sentenza n. 00868/2022 emessa dallo stesso Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione di Brescia in data 23 settembre 2022. Tale precedente sentenza era stata già dichiarata passata in giudicato, il che significa che era diventata definitiva e vincolante. Amarjit Singh, rappresentato dall'avvocato Maria Ferraro, aveva presentato il ricorso di ottemperanza nel 2023 presumibilmente perché la sentenza favorevole non era stata eseguita dalle amministrazioni competenti entro i termini previsti dalla legge. La questione riguardava presumibilmente materie di competenza prefettizia, potenzialmente collegata a procedimenti in materia di immigrazione, cittadinanza, autorizzazioni amministrative o altri provvedimenti dell'Ufficio Territoriale del Governo.

Il quadro normativo

Le sentenze di ottemperanza si collocano nel contesto della giustizia amministrativa italiana, disciplinata dal codice del processo amministrativo. Quando una sentenza del giudice amministrativo diventa definitiva, l'amministrazione ha l'obbligo di eseguirla nel rispetto dei termini previsti. Qualora l'amministrazione non provveda ad eseguire la sentenza, il ricorrente può chiedere l'intervento del giudice mediante il ricorso di ottemperanza, previsto dalle norme sulla esecuzione delle sentenze amministrative. Il Tribunale Amministrativo Regionale è competente a pronunciarsi su tali ricorsi e può dichiarare improcedibile il ricorso qualora venga meno uno dei presupposti fondamentali per proseguire nel giudizio, quale appunto la carenza di interesse del ricorrente.

La questione giuridica

La questione centrale riguarda la possibilità di procedere nel ricorso di ottemperanza. Affinché il ricorso sia procedibile, è necessario che il ricorrente mantenga un interesse attuale e concreto all'ottemperanza, cioè che la sentenza non sia stata ancora eseguita e che sussista ancora la necessità di imporre l'esecuzione mediante l'intervento del giudice. Nel caso sottoposto, il collegio giudicante ha dovuto accertare se tale interesse sussistesse ancora al momento dell'esame del ricorso oppure se, nel corso del procedimento, fossero intervenuti fatti che avessero eliminato tale interesse. La sentenza dichiara esplicitamente che il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il che significa che al momento della decisione l'interesse non esisteva più.

La motivazione del giudice

Sebbene la sentenza non riporti una motivazione estesa, dalla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse si ricava che durante lo svolgimento del procedimento si è verificata una circostanza che ha fatto venir meno l'interesse concreto del ricorrente a proseguire nel giudizio. Questo potrebbe avvenire in diverse ipotesi: che l'amministrazione abbia spontaneamente eseguito la sentenza nel frattempo, eliminando così l'oggetto della controversia; che la situazione di fatto sottostante sia venuta meno per cause estrinseche; oppure che l'interesse patrimoniale o morale che motivava il ricorso sia stato altrimenti soddisfatto. Il collegio ha ritenuto che, sulla base degli atti prodotti dalle parti e delle risultanze istruttorie, non sussistessero più i presupposti per continuare il giudizio, poiché venuto meno l'elemento essenziale della carenza di interesse concreto.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, provvedimento che comporta l'estinzione del giudizio senza una pronuncia nel merito in ordine all'esecuzione richiesta. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti, il che significa che ciascuna parte dovrà sostenere le proprie spese legali senza condanna dell'altra parte al pagamento. La sentenza è stata dichiarata idonea ad essere eseguita dall'autorità amministrativa, conforme ai principi di esecutività delle pronunce del giudice amministrativo.

Massima

Il ricorso di ottemperanza diventa improcedibile quando, nel corso del procedimento, venga meno l'interesse concreto e attuale del ricorrente all'esecuzione della sentenza, sia per esecuzione spontanea dell'amministrazione sia per sopravvenuta eliminazione della situazione controversa.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Bernardo Massari,	Presidente, Estensore
Mauro Pedron,	Consigliere
Luigi Rossetti,	Referendario
per l'esecuzione
della sentenza n. 00868/2022 REG. PROV. COLL, pubblicata in data 23/09/2022, emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) nel ricorso n. 00737/2022 REG.RIC passata in giudicato;
sul ricorso numero di registro generale 471 del 2023, proposto da
Amarjit Singh, rappresentato e difeso dall'avvocato Maria Ferraro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
U.T.G. - Prefettura di Mantova, Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in Brescia, via S. Caterina, 6;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di U.T.G. - Prefettura di Mantova e di Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 4 ottobre 2023 il dott. Bernardo Massari e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 4 ottobre 2023 con l'intervento dei magistrati:

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