EDILIZIA E URBANISTICA - PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO – VARIANTE GENERALE
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - BRESCIA |
| Sezione | SEZIONE SECONDA |
| Data | — |
| Numero | 202300775/2023 |
| Esito | Inammissibile |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Rvd S.r.l. ha proposto ricorso innanzi al TAR della Lombardia per l'annullamento della Variante Generale al Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Marcheno, approvata con deliberazione consiliare n. 46 del 27 novembre 2019, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il 18 marzo 2020. La ricorrente contestava specificamente gli articoli 41.6 e 41.1 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) della variante, che disciplinavano le aziende a rischio di incidente rilevante (RIR) e altri vincoli normativi. Il ricorso è stato registrato con numero 396 del 2020 presso il TAR di Brescia. Durante il procedimento, tuttavia, in data 1 agosto 2023 la ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, comunicando al giudice che non aveva più interesse a proseguire la causa perché la situazione fattuale sottesa al ricorso era mutata o era stata comunque risolta in via diversa dal giudizio.
Il quadro normativo
Il ricorso riguardava strumenti di pianificazione territoriale, disciplinati dalla Legge Regionale Lombarda n. 12 del 2005 ("Legge per il Governo del Territorio"), che disciplina le procedure di adozione e approvazione dei Piani di Governo del Territorio e delle relative varianti. Le varianti urbanistiche sono sottoposte a procedure di trasparenza e pubblicazione, come richiesto dalla normativa vigente sulla comunicazione degli atti amministrativi. Le norme impugnate riguardavano in particolare la disciplina di aziende soggette a severi regimi di autorizzazione e controllo per la gestione dei rischi ambientali, materia rientrante nella competenza concorrente tra Stato e Regioni. Il procedimento amministrativo per l'adozione e l'approvazione delle varianti urbanistiche richiede specifici adempimenti procedurali che, quando non rispettati, possono legittimare ricorsi per violazione di legge o eccesso di potere.
La questione giuridica
Il punto centrale della controversia riguardava la legittimità delle disposizioni della variante al PGT concernenti le aziende a rischio di incidente rilevante e la compatibilità di tali norme con la disciplina normativa vigente in materia di pianificazione territoriale e protezione dell'ambiente. La ricorrente sosteneva che le norme impugnate presentavano vizi tali da richiederne l'annullamento, sebbene il ricorso non specifichi dettagliatamente le doglianze nel testo disponibile. La questione implicava valutazioni sulla corretta applicazione delle norme di pianificazione territoriale e sulla coerenza con i principi generali dell'urbanistica e della sicurezza ambientale.
La motivazione del giudice
Il collegio giudicante, pur avendo ricevuto il ricorso e gli atti di costituzione da parte del Comune di Marcheno e della Provincia di Brescia, ha dovuto affrontare la questione preliminare della rilevanza della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse depositata dalla ricorrente il 1 agosto 2023. Secondo la giurisprudenza amministrativa consolidata, la carenza di interesse è una questione preliminare che, quando si verifica durante il corso del procedimento, determina l'improcedibilità del ricorso indipendentemente dal merito della causa. Il giudice ha ritenuto che la dichiarazione della ricorrente, la quale affermava di non avere più interesse a proseguire il ricorso, fosse sufficiente a determinare l'impossibilità di pronunciarsi sul merito della controversia. La sentenza richiama gli articoli 35, comma 1, lettera c, e 85, comma 9 del Codice del Processo Amministrativo, che disciplinano specificamente le ipotesi di improcedibilità e di carenza di interesse.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza entrare nel merito delle questioni sollevate circa la legittimità della variante al PGT. Le spese del procedimento sono state compensate tra le parti, secondo la regola ordinaria quando il ricorso diviene improcedibile per ragioni non imputabili a una parte in particolare. La sentenza è stata pronunciata nella camera di consiglio del 18 ottobre 2023, con l'intervento dei magistrati Bernardo Massari (presidente), Mauro Pedron (consigliere) e Luigi Rossetti (relatore ed estensore), ed è stata ordinata l'esecuzione da parte dell'autorità amministrativa competente.
Massima
Quando una parte ricorrente dichiari in corso di giudizio la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione della causa, il ricorso amministrativo deve essere dichiarato improcedibile senza entrare nel merito della controversia, indipendentemente dalla fondatezza delle deduzioni tecniche.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA Bernardo Massari, Presidente Mauro Pedron, Consigliere Luigi Rossetti, Referendario, Estensore per l'annullamento PER L'ANNULLAMENTO - in parte qua della Variante Generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Marcheno, approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n.46 del 27-11-2019 (doc.1), adottata con deliberazione del Consiglio Comunale n.18 del 10-4-2019 (doc.2), delibere entrambe impugnate, variante il cui avviso di approvazione è stato pubblicato sul BURL n.12 serie avvisi e concorsi del 18/03/2020 (doc.3) e, specificatamente, per l'annullamento della variante concernente: - l'art. 41.6 delle “Norme Tecniche di Attuazione del PGT- dispositivo normativo generale”, articolo rubricato “RIR, aziende a rischio di incidente rilevante” lettera e) punti 1, 2 e 3, come meglio infra precisato; e, in quanto occorra: - l'art.41.1 sempre delle “Norme Tecniche di Attuazione del PGT- dispositivo normativo generale”, articolo rubricato “Norma Generale”, lettera “i) altre norme”, punti 1 e 2, come infra meglio precisato e quindi per l'annullamento di dette disposizioni (doc.4); - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o procedimentale sul ricorso numero di registro generale 396 del 2020, proposto da Rvd S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Maria Ughetta Bini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Brescia, via Floriano Ferramola n. 14; Comune di Marcheno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Fiorenzo Bertuzzi, Gianpaolo Sina, Silvano Venturi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Fiorenzo Bertuzzi in Brescia, via A. Diaz 9; Provincia di Brescia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Gisella Donati, Magda Poli, Raffaella Rizzardi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Magda Poli in Brescia, Palazzo Broletto piazza Paolo VI 29; Ats di Brescia, Azienda Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia – Arpa Lombardia Dipartimento di Brescia, Azienda Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia – Arpa Regione Lombardia, non costituiti in giudizio; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Marcheno e di Provincia di Brescia; Vista la dichiarazione di sopravvenuta carenza d’interesse depositata in data 01/08/2023, con la quale parte ricorrente dichiara di non aver più interesse al ricorso; Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 18 ottobre 2023 il dott. Luigi Rossetti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 18 ottobre 2023 con l'intervento dei magistrati:
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