EDILIZIA ED URBANISTICA - PERMESSO DI COSTRUIRE - DINIEGO -
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - BRESCIA |
| Sezione | SEZIONE PRIMA |
| Data | — |
| Numero | 202300664/2023 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Il ricorso è stato proposto dalle società C.S.B. Immobiliare S.r.l. e Ge-Tra-Pack S.r.l. contro il Comune di Concesio per contestare il rifiuto di un permesso di costruire. La vicenda ha origini risalenti al 2016, anno in cui le ricorrenti hanno presentato istanza di permesso per la realizzazione di un nuovo complesso residenziale in via Madre Teresa di Calcutta. Il Responsabile del Settore Tecnico del Comune ha respinto l'istanza con provvedimento protocollato il 24 gennaio 2020, cioè dopo oltre tre anni dalla presentazione della domanda. Le società ricorrenti, ritenendo illegittimo tale rifiuto, hanno impugnato il provvedimento dinanzi al TAR Lombardia sezione staccata di Brescia nel corso del 2020, chiedendo l'annullamento della decisione comunale e di tutti gli atti conseguenti o connessi.
Il quadro normativo
La controversia si inscrive nel complesso sistema del diritto urbanistico italiano, in particolare nella disciplina del permesso di costruire quale strumento autorizzativo principale per l'edilizia di iniziativa privata. Rilevano il Testo Unico dell'Edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 numero 380, la normativa urbanistica della Regione Lombardia e le disposizioni normative del Comune di Concesio contenute negli strumenti urbanistici locali. La decisione sulla concessione o sul rifiuto del permesso deve rispettare procedure amministrative specifiche, termini temporali definiti e presupposti legittimanti chiaramente identificati. L'illegittimità del provvedimento si può configurare sia per violazione di legge che per eccesso di potere, in particolare quando la decisione risulti irrazionale, incoerente con gli strumenti programmativi o adottata senza adeguata istruttoria.
La questione giuridica
Il punto di diritto centrale della controversia consisteva nella valutazione della legittimità della decisione con cui il Comune aveva opposto un rifiuto all'istanza di costruzione presentata dalle società ricorrenti. Il ricorso sollevava la questione se il provvedimento comunale fosse stato adottato in conformità alla normativa urbanistica e alle procedure amministrative richieste, oppure se fosse stato viziato da violazione di legge o da eccesso di potere nella valutazione dei presupposti autorizzativi. Rientrava nella questione anche la correttezza formale e sostanziale dell'istruttoria condotta dall'ufficio tecnico del Comune e l'adeguatezza della motivazione del rifiuto. La questione assumeva rilievo anche in relazione alla durata del procedimento e alla correttezza formale degli adempimenti amministrativi.
La motivazione del giudice
Il TAR ha esaminato la documentazione prodotta dalle parti e gli atti della causa nel corso dell'udienza pubblica del 7 luglio 2023, che si è svolta in videoconferenza secondo le disposizioni previste dal codice del processo amministrativo. Nella valutazione della legittimità del provvedimento impugnato, il collegio ha ritenuto che il Comune di Concesio avesse fondamento nel sua determinazione di respingere l'istanza di permesso di costruire. Il giudice ha accolto la difesa del Comune, considerando che le ragioni alla base del rifiuto trovavano fondamento nella disciplina urbanistica applicabile e nei criteri valutativi legittimamente esercitati dall'amministrazione comunale. Pur nella brevità della pronuncia, il TAR ha ritenuto insussistenti i vizi denunciati dalle ricorrenti e ha confermato la legittimità della scelta amministrativa comunale.
La decisione
Il TAR ha definitivamente respinto il ricorso proposto dalle società C.S.B. Immobiliare S.r.l. e Ge-Tra-Pack S.r.l., confermando così la validità del provvedimento di rifiuto del permesso di costruire adottato dal Comune di Concesio in data 24 gennaio 2020. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, il che comporta che ciascuna parte sostiene le proprie spese processuali. Il TAR ha ordinato che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa secondo le disposizioni vigenti, definitivamente chiudendo la controversia in primo grado di giurisdizione amministrativa.
Massima
L'amministrazione comunale dispone del potere discrezionale di rifiutare il permesso di costruire quando il progetto risulti difforme agli strumenti urbanistici vigenti o manchi dei requisiti legittimanti richiesti dalla normativa in materia di edilizia, e tale rifiuto è legittimo allorché adottato nel rispetto delle procedure amministrative previste e della motivazione richiesta.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Bernardo Massari, Presidente Ariberto Sabino Limongelli, Consigliere, Estensore Luca Pavia, Referendario per l'annullamento - del provvedimento prot. n. 2339/2020 del 24 gennaio 2020 con cui il Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Concesio ha respinto l’istanza di rilascio del permesso di costruire presentata da C.S.B. Immobiliare S.r.l. in data 13 aprile 2016 inerente i lavori di “Realizzazione di nuovo complesso residenziale” in via Madre Teresa di Calcutta s.n.c.; - di ogni altro atto allo stesso conseguente e/o connesso. sul ricorso numero di registro generale 289 del 2020, proposto da C.S.B. Immobiliare S.r.l. e Ge-Tra-Pack S.r.l., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentate e difese dagli avvocati Italo Luigi Ferrari, Francesco Fontana e Valerio Noventa, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso lo studio dell’avv. Francesco Fontana in Brescia, via Armando Diaz n. 28; Comune di Concesio, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Mauro Ballerini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso il suo studio in Brescia, viale della Stazione n. 37; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Concesio; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.; Relatore il dott. Ariberto Sabino Limongelli nella udienza pubblica di smaltimento del giorno 7 luglio 2023, svoltasi mediante collegamenti da remoto in videoconferenza, ex art. 87 comma 4-bis c.p.a., e così uditi i difensori delle parti, come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese di lite compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso nella camera di consiglio del giorno 7 luglio 2023, tenutasi mediante collegamento da remoto, ex art. 87 comma 4-bis c.p.a., con l'intervento dei signori magistrati:
Hai una causa simile?
Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.
Richiedi un preventivo →Sei un avvocato?
Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.
Registrati gratis →