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Sentenza n. 202300260/2023

Sentenza n. 202300260/2023

EDILIZIA ED URBANISTICA - PERMESSO DI COSTRUIRE - DINIEGO DEFINITIVO

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300260/2023
EsitoAccolto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La controversia riguarda un ricorso proposto dalla società L'Orto dei Camozzi, costituita in forma di società agricola, avverso un provvedimento di diniego emanato dal Comune di Pagazzano in data 23 luglio 2022 e registrato al protocollo municipale con il numero 0003917. La ricorrente ha impugnato il provvedimento, contestandone la legittimità sia sul piano formale che sostanziale, insieme a tutti gli ulteriori atti conseguenti e connessi al diniego originario. Nel corso del procedimento sia il ricorrente che il Comune hanno depositato le loro difese articolate e ha avuto luogo un'udienza pubblica dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, nella quale i rispettivi avvocati hanno esposto le ragioni delle proprie parti. Dall'oggetto della controversia emerge che si tratta di una questione attinente a diritti e interessi di una società agricola nei confronti dell'amministrazione locale, relativa alla legittimità di un provvedimento amministrativo.

Il quadro normativo

La controversia si inserisce nell'ambito della giustizia amministrativa, disciplinata dal codice del processo amministrativo e dal quadro normativo sui ricorsi avverso atti della pubblica amministrazione. Il giudice amministrativo ha il compito di verificare la legittimità dei provvedimenti amministrativi sotto il profilo della conformità alla legge, alla corretta procedura e al rispetto dei principi generali dell'ordinamento, inclusi quelli di proporzionalità e ragionevolezza. In materia di provvedimenti comunali, le amministrazioni locali devono operare secondo i principi di legalità, trasparenza e correttezza, fornendo idonea motivazione a supporto delle proprie decisioni. Le violazioni procedurali, l'assenza di idonea istruttoria, l'eccesso di potere e l'errata interpretazione della normativa sono tutti vizi suscettibili di impugnazione dinanzi al giudice amministrativo.

La questione giuridica

La questione sottoposta al giudice riguardava la legittimità del provvedimento di diniego adottato dal Comune, ovvero se questo fosse stato emesso in conformità alle norme di legge e alle procedure amministrative vigenti, ovvero se invece fosse viziato da illegittimità che lo rendesse annullabile. La società ricorrente contestava la fondatezza e la corretta motivazione del diniego, ritenendo che l'amministrazione non avesse fondamento giuridico per adottare tale provvedimento oppure lo avesse adottato mediante una procedura difettosa o una scorretta applicazione della normativa di riferimento. Il tribunale doveva dunque verifica re se il diniego comunale potesse reggersi dinanzi ai principi del diritto amministrativo e della legalità dell'azione amministrativa.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha ritenuto fondati i motivi dedotti dal ricorrente e ha concluso che il provvedimento di diniego era affetto da vizi di illegittimità tali da comportarne l'annullamento. Il giudice ha valutato complessivamente la posizione della società ricorrente e ha verificato che il Comune non aveva fornito una idonea giustificazione giuridica per il provvedimento di diniego, oppure che era stata commessa una violazione di legge nella sua adozione, ovvero ancora che la procedura seguita non era conforme alle norme applicabili. Sulla base di questa valutazione il collegio giudicante ha ritenuto che il provvedimento non potesse reggersi dinanzi al diritto vigente e che dunque fosse necessario procedere alla sua disapplicazione.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, nella composizione della Sezione Seconda della sezione staccata di Brescia, ha accolto il ricorso proposto da L'Orto dei Camozzi S.S. Società Agricola e ha annullato il provvedimento comunale prot. n. 2022/0003917 del 23 luglio 2022, insieme a ogni altro atto o provvedimento conseguente e connesso a tale diniego. Le spese della causa sono state compensate tra le parti, in modo che ciascuna sostiene le proprie. Il tribunale ha inoltre ordinato che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa interessata, il che significa che il Comune deve adattare la propria condotta al contenuto della sentenza stessa.

Massima

L'illegittimità di un provvedimento amministrativo di diniego emanato da un ente locale può essere accertata dal giudice amministrativo ove il provvedimento sia viziato nei suoi presupposti, nella motivazione, nella procedura di adozione oppure nell'applicazione della normativa vigente, comportando conseguentemente l'obbligo per l'amministrazione di riadottare la decisione secondo i criteri della legalità e della corretta motivazione.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Mauro Pedron,	Presidente FF
Alessandra Tagliasacchi,	Consigliere
Massimo Zampicinini,	Referendario, Estensore
per l'annullamento:
- del provvedimento comunale prot. n. 2022/0003917 del 23.07.2022;
- di ogni altro atto e/o provvedimento preordinati conseguenti e, comunque, connessi al provvedimento comunale di diniego.
sul ricorso numero di registro generale 700 del 2022, proposto da
L'Orto dei Camozzi S.S. Società Agricola, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Carmen Petraglia, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Pagazzano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Mauro Fiorona, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Paolo Loda in Brescia, via Romanino, 16;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Pagazzano;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 marzo 2023 il dott. Massimo Zampicinini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato ed in epigrafe indicato.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 15 marzo 2023 con l'intervento dei magistrati:

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