AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202300013/2023

Sentenza n. 202300013/2023

EDILIZIA ED URBANISTICA - PERMESSO DI COSTRUIRE - IN SANATORIA - RILASCIATO AL CONTROINTERESSATO - ILLEGITTIMITÀ

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300013/2023
EsitoDICHIARA IRRICEVIBILE

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La Società Gestim S.r.L. ha presentato ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione staccata di Brescia, nel 2020 (numero di registro generale 168/2020) per ottenere l'annullamento di un permesso di costruire in sanatoria numero 49/2005, rilasciato dal Comune di Padenghe Sul Garda il 7 marzo 2006. Il ricorrente ha acquisito conoscenza integrale del provvedimento mediante accesso agli atti il 31 dicembre 2019, dopo più di tredici anni dal rilascio del permesso. Contemporaneamente al ricorso venivano chiesti l'annullamento del certificato di conformità ambientale e di ogni atto presupposto, connesso o consequenziale. Il Comune di Padenghe Sul Garda si è costituito in giudizio per contrastare le pretese ricorrenti, così come altri soggetti interessati al provvedimento.

Il quadro normativo

La materia in questione rientra nel diritto amministrativo della costruzione e della sanatoria edilizia, disciplinata da specifiche norme che regolano il rilascio dei permessi di costruire e i termini per impugnarli. Gli atti amministrativi in materia urbanistica sono soggetti a termini di decadenza perentori, generalmente fissati a sessanta giorni dalla comunicazione o dalla conoscenza dell'atto, al di là dei quali il privato perde il diritto di ricorrere per ottenerne l'annullamento. La normativa vigente prevede principi ristretti sulla rilevabilità d'ufficio della decadenza e sulla possibilità di salvaguardare diritti quando trascorrono lunghi periodi di tempo senza contestazione. Il principio della certezza e della stabilità dei provvedimenti amministrativi rappresenta un fondamentale caposaldo dell'ordinamento.

La questione giuridica

Il punto fondamentale della controversia riguardava la rilevanza della decadenza dal termine di impugnazione in relazione al notevole lasso di tempo trascorso tra il rilascio del permesso di costruire e la presentazione del ricorso. La Società Gestim S.r.L. aveva cercato di contrastare questa decadenza argomentando sulla data di acquisizione della conoscenza integrale del provvedimento attraverso l'accesso agli atti, tentando così di spostare in avanti il "dies a quo" da cui decorre il termine di sessanta giorni. Tuttavia, il ricorso si scontrava con il principio consolidato secondo cui un privato non può legittimamente restare inerte per oltre un decennio e poi lamentarsi della stabilità di un provvedimento amministrativo che nel frattempo ha dispiegato pienamente i suoi effetti.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo ha ritenuto che il ricorso dovesse essere dichiarato irricevibile sulla base della manifest a decadenza dal termine di impugnazione, un vizio processuale che colpisce la stessa capacità della ricorsa di agire validamente in giudizio. I giudici hanno evidentemente considerato che il lasso di tempo di oltre tredici anni tra il rilascio del permesso e la presentazione del ricorso rappresentava un impedimento invalicabile alla prosecuzione della causa, indipendentemente dal merito delle questioni sostanziali sollevate. La circostanza che il ricorrente abbia acquisito ufficialmente conoscenza del provvedimento il 31 dicembre 2019, tramite accesso agli atti, non è stata ritenuta sufficiente a riaprire il termine di decadenza già largamente scaduto quando il permesso era stato diffusamente comunicato e notificato al momento della sua emanazione nel 2006. Il collegio giudicante ha applicato il principio per cui la ragionevole conoscenza e la pubblicazione nei registri pubblici costituiscono comunque forma di comunicazione e che il privato non può attendere indefinitamente prima di esercitare il diritto di ricorso.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha dichiarato irricevibile il ricorso proposto dalla Società Gestim S.r.L., impedendo così qualsiasi cognizione del merito della controversia e confermando la definitiva stabilità e operatività del permesso di costruire in sanatoria numero 49/2005. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, secondo il principio ordinario in caso di irricevibilità. Il giudice ha inoltre ordinato all'autorità amministrativa di eseguire la sentenza e ha disposto l'oscuramento delle generalità di uno dei controinteressati a tutela della privacy, in conformità ai dettati della normativa sulla protezione dei dati personali.

Massima

La decadenza dal termine di sessanta giorni per impugnare un permesso di costruire è un vizio processuale insanabile che non può essere superato neppure se il ricorrente allega di aver acquisito la piena conoscenza del provvedimento mediante accesso agli atti dopo lungo tempo dalla sua emanazione, dovendosi privilegiare i principi di certezza e stabilità dell'azione amministrativa nell'assetto del territorio.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Bernardo Massari,	Presidente
Massimo Zampicinini,	Referendario, Estensore
Marcello Bolognesi,	Referendario
per l'annullamento:
- del permesso di costruire in sanatoria n. 49/2005 del 7 marzo 2006 prot. n. 2255, completo di ogni allegato, di cui ha avuto conoscenza integrale con rilascio di copia in data 31 dicembre 2019, a seguito di accesso agli atti;
- di ogni atto ad essa presupposto, connesso, collegato e consequenziale, tra cui per quanto possa occorrere il certificato di conformità ambientale prot. N. 2255 del 2005.
sul ricorso numero di registro generale 168 del 2020, proposto da
Soc. Gestim S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Piermario Strapparava, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Valli' Cappiello in Brescia, via M. D'Azeglio 1/C;
Comune di Padenghe Sul Garda, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Mauro Ballerini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Brescia, viale della Stazione;
-OMISSIS- in proprio e quale legale rappresentane della Società -OMISSIS-, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Domenico Bezzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Brescia, via Diaz 13/C;
-OMISSIS-, non costituito in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Padenghe Sul Garda e di -OMISSIS- in proprio e quale legale rappresentane della Società -OMISSIS-;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 dicembre 2022 il dott. Massimo Zampicinini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara irricevibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità del controinteressato.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 14 dicembre 2022 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →