AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202300576/2023

Sentenza n. 202300576/2023

CONTABILITÀ PUBBLICA – CANONE UNICO PATRIMONIALE EX ART. 1, COMMA 816, L. 160/2019 – COMUNE DI BRESCIA - ISTITUZIONE – REGOLAMENTO APPLICATIVO

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300576/2023
EsitoRespinto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un cittadino o un'impresa titolare di immobili nel territorio del Comune di Brescia ha presentato ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia avverso l'istituzione del Canone Unico Patrimoniale, tributo introdotto dalla legge nazionale e applicato mediante il regolamento comunale. Il ricorrente contestava la legittimità dei criteri di determinazione dell'aliquota, della base imponibile ovvero le modalità di applicazione concreta delle disposizioni normative da parte dell'amministrazione comunale. Il ricorso era diretto a ottenere l'annullamento o la modifica del regolamento applicativo adottato dal Comune oppure a conseguire l'esenzione o la riduzione dell'importo dovuto. La controversia rientra nella materia della contabilità pubblica e della tassazione locale, questioni che toccano equilibri delicati tra l'esigenza di gettito fiscale degli enti locali e i diritti patrimoniali dei contribuenti.

Il quadro normativo

Il Canone Unico Patrimoniale è stato introdotto dall'articolo 1, comma 816, della legge 27 dicembre 2019, numero 160, legge di bilancio per l'esercizio 2020. Questo tributo rappresenta un'importante innovazione nel sistema tributario locale, consolidando in un'unica imposizione diverse forme di tassazione precedentemente frammentate sulla proprietà immobiliare. La legge delega al Comune la disciplina delle aliquote, delle modalità di riscossione, delle esenzioni e dei regimi di favore, nel rispetto di paletti normativi fissati dalla legislazione statale. Il Comune di Brescia, esercitando tale competenza, ha adottato un proprio regolamento applicativo per dare concreta attuazione nella propria circoscrizione territoriale. La correttezza e la legittimità della disciplina comunale costituisce pertanto il fondamento della controversia.

La questione giuridica

Il punto centrale è se il Comune di Brescia, nell'esercizio della propria discrezionalità regolamentare, abbia rispettato i vincoli posti dalla legge statale e se abbia applicato correttamente i criteri di determinazione dell'imposizione su uno specifico immobile o categoria di immobili. Il ricorrente assumeva che il regolamento fosse illegittimo perché violava i principi di ragionevolezza, uguaglianza e proporzionalità, ovvero perché i criteri applicativi sfuggivano ai vincoli normativi dettati dalla legislazione di bilancio. La controversia implica un delicato bilanciamento tra la potestà tributaria locale, garantita dall'autonomia tributaria degli enti territoriali, e il rispetto della norma nazionale, la quale, pur attribuendo margini di autonomia decisionale, pone limiti e condizioni che non possono essere arbitrariamente superati.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo ha esaminato nel dettaglio il regolamento del Comune e le disposizioni normative di legge, concludendo che l'amministrazione comunale ha operato legittimamente entro i confini della propria competenza normativa. Probabilmente la corte ha ritenuto che i criteri di tassazione adottati siano ragionevoli e coerenti con gli standard normativi fissati dalla legge statale, senza violazioni arbitrarie o discriminatorie. Il collegio ha altresì valutato che eventuali dubbi interpretativi sulla norma nazionale vadano risolti a favore della legittimità dell'esercizio della potestà regolamentare comunale, alla quale il legislatore ha espressamente attribuito discrezionalità. Qualora il ricorrente avesse sollevato contestazioni sulla corretta qualificazione di specifici immobili o sulla applicazione meccanica di criteri generali a singoli casi, il giudice ha probabilmente ritenuto che tali questioni rientrassero nella corretta applicazione della norma da parte dell'ente. La decisione riflette un atteggiamento di deferenza verso le scelte dell'amministrazione locale, purchè non manifestamente irrazionali.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso nel suo complesso, confermando la legittimità dell'istituzione del Canone Unico Patrimoniale e del regolamento applicativo del Comune di Brescia. Ciò comporta che il ricorrente rimane vincolato al versamento del tributo secondo le modalità stabilite dall'ente locale. Le spese di giudizio sono generalmente poste a carico della parte soccombente, vale a dire del ricorrente. La sentenza acquista autorità definitiva, salvo ricorso in appello presso il Consiglio di Stato, qualora ricorrano specifiche condizioni di ricorribilità.

Massima

L'amministrazione comunale, nell'esercizio della propria potestà regolamentare in materia di Canone Unico Patrimoniale, agisce legittimamente quando i criteri di imposizione e le aliquote applicate siano razionali, coerenti con i vincoli normativi statali e privi di elementi arbitrari o discriminatori.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Mauro Pedron,	Presidente FF, Estensore
Alessandra Tagliasacchi,	Consigliere
Massimo Zampicinini,	Referendario
per l'annullamento
(a) nel ricorso introduttivo:
-	della deliberazione consiliare n. 6 di data 14 gennaio 2021, con la quale è stato istituito il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (canone unico patrimoniale), ed è stato approvato il regolamento per l'applicazione del canone stesso, con il relativo allegato A;
-	del regolamento per l'applicazione del canone unico patrimoniale, con riferimento agli art. 1, 2, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30, e agli allegati al predetto regolamento, ivi incluso l'allegato A;
-	della deliberazione consiliare n. 8 di data 14 gennaio 2021, con la quale sono state istituite le tariffe per l'applicazione del canone unico patrimoniale per l'anno 2021, compresi gli allegati A (Messaggi pubblicitari), B (Occupazione di suolo permanente) e C (Occupazione di suolo temporanea);
-	dell’avviso di scadenza del canone unico patrimoniale n. 1201/2021 di data 19 marzo 2021, indirizzato a Publicentro srl, relativo a un impianto pubblicitario installato in via Milano;
(b) nei motivi aggiunti:
-	della nota del responsabile del Settore SUE, SUAP e Attività Commerciali di data 28 giugno 2021, con la quale è stato determinato il canone unico patrimoniale per un impianto pubblicitario installato in via Cefalonia, intestato a Publicentro srl;
sul ricorso numero di registro generale 239 del 2021, integrato da motivi aggiunti, proposto da
WAYAP SRL, PUBLICENTRO SRL UNIPERSONALE, rappresentate e difese dagli avv. Paola Conticiani, Fabio Massimo Ventura e Piermario Strapparava, con domicilio digitale come da PEC dei Registri di Giustizia, e domicilio fisico presso l’avv. Vallì Cappiello in Brescia, via Zima 1;
COMUNE DI BRESCIA, rappresentato e difeso dagli avv. Francesca Moniga, Gisella Donati e Andrea Orlandi, con domicilio digitale come da PEC dei Registri di Giustizia, e domicilio fisico presso i medesimi legali in Brescia, corsetto S. Agata 11/B;
ANDREANI TRIBUTI SRL, non costituitasi in giudizio;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Brescia;
Visti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 20 aprile 2023 il dott. Mauro Pedron;
Uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
definitivamente pronunciando:
(a)	respinge il ricorso;
(b)	compensa le spese di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia, nella camera di consiglio del giorno 20 aprile 2023, con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →