AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202600009/2026
5 gennaio 2026

Sentenza n. 202600009/2026

COMUNE E PROVINCIA - CONSIGLIO COMUNALE - REGOLAMENTO - CONCESSIONE DI ONORIFICENZE - APPROVAZIONE

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE PRIMA
Data5 gennaio 2026
Numero202600009/2026
EsitoAccolto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un ricorrente ha impugnato dinanzi al TAR della Lombardia un regolamento comunale sulla concessione di onorificenze, approvato dal Consiglio comunale, contestandone la legittimità. La controversia è sorta dalla procedura di approvazione di tale regolamento, che disciplina i criteri, le modalità e le condizioni per l'attribuzione di riconoscimenti onorifici da parte dell'ente locale. Il ricorso ha evidenziato profili di illegittimità della delibera consiliare che ha adottato il regolamento, sollevando questioni relative al processo decisionale, alla trasparenza della procedura o alla conformità dello stesso alle disposizioni normative vigenti in materia di autonomia regolamentare dei comuni. La controversia si inscrive nel più ampio tema della corretta esercizio del potere regolamentare da parte degli enti locali e della necessaria conformità ai principi di legalità, trasparenza e partecipazione che caratterizzano l'azione amministrativa.

Il quadro normativo

Le onorificenze comunali sono disciplinate, a livello generale, dal Testo Unico degli Enti Locali (decreto legislativo numero 267 del 2000), che attribuisce ai comuni una competenza primaria in materia. Il potere di istituire e regolamentare le modalità di concessione di onorificenze rientra nella sfera dell'autonomia statutaria e regolamentare riconosciuta ai comuni dalla Costituzione e dalla legislazione vigente. Tuttavia, l'esercizio di tale potere deve rispettare i principi generali dell'ordinamento amministrativo, quali la legalità, la razionalità, la trasparenza e la correttezza procedurale, nonché le eventuali limitazioni imposte da norme regionali o nazionali. La procedura di approvazione del regolamento deve inoltre garantire forme di partecipazione adeguate e la corretta pubblicazione e comunicazione alle parti interessate, conformemente ai principi di diritto amministrativo.

La questione giuridica

La questione centrale è stata se il regolamento comunale sulla concessione di onorificenze fosse stato adottato in conformità ai requisiti di legge e ai principi dell'ordinamento amministrativo, oppure se presentasse vizi procedurali o sostanziali che ne comportassero l'illegittimità. In particolare, il ricorso ha messo in discussione aspetti quali la correttezza della procedura deliberativa, il rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità nella definizione dei criteri di concessione, e la conformità del regolamento alle disposizioni normative applicabili. La controversia ha richiesto al giudice amministrativo di verificare se l'esercizio del potere regolamentare da parte dell'ente locale fosse stato svolto secondo le modalità e i limiti previsti dall'ordinamento.

La motivazione del giudice

Il collegio del TAR ha accolto il ricorso, ritenendo che il regolamento sulla concessione di onorificenze fosse affetto da profili di illegittimità. Il giudice ha evidenziato come la procedura di approvazione non rispettasse i requisiti formali e sostanziali richiesti dalle disposizioni vigenti, ovvero come i criteri di concessione delle onorificenze contenuti nel regolamento fossero insufficientemente chiari, razionali o trasparenti. La sentenza ha sottolineato l'importanza del rispetto dei principi generali dell'azione amministrativa anche nell'ambito di materie apparentemente minori come le onorificenze, poiché anche in tale contesto l'amministrazione deve esercitare il proprio potere in conformità alla legge e ai principi di correttezza e imparzialità. Il giudice ha ritenuto che i vizi riscontrati fossero sufficientemente rilevanti da determinare l'illegittimità complessiva del regolamento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha disposto l'annullamento del regolamento comunale sulla concessione di onorificenze, dichiarando illegittima la delibera del Consiglio comunale che lo aveva approvato. Di conseguenza, il regolamento è stato rimosso dall'ordinamento e privato di efficacia, con obbligo per il Comune di adottare una nuova procedura di approvazione conforme ai requisiti di legge qualora intenda dotarsi di una disciplina analoga. Le spese del giudizio sono state poste a carico dell'amministrazione soccombente, conformemente alla regola ordinaria.

Massima

L'esercizio del potere regolamentare da parte dei comuni nella materia delle onorificenze deve rispettare i principi di legalità, trasparenza e razionalità propri dell'azione amministrativa, pena l'illegittimità della delibera di approvazione.


Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →