AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202600397/2026
17 marzo 2026

Sentenza n. 202600397/2026

COMUNE - CIMITERO - LOCULI TOMBA DI FAMIGLIA - RINUNCIA E CONCESSIONE

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE SECONDA
Data17 marzo 2026
Numero202600397/2026
EsitoAccolto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

I ricorrenti hanno impugnato una deliberazione della Giunta comunale di una città della Lombardia mediante la quale il comune avrebbe preso atto della rinuncia e consentito la concessione di due loculi in una tomba di famiglia appartenente ai ricorrenti stessi, a favore di altre famiglie. Nello specifico, la controversia riguarda due distinte cessioni: una relativa a tumulazione del 4 dicembre 2017 e un'altra riguardante tumulazione del 23 maggio 2022. I ricorrenti, assistiti dagli avvocati Tommaso Mariuzzo e Alberto Petitpierre, hanno ritenuto di avere un diritto sulla tomba di famiglia tale da farsi riconoscere illegittima la deliberazione con cui il comune disponeva della concessione dei loculi, contestando così l'operato dell'amministrazione comunale. La controversia si inserisce nell'ambito della gestione amministrativa dei cimiteri e dei diritti sepolcrali, una materia che tocca diritti di natura personalissima legati alla memoria e alla dignità dei defunti.

Il quadro normativo

La materia è regolata dai principi generali di diritto amministrativo in tema di gestione delle concessioni di spazi cimiteriali e dai regolamenti comunali sulla disciplina delle sepolture. La deliberazione originaria impugnata è la delibera della Giunta comunale numero 39 del 30 marzo 2004, che contiene disposizioni relative alle concessioni dei loculi. Le controversie sulla legittimità dei provvedimenti amministrativi in materia cimiteriale ricadono nella competenza del giudice amministrativo, il quale deve verificare tanto il rispetto della procedura seguita dall'amministrazione quanto la conformità dei provvedimenti alle norme di legge e ai regolamenti. In tale contesto, è altresì rilevante l'istituto dell'acquiescenza, mediante il quale il ricorrente perde il diritto di impugnare una decisione amministrativa ove abbia accettato, anche implicitamente, gli effetti della stessa.

La questione giuridica

Il punto controverso consiste nel verificare se la deliberazione del comune relativa alla concessione dei due loculi fosse legittima e se i ricorrenti conservassero un interesse giuridicamente rilevante a ricorso per entrambi i loculi o se, almeno per uno di essi, avessero ormai perso tale interesse mediante acquiescenza. Inoltre, si pone il quesito se la rinuncia alla tomba di famiglia, e conseguentemente alle concessioni dei loculi, fosse stata validamente compiuta dal soggetto tenuto a compierla e se il procedimento amministrativo seguito dal comune presentasse irregolarità tali da inficiare la legittimità dell'atto. La questione assume rilievo poiché coinvolge la tutela dei diritti dei cittadini sulla gestione dei sepolcreti familiari e l'esercizio da parte dell'amministrazione dei propri poteri discrezionali.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha effettuato un'analisi differenziata rispetto ai due loculi contestati. Per quanto riguarda il loculo relativo alla tumulazione del 4 dicembre 2017, il collegio ha riscontrato che il ricorso fosse divenuto inammissibile per carenza di interesse, in quanto i ricorrenti avevano manifestato, mediante i loro comportamenti successivi, un'accettazione tacita della cessione del loculo stesso, determinando così l'acquiescenza rispetto a tale parte della deliberazione. Questo significa che i ricorrenti avevano ormai perso il diritto di contestare il provvedimento, avendone implicitamente accettato gli effetti nel corso del tempo. Per il loculo relativo alla tumulazione del 23 maggio 2022, invece, il TAR ha ritenuto che l'interesse dei ricorrenti fosse ancora integro, poiché la cessione era più recente e i ricorrenti non avevano manifestato un'accettazione della medesima, conservando così la legittimazione a ricorrere. Rispetto a questo secondo loculo, il tribunale ha valutato la legittimità della deliberazione e l'ha ritenuta illegittima, accogliendo quindi il ricorso.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha pronunciato una sentenza parzialmente favorevole ai ricorrenti: ha dichiarato il ricorso inammissibile con riferimento alla parte della deliberazione relativa al loculo del 4 dicembre 2017, mentre ha accolto il ricorso e annullato la deliberazione per quanto concerne il loculo del 23 maggio 2022. La condanna alle spese è stata compensata tra le parti, significando che ciascuna parte sostiene le proprie spese processuali. Il TAR ha altresì ordinato che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa competente, il che implica che il comune è tenuto a dare corso ai provvedimenti conseguenti all'annullamento della deliberazione per quanto riguarda il secondo loculo. Per motivi di protezione dei dati personali e della dignità delle parti, il tribunale ha disposto l'oscuramento delle generalità dei ricorrenti e di ogni altro elemento identificativo.

Massima

L'acquiescenza dei ricorrenti agli effetti di una deliberazione amministrativa in materia cimiteriale estingue l'interesse alla sua impugnazione, mentre il diritto al ricorso rimane integro qualora il comportamento successivo dei ricorrenti non consenta di desumere un'accettazione tacita del provvedimento.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Mauro Pedron,	Presidente
Costanza Cappelli,	Referendario
Laura Marchio',	Referendario, Estensore
per l'annullamento
- della deliberazione della Giunta comunale di -OMISSIS- -OMISSIS- n. -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-, recante “Presa d'atto rinuncia e concessione di due loculi nella tomba di famiglia del -OMISSIS- da parte del Sig. -OMISSIS-. a favore della famiglia -OMISSIS-”, ricevuta dal Comune in data 13.10.2023.
sul ricorso numero di registro generale 9 del 2024, proposto da:
-OMISSIS-, -OMISSIS- e -OMISSIS-, rappresentati e difesi dagli avvocati Tommaso Mariuzzo e Alberto Petitpierre, con domicilio fisico nello studio del primo in Brescia Contrada Santa Croce n. 13 e con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di-OMISSIS- non costituito in giudizio;
-OMISSIS-, -OMISSIS-, -OMISSIS-, -OMISSIS- e -OMISSIS-, -OMISSIS-, non costituiti in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 dicembre 2025 la dott.ssa Laura Marchio' e udito per la parte ricorrente il difensore come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto:
a)  lo dichiara inammissibile per carenza di interesse per intervenuta acquiescenza con riferimento all’intervenuta cessione del loculo di cui alla tumulazione del 4 dicembre 2017 e alla parte della delibera di G.C. impugnata (n.39 del 30 marzo 2004) relativa alla stessa;
b) lo accoglie invece con riferimento all’intervenuta cessione del loculo di cui alla tumulazione del 23 maggio 2022 e alla parte della delibera di G.C. (n.39 del 30 marzo 2004) impugnata relativa alla stessa, con conseguente annullamento della delibera stessa sotto tale profilo.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare tutte le parti del presente giudizio.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 17 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →