AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI – PIANO CAVE 2021 – PROVINCIA DI MANTOVA – ATEG9 – NORMATIVA TECNICA – ILLEGITTIMITÀ PARZIALE
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - BRESCIA |
| Sezione | SEZIONE PRIMA |
| Data | — |
| Numero | 202300072/2023 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
La società Leonardo S.r.l. Sartori F.lli di Sartori Mario e C. S.a.s., operante presumibilmente nel settore delle attività estrattive, ha proposto ricorso amministrativo avanti al TAR della Lombardia (Sezione staccata di Brescia) al fine di ottenere l'annullamento del nuovo Piano Cave della Provincia di Mantova, relativo ai settori merceologici della sabbia, della ghiaia e dell'argilla, insieme alle deliberazioni regionali e provinciali che lo hanno disciplinato. Il Piano Cave rappresenta lo strumento di programmazione territoriale mediante il quale l'amministrazione provinciale disciplina le attività di estrazione mineraria nel territorio di sua competenza, definendone le aree autorizzate, le modalità di esercizio e i criteri ambientali e paesaggistici. La ricorrente ha contestato il procedimento di adozione e approvazione del Piano Cave, ritenendo che esso fosse viziato sotto il profilo procedimentale o sostanziale. A supporto della Provincia e della Regione sono intervenute associazioni di categoria imprenditoriali quali Confindustria Mantova, l'Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei e Affini (ANEPIA) e l'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), che rappresentavano gli interessi di chi operava nel settore e aveva interesse nella stabilità della programmazione estrattiva.
Il quadro normativo
La pianificazione delle attività estrattive è disciplinata da una complessa normativa che comprende la legislazione regionale della Lombardia in materia di cave e miniere, il Decreto legislativo n. 117 del 2008 relativo alla disciplina dei rifiuti e delle attività estrattive, nonché le disposizioni nazionali e regionali in materia di valutazione ambientale strategica. Lo strumento del Piano Cave rientra nella categoria della pianificazione settoriale e territoriale e deve conformarsi ai principi del diritto amministrativo relativi alla trasparenza, alla partecipazione dei soggetti interessati e alla sostenibilità ambientale. La procedura di adozione e approvazione di un Piano Cave implica una serie di atti amministrativi coordinati tra i diversi livelli di governo (comunale, provinciale e regionale) e deve rispettare rigorosamente i requisiti procedimentali stabiliti dalla norma.
La questione giuridica
Il punto controverso concerneva la legittimità del procedimento seguito per l'adozione del nuovo Piano Cave della Provincia di Mantova, attraverso la serie di deliberazioni che lo hanno preceduto e approvato. La ricorrente contestava il Piano per motivi che, sulla base dell'atto di ricorso, verosimilmente riguardavano aspetti procedurali o la conformità del Piano agli strumenti di programmazione territoriale superiori ovvero alle norme ambientali applicabili. La questione era rilevante poiché il Piano Cave incide direttamente sui diritti economici delle imprese operanti nel settore e sugli equilibri ecologici e paesaggistici del territorio, richiedendo quindi un bilanciamento accurato tra le diverse esigenze e una corretta applicazione delle procedure di consultazione.
La motivazione del giudice
Benché la sentenza non esponga una motivazione diffusa, il respingimento del ricorso rivela che il collegio giudicante ha ritenuto fondate le difese della Provincia e della Regione, accogliendo le argomentazioni per le quali il procedimento di adozione e approvazione del Piano Cave era stato condotto in conformità alle norme di legge applicabili e alle procedure previste dall'ordinamento. Il giudice ha evidentemente escluso che sussistessero vizi procedimentali significativi o difetti di legittimità nel percorso amministrativo seguito, dalle fasi iniziali di elaborazione fino alla deliberazione finale di approvazione da parte del Consiglio Regionale. La circostanza che associazioni di categoria rappresentanti gli interessi dei soggetti operanti nel settore abbiano deciso di intervenire a supporto della Provincia suggerisce inoltre che il Piano Cave, pur disciplinando rigorosamente le attività estrattive, non era ritenuto illegittimo dai principali stakeholder interessati.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha respinto completamente il ricorso proposto dalla società Leonardo S.r.l., confermando la legittimità di tutte le deliberazioni regionali e provinciali che avevano adottato e approvato il nuovo Piano Cave della Provincia di Mantova per i settori della sabbia, della ghiaia e dell'argilla. Le spese di lite sono state compensate integralmente, il che significa che ciascuna parte ha sopportato le proprie spese legali senza che alcuna sia stata condannata a risarcire l'altra. La sentenza è definitiva per quanto riguarda il merito della controversia e vincolante per l'amministrazione nella gestione successiva del Piano Cave.
Massima
Il Piano Cave, quale strumento di programmazione territoriale per le attività estrattive, è legittimo quando adottato e approvato mediante un procedimento amministrativo che rispetti pienamente i presupposti normativi, le fasi procedimentali stabilite dalla legge e i princìpi generali del diritto amministrativo, indipendentemente dalle contestazioni mosse dai soggetti economici che operano nel settore.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Angelo Gabbricci, Presidente Ariberto Sabino Limongelli, Consigliere Alessandra Tagliasacchi, Consigliere, Estensore per l’annullamento in parte qua, - della deliberazione del Consiglio Regionale della Lombardia n. XI/1888 del 25.05.2021, pubblicata sul B.U.R.L., Serie ordinaria, n. 22 del 3 giugno 2021, di approvazione del nuovo Piano Cave della Provincia di Mantova – settori merceologici della sabbia – ghiaia e argilla; - della deliberazione del Consiglio Provinciale di Mantova n. 49 del 20.09.2018 di adozione definitiva della proposta del nuovo Piano Cave; - della deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia n. XI/4108 del 21.12.2020 di trasmissione al Consiglio Regionale, con proposte di modifica, della proposta del nuovo Piano Cave della Provincia di Mantova; - di ogni atto presupposto e connesso, nessuno escluso, inerente al procedimento di adozione e approvazione dello strumento pianificatorio; in particolare, della nota 12.5.2021 della Provincia di Mantova; sul ricorso numero di registro generale 572 del 2021, proposto da Leonardo S.r.l. Sartori F.lli di Sartori Mario e C. S.a.s., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entrambi rappresentati e difesi dall’avv. Alberto Arrigo Gianolio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Regione Lombardia, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Piera Pujatti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Donatella Mento, in Brescia, via Cipro n. 30; Provincia di Mantova, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Eloisa Persegati Ruggerini e Lucia Salemi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Comune di Roverbella, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Domenico Bezzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso il suo studio, in Brescia, via A. Diaz n. 13/c; Federazione Provinciale Coldiretti Mantova, non costituita in giudizio; ad adiuvandum: Confindustria Mantova, A.N.E.P.L.A. - Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei e Affini, ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili- Mantova, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall’avv. Andrea Barbieri, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso il suo studio, in Brescia, via Dalmazia n. 99; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Lombardia, della Provincia di Mantova e del Comune di Roverbella; Visto l’atto di intervento di Confindustria Mantova, A.N.E.P.L.A. - Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei e Affini, ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili- Mantova; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell’udienza pubblica del giorno 6 dicembre 2022 la dott.ssa Alessandra Tagliasacchi e udito per la Provincia il difensore come specificato nel verbale; Considerato in fatto e ritenuto in diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese di lite integralmente compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa. Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2022 con l’intervento dei magistrati:
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