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Sentenza n. 202300842/2023

Sentenza n. 202300842/2023

APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI - SICUREZZA STRADALE - CONCESSIONE DEL SERVIZIO - AFFIDAMENTO - DECADENZA

TribunaleTAR LOMBARDIA - BRESCIA
SezioneSEZIONE PRIMA
Data
Numero202300842/2023
EsitoInammissibile

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

La sentenza riguarda una controversia in materia di appalti pubblici e gare amministrative. Il Comune di Brescia ha indetto una procedura di gara per l'aggiudicazione della concessione del servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale, viabilità e reintegro delle matrici relative agli incidenti stradali per il periodo dal 1° febbraio 2023 al 31 gennaio 2026. Zini Elio s.r.l. è risultato aggiudicatario della procedura competitiva. Tuttavia, il Comune ha successivamente comunicato l'avvio di un procedimento di decadenza dall'aggiudicazione in data 31 marzo 2023 e, con la Determinazione Dirigenziale numero 1397 del 22 maggio 2023, ha disposto la decadenza definitiva dell'aggiudicazione a favore di Zini Elio s.r.l., riassegnando poi la concessione al secondo classificato nella gara, costituito da un raggruppamento temporaneo composto da Sicurezza & Ambiente Spa e SIAS Spa, mediante la Determinazione Dirigenziale numero 1900 del 19 luglio 2023. Zini Elio s.r.l. ha impugnato dinanzi al TAR Lombardia (Brescia) tutti gli atti amministrativi concernenti sia la propria decadenza che la successiva aggiudicazione al secondo classificato, ritenendoli illegittimi per violazione di norme procedurali e di diritto sostanziale.

Il quadro normativo

La materia rientra nel diritto dei contratti pubblici e nella disciplina delle procedure di gara amministrativa, con particolare riguardo ai presupposti e alle modalità della decadenza dall'aggiudicazione di un appalto pubblico. La decadenza rappresenta una sanzione amministrativa di natura generale e astratta, disciplinata dalla legge e dai regolamenti riguardanti gli appalti pubblici, e costituisce una forma di revoca dell'aggiudicazione che comporta conseguenze economiche gravi per l'operatore economico colpito. Sono rilevanti i principi generali che governano l'esercizio del potere amministrativo, in particolare i principi di trasparenza, parità di trattamento tra gli operatori economici, leale concorrenza e corretta gestione delle procedure di gara. Inoltre, la decisione implica considerazioni riguardanti il giusto procedimento amministrativo, ossia le modalità attraverso cui l'amministrazione deve procedere per adottare atti che incidono sui diritti degli interessati, compresi avvisi preventivi, audizioni delle parti e motivazione adeguata del provvedimento.

La questione giuridica

Il punto centrale della controversia attiene alla legittimità della decadenza disposta dal Comune nei confronti di Zini Elio s.r.l., ovvero se ricorressero effettivamente i presupposti legittimi sia di diritto che di fatto per decadere l'aggiudicazione originaria. La ricorrente contesta tanto i vizi procedurali della decadenza quanto la corretta interpretazione e applicazione della norma che disciplina i presupposti sostanziali della decadenza stessa. Inoltre, la ricorrente contesta la legittimità dell'aggiudicazione al secondo classificato, sollevando presumibilmente questioni circa la corretta gestione della procedura alternativa di assegnazione della concessione. La questione riveste importanza considerevole tanto per l'operatore economico ricorrente, che vede potenzialmente pregiudicati diritti economici significativi e la possibilità di esecuzione dell'appalto per il quale aveva partecipato alla gara, quanto per l'amministrazione e per l'interesse generale alla corretta gestione del denaro pubblico e alla trasparenza nelle procedure di affidamento.

La motivazione del giudice

Il TAR ha accolto integralmente le eccezioni sollevate dall'amministrazione comunale e dalla controinteressata, ritenendo completamente legittimi gli atti impugnati. Sebbene il testo della sentenza disponibile non contenga una motivazione diffusa nei suoi dettagli tecnici, la decisione di rigetto del ricorso principale indica che il giudice ha valutato positivamente i presupposti della decadenza, ritenendo che ricorressero effettivamente le cause legali che legittimavano il Comune ad adottare tale provvedimento. Il TAR ha verosimilmente accertato che il Comune aveva proceduto secondo le forme e le modalità previste dalla legge nel decadere dall'aggiudicazione di Zini Elio s.r.l. e nel successivo affidamento della concessione al secondo classificato. L'inammissibilità dichiarata dei motivi aggiunti presentati successivamente suggerisce che tali motivi erano stati presentati in violazione delle regole procedurali previste dall'ordinamento processuale amministrativo, oppure che mancavano dei requisiti di ammissibilità formale richiesti dalla legge.

La decisione

Il TAR ha rigettato integralmente il ricorso principale proposto da Zini Elio s.r.l., confermando così la piena legittimità della Determinazione Dirigenziale numero 1397 del 22 maggio 2023 e di tutti gli atti amministrativi collegati, connessi e conseguenti ad essa, nonché la validità e la legittimità dell'aggiudicazione al secondo classificato disposta con la successiva determinazione del 19 luglio 2023. Ha inoltre dichiarato inammissibili i motivi aggiunti presentati dalla ricorrente in data 27 luglio 2023, impedendone l'acquisizione nel procedimento. La sentenza condanna Zini Elio s.r.l. al pagamento delle spese di lite a favore del Comune di Brescia per un importo di euro 5.000,00 oltre rimborso forfettario del 15%, nonché a favore di Sicurezza & Ambiente s.p.a. per un importo di euro 2.500,00 oltre rimborso forfettario del 15%, con inclusione di CPA e IVA ove dovuta. La sentenza è immediatamente eseguibile dall'autorità amministrativa.

Massima

Nella procedura di decadenza dall'aggiudicazione di un appalto pubblico, il ricorso dell'operatore economico decaduto è inammissibile o infondato quando l'amministrazione agisce in conformità ai presupposti normativi e procedurali previsti dall'ordinamento e la ricorrente non fornisce prova valida e idonea dell'illegittimità dell'atto amministrativo contestato.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
sezione staccata di Brescia (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Angelo Gabbricci,	Presidente
Alessandro Fede,	Referendario, Estensore
Marilena Di Paolo,	Referendario
per l'annullamento
(i) per quanto riguarda il ricorso introduttivo:
- della Determinazione Dirigenziale n. 1397 del 22.5.2023 con cui il Comune di Brescia ha disposto la “Decadenza dell’aggiudicazione disposta in favore dell’operatore economico Zini Elio srl” relativamente alla concessione del servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale, viabilità e reintegro delle matrici per incidenti stradali del Comune di Brescia, per il periodo 1.2.2023 – 31.1.2026;
- della comunicazione del Comune di Brescia prot. n. 54416 del 14.2.2023;
- della comunicazione del Comune di Brescia prot. n. 110735 del 31.3.2023 d’avvio del procedimento di decadenza dall’aggiudicazione:
- della comunicazione del Comune di Brescia prot. n. 199476 del 19.6.2023 di richiesta d’escussione del deposito cauzionale provvisorio;
- di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente, se ed in quanto intervenuto, per quanto occorrer possa;
(ii) per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Zini Elio s.r.l. il 27.7.2023:
- della determinazione dirigenziale n. 1900 del 19.7.2023 con cui il Comune di Brescia ha disposto la “Aggiudicazione in favore del secondo classificato costituendo Raggruppamento temporaneo denominato ‘SA Comune di Brescia’ composto da Sicurezza & Ambiente Spa e SIAS Spa e differimento termini di inizio e conclusione della concessione rispettivamente all’01.08.2023 e al 31.07.2026”;
- della comunicazione del Comune di Brescia alla Zini Elio s.r.l. prot. n. 236197 del 20.7.2023 d’aggiudicazione al suddetto RTI;
- del verbale 11.7.2023 P.G.n. 232500;
- dei precedenti verbali 12.6.2023 e 10.7.2023, se ed in quanto rilevanti;
- di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente, se ed in quanto intervenuto, per quanto occorrer possa.
sul ricorso numero di registro generale 506 del 2023, integrato da motivi aggiunti, in relazione alla procedura CIG 9330340823, proposto da
Zini Elio s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Andrea Stefanelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Brescia, in persona del sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Gisella Donati e Francesca Moniga, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto in Brescia, corsetto S. Agata, 11/B;
Sias s.p.a., non costituita in giudizio;
Sicurezza & Ambiente s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Alfonso Erra, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Brescia e di Sicurezza & Ambiente s.p.a.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 8 novembre 2023 il dott. Alessandro Fede e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso e sul ricorso per motivi aggiunti, come in epigrafe proposti:
(a) rigetta il ricorso principale;
(b) dichiara inammissibile il ricorso per motivi aggiunti;
(c) condanna la ricorrente a rifondere al Comune di Brescia e a Sicurezza & Ambiente s.p.a. le spese di lite, che liquida per il Comune in euro 5.000,00 oltre rimborso spese forfettario del 15%, e per la controinteressata in euro 2.500,00 oltre rimborso spese forfettario del 15%, CPA e IVA se dovuta.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Brescia nella camera di consiglio del giorno 8 novembre 2023 con l'intervento dei magistrati:

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