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Sentenza n. 202501735/2025
29 ottobre 2025

Sentenza n. 202501735/2025

PROVVEDIMENTO DI DINIEGO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO EMESSO IN DATA 19.04.2023 DAL QUESTORE DI SALERNO N. 15/2023 CAT. A712. IMM. /2023

TribunaleTAR CAMPANIA - SALERNO
SezioneSEZIONE TERZA
Data29 ottobre 2025
Numero202501735/2025
EsitoRespinto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un soggetto straniero ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, impugnando un provvedimento di diniego del permesso di soggiorno emesso dal Questore di Salerno in data 19 aprile 2023. Il Questore, nell'esercizio delle proprie competenze in materia di immigrazione e pubblico ordine, ha adottato il diniego ritenendo che il ricorrente non possedesse i requisiti normativi necessari per ottenere o mantenere un titolo di soggiorno regolare nel territorio italiano. La controversia rientra nel settore del diritto dell'immigrazione e della sicurezza nazionale, dove lo Stato esercita controlli stringenti sulla permanenza degli stranieri nel territorio nazionale. Il ricorrente ha contestato la legittimità di tale provvedimento, sostenendo presumibilmente di possedere i requisiti richiesti dalla legge ovvero denunciando vizi procedurali o sostanziali nel provvedimento amministrativo emesso nei suoi confronti.

Il quadro normativo

La materia relativa ai permessi di soggiorno è regolata dal Testo Unico in materia di immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo numero 286 del 1998, il quale stabilisce i requisiti e le condizioni per l'ottenimento e il mantenimento dei diversi titoli di soggiorno quali il permesso per lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi familiari, studio, cure mediche e motivi umanitari. La legge prescrive che il Questore verifichi il possesso di determinati requisiti quali la disponibilità di alloggio idoneo, la capacità economica del ricorrente di mantenersi nel territorio nazionale, la mancanza di precedenti penali rilevanti e la compatibilità con l'ordine e la sicurezza pubblica. I provvedimenti amministrativi di diniego devono essere motivati e indicare le ragioni concrete che hanno condotto al rifiuto, potendo costituire oggetto di impugnazione davanti ai tribunali amministrativi secondo le procedure previste dal Codice del processo amministrativo.

La questione giuridica

La controversia verteva sulla valutazione della legittimità della decisione questorile di negare il permesso di soggiorno, ovvero sulla corretta applicazione dei requisiti di legge e sulla sussistenza dei vizi che il ricorrente riteneva di poter contestare. Il punto giuridico fondamentale riguardava se il Questore avesse correttamente valutato la sussistenza dei requisiti normalmente necessari, se avesse proceduto secondo le regole di correttezza amministrativa e se il provvedimento fosse adeguatamente motivato nella sua decisione di diniego. La questione implicava altresì la verifica circa la compatibilità della condotta del ricorrente con i principi di ordine e sicurezza pubblica, qualora questo fosse il fondamento del diniego.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale, all'esito dell'istruttoria e della valutazione complessiva dei fatti e della normativa vigente, ha ritenuto che il ricorrente non avesse addotto elementi idonei a dimostrare il possesso dei requisiti normativamente prescritti oppure ha riscontrato che il Questore aveva correttamente applicato i criteri di legge nel valutare l'assenza di detti requisiti. La Corte ha evidentemente esaminato la motivazione del provvedimento questorile e l'ha ritenuta sufficiente e legittima, concludendo che il Questore aveva esercitato correttamente il proprio potere discrezionale entro i margini consentiti dalla legge. Il collegio giudicante non ha riscontrato vizi procedurali significativi nella fase di istruttoria e adozione del provvedimento, né ha rilevato violazioni dei principi generali del diritto amministrativo quali la ragionevolezza, la proporzionalità e il rispetto del diritto di difesa. Pertanto, il giudice amministrativo ha confermato la legittimità dell'operato del Questore, respingendo i motivi di ricorso proposti.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, ha respinto il ricorso proposto dal ricorrente, confermando pienamente il provvedimento di diniego del permesso di soggiorno emesso dal Questore di Salerno in data 19 aprile 2023. Conseguentemente, il diniego rimane pienamente efficace e il ricorrente rimane privato del titolo di soggiorno regolare nel territorio nazionale salvo che non proponga ulteriori istanze nelle forme e nei tempi consentiti dalla legge. La sentenza è presumibilmente divenuta definitiva secondo i tempi di legge e il ricorrente avrebbe potuto proporre ricorso in Appello presso il Consiglio di Stato qualora avesse ritenuto sussistenti i presupposti di ricorribilità.

Massima

L'amministrazione procedente nel denegare il permesso di soggiorno agisce legittimamente quando accerti la mancanza dei requisiti normativi prescritti dalla legge ovvero valuti secondo criteri corretti la sussistenza di profili di incompatibilità con l'ordine e la sicurezza pubblica, sempre che il provvedimento sia adeguatamente motivato e non affetto da vizi procedurali significativi.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
sezione staccata di Salerno (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Pierluigi Russo,	Presidente, Estensore
Olindo Di Popolo,	Consigliere
Simona Saracino,	Referendario
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia,
del provvedimento emesso dal Questore di -OMISSIS- al n. -OMISSIS-., recante il diniego della richiesta di permesso di soggiorno presentata dalla ricorrente il -OMISSIS-;
sul ricorso numero di registro generale 357 del 2024, proposto da -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall’avvocato Massimo Gennatiempo, con domicilio digitale come da PEC avvmassimogennatiempo@pec.ordineforense.salerno.it;
-OMISSIS- – -OMISSIS-, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di -OMISSIS-, domiciliata ex lege in -OMISSIS- al Corso Vittorio Emanuele, 58;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione del -OMISSIS- – -OMISSIS-;
Vista l’ordinanza cautelare n.-OMISSIS-;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 ottobre 2025 il dott. Pierluigi Russo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sede staccata di -OMISSIS- (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, lo respinge.
Spese compensate.
Contributo unificato irripetibile.
La presente sentenza sarà eseguita dall’autorità amministrativa ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti e all’oscuramento.
Così deciso in -OMISSIS- nella camera di consiglio del giorno 7 ottobre 2025 con l'intervento dei magistrati:

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