DETERMINA DIRIGENZIALE N. 61 DEL 12.11.2025 RECANTE PROCEDURA APERTA PER LA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO QUADRO CON PIU' OPERATORI ECONOMICI PER L'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI ACCOGLIENZA E ASSISTENZA DI CITTADINI STRANIERI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE PRESSO I CENTRI DI CUI ALLART. 11 DEL D.LGS. 142/2015 UBICATI NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI MATERA, COSTITUITI DA "CENTRI COLLETTIVI" CON CAPIENZA SINO A 50 POSTI. FABBISOGNO 500 POSTI. – AGGIUDICAZIONE.
| Tribunale | TAR BASILICATA - POTENZA |
| Sezione | SEZIONE PRIMA |
| Data | 2 aprile 2026 |
| Numero | 202600144/2026 |
| Esito | DICHIARA ESTINTO |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Il ricorso riguarda la Determina Dirigenziale numero 61 del 12 novembre 2025 emessa dalla Provincia di Matera, con la quale è stata indetta una procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici finalizzato all'affidamento dei servizi di accoglienza e assistenza rivolti a cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. I servizi dovevano essere erogati presso i centri collettivi di cui all'articolo 11 del Decreto Legislativo 142 del 2015, ubicati nel territorio provinciale, con una capienza massima di 50 posti per ciascun centro e un fabbisogno complessivo di 500 posti. L'atto impugnato conteneva altresì l'aggiudicazione definitiva della procedura. Il ricorso è stato proposto avanti il Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata nella Sezione Prima presso la sede di Potenza.
Il quadro normativo
La materia dell'accoglienza dei richiedenti asilo è disciplinata dal Decreto Legislativo 142 del 2015, che individua le responsabilità delle amministrazioni pubbliche nella gestione dei centri di accoglienza e stabilisce i criteri per l'erogazione dei servizi. Per quanto riguarda la procedura di affidamento, trovano applicazione le norme del Codice dei Contratti Pubblici vigente al momento della redazione della determina dirigenziale, nonché i principi generali di trasparenza, concorrenzialità e non discriminazione che governano le procedure di gara. L'accordo quadro e la procedura aperta costituiscono strumenti mediante i quali le amministrazioni pubbliche selezionano gli operatori economici idonei a fornire servizi di natura continuativa e nel corso di un periodo determinato.
La questione giuridica
Il ricorso sollevava questioni relative alla legittimità della procedura di appalto, all'aggiudicazione e alle modalità di svolgimento della gara, impugnando la Determina Dirigenziale sia nella parte in cui disponeva l'indizione della procedura sia nella parte in cui conteneva l'aggiudicazione finale. La controversia coinvolgeva probabilmente questioni circa la corretta applicazione della disciplina dei contratti pubblici, la valutazione delle offerte presentate dai partecipanti e la conformità della procedura agli obblighi di trasparenza e correttezza.
La motivazione del giudice
Il collegio giudicante ha dichiarato estinto il ricorso, il che comporta che la sentenza non ha affrontato nel merito le censure sollevate dal ricorrente. L'estinzione del giudizio amministrativo si verifica solitamente quando viene meno l'interesse del ricorrente a ottenere l'annullamento del provvedimento impugnato, circostanza che può dipendere da molteplici fattori quali l'avvenuta totale esecuzione della procedura di gara, la sopravvenuta assegnazione definitiva con conseguente consolidamento dei diritti del beneficiario, il ritiro volontario del ricorso, oppure il decorso dei termini di efficacia della determina oggetto di impugnazione. Nel caso specifico, l'estinzione comporta che le questioni di merito relative alla legittimità della gara non sono state vagliate dal giudice amministrativo.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata ha dichiarato estinto il ricorso proposto contro la Determina Dirigenziale numero 61 del 12 novembre 2025 della Provincia di Matera. Con questa decisione, il giudizio è stato chiuso senza espressa pronuncia nel merito circa la conformità della procedura di appalto alle norme sui contratti pubblici. L'estinzione comporta che nessuna delle censure sollevate dal ricorrente ha ottenuto accoglimento, ma contemporaneamente non è stata effettuata una valutazione nel merito delle stesse, venendo meno gli elementi necessari affinché il giudice potesse pronunciarsi sulla questione.
Massima
L'interesse a ricorrere nei confronti di atti di indizione di gare pubbliche per l'affidamento di servizi viene meno quando, a causa della sopravvenuta esecuzione della procedura ovvero di altre circostanze sopravvenute, viene meno l'utilità concreta della pronuncia annullatoria, determinando l'estinzione del giudizio amministrativo.
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