Padre assente: cosa può fare la madre
Utente_Vigevano_3155 · 73 visualizzazioni
Buongiorno, sono una ragazza madre di 23 anni mio figlio ha ormai 4 anni avuto da una relazione senza matrimonio a 18 anni e perché ha avuto gravi forme di violenza nei miei confronti la relazione l’ho messa a finire a 3 mesi del bambino, da quel momento lui si è disinteressato al bambino non ha mai dato mantenimento e non ha mai svolto i suoi doveri (io non ho mai impedito nulla) ora obbligato da sua mamma vuole il bambino….
Risposta diretta
Anche se il padre ha diritto a chiedere di vedere il figlio, i 4 anni di totale assenza, la mancanza di mantenimento e la pregressa violenza domestica sono elementi che il giudice valuterà pesantemente a tuo favore. Non sei obbligata ad accettare nulla senza passare dal tribunale.
Quadro normativo
Per i figli nati fuori dal matrimonio si applicano gli stessi principi validi per i figli di coppie sposate, grazie al D.Lgs. 154/2013 che ha equiparato la filiazione. Il riferimento principale è l'art. 337-ter del Codice Civile, che stabilisce che ogni decisione sull'affidamento deve essere presa nell'esclusivo interesse del minore. L'art. 337-quater consente al giudice di disporre l'affidamento esclusivo alla madre quando l'altro genitore risulta inidoneo. Infine, la mancata corresponsione del mantenimento configura il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.).
Come funziona in pratica
- Il padre può rivolgersi al Tribunale per i Minorenni (o al Tribunale ordinario) per richiedere la regolamentazione delle visite e l'affidamento
- Il giudice nomina spesso un assistente sociale o un esperto per valutare la situazione familiare e sentire il bambino (se abbastanza grande)
- La storia di violenza e l'abbandono prolungato vengono esaminati: il giudice può disporre visite protette (in spazio neutro con operatori presenti) o negarle del tutto se sussiste rischio per il minore
- Il giudice può anche fissare d'ufficio un assegno di mantenimento a carico del padre, con possibilità di recupero degli arretrati
- Se ci sono stati episodi di violenza documentati (denunce, referti medici, messaggi), questi rafforzano molto la tua posizione
Cosa conviene fare
- Non gestire la situazione da sola: rivolgiti subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia, preferibilmente a Vigevano o Pavia
- Raccogli la documentazione: testimonianze, messaggi, eventuali denunce passate per la violenza, prove dell'assenza del padre
- Non opporti in modo informale alle richieste del padre o della nonna: ogni accordo verbale potrebbe essere usato contro di te; tutto deve passare per il tribunale
- Valuta di sporgere denuncia per la mancata corresponsione del mantenimento (art. 570 c.p.): è un tuo diritto e rafforza la tua posizione processuale
- Se non hai reddito sufficiente, potresti avere diritto al patrocinio a spese dello Stato per coprire i costi legali
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
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