Legge 104 Taranto: rigetto congedo biennale
Utente_Taranto_2179 · 15 visualizzazioni
Buongiorno sono il Signor [Omissis] Sottufficiale della Marina Militare, avendo il beneficio della legge 104/92 di mia zia, ho prodotto richiesta di congedo biennale unitamente all autodichiarazione di coabitazione nei giorni di fruizione oltre alle autodichiarazioni dei famigliari di impossibilità oggettiva a poterne godere. Il mio Comando mi ha preannunciato rigetto che allego alla presente. E' necessaria altra azione da parte mia o sua?
Risposta diretta
Sì, ci sono azioni concrete da intraprendere subito. Il preavviso di rigetto notificato dal Comando è un atto previsto dall'art. 10-bis della L. 241/1990, che le riconosce il diritto di presentare memorie difensive scritte entro 10 giorni. Se il rigetto viene poi formalizzato, potrà impugnarlo davanti al TAR Puglia.
Quadro normativo
Il congedo biennale è disciplinato dall'art. 42, D.Lgs. 151/2001, che riconosce al lavoratore convivente con un disabile grave (ai sensi dell'art. 3, comma 3, L. 104/92) il diritto a un congedo retribuito fino a 2 anni nell'arco della vita lavorativa. Per il personale delle Forze Armate si applicano anche le disposizioni del D.P.R. 90/2010 (Codice dell'Ordinamento Militare). Poiché il personale militare non è stato privatizzato ai sensi del D.Lgs. 165/2001, il giudice competente in caso di ricorso è il TAR Puglia, sezione di Lecce (competente territorialmente per Taranto).
Come funziona in pratica
- Fase 1 — Memorie difensive (urgente): risponda per iscritto al preavviso di rigetto entro 10 giorni (art. 10-bis L. 241/90), rafforzando le prove già prodotte e confutando punto per punto i motivi indicati dal Comando
- Fase 2 — Ricorso gerarchico: se il rigetto viene formalizzato, può presentare ricorso gerarchico al Comandante di livello superiore entro 30 giorni dalla notifica
- Fase 3 — Ricorso al TAR Puglia: entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento definitivo, può impugnare davanti al TAR; in caso di urgenza può chiedere anche la sospensiva cautelare per ottenere il congedo in via d'urgenza
- Conservi tutta la documentazione: verbale di accertamento della disabilità grave (INPS/ASL), autodichiarazioni di coabitazione, dichiarazioni dei familiari sull'impossibilità oggettiva di prestare assistenza
Cosa conviene fare
- Agisca subito sulle memorie difensive: è l'intervento più urgente e può bloccare il rigetto prima che diventi definitivo
- Verifichi i motivi esatti indicati nel preavviso — spesso il rigetto invoca la mancanza di convivenza effettiva o l'esistenza di altri familiari idonei: ogni punto va confutato specificamente con prove documentali
- Si faccia assistere da un avvocato specializzato in diritto militare e previdenziale, con esperienza davanti al TAR Puglia (sezione Lecce)
- Contatti il COCER della Marina Militare o il sindacato di riferimento: offrono spesso supporto legale nelle controversie su permessi e congedi L. 104
- Non lasci scadere i termini: 10 giorni per le memorie, 60 giorni per il TAR sono perentori
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale a Taranto?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Previdenziale della zona di Taranto per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.