Multa semaforo rosso con recidiva: come contestarla?
Utente_Anonimo_1130 · 934 visualizzazioni
Salve.Pensiamo che ci debba arrivare un verbale per recidiva...ma siamo fuori città.Passaggio con il rosso x 2 volte.Pensiamo che il semaforo abbia problemi...cosa possiamo fare
Risposta diretta
Se sospettate che il semaforo fosse malfunzionante, avete un valido motivo per contestare il verbale (ricorso). Il difetto del semaforo può escludere o ridurre la vostra responsabilità, anche in caso di recidiva.
Quadro normativo
Il passaggio con il semaforo rosso è disciplinato dall'art. 146 del Codice della Strada: multa da €167 a €665 e decurtazione di 6 punti dalla patente. In caso di recidiva (stessa infrazione commessa due volte nell'arco di 2 anni), scatta anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Tuttavia, se il semaforo presentava un guasto, è possibile invocare l'assenza di colpa ai sensi dell'art. 3 L. 689/1981. Il ricorso può essere presentato al Prefetto (entro 60 giorni dalla notifica) o al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notifica), ai sensi degli artt. 203 e 204-bis CdS.
Come funziona in pratica
- Attendete la notifica ufficiale del verbale: i termini per il ricorso decorrono dalla data di notifica, non dall'infrazione
- Raccogliete prove del malfunzionamento: segnalazioni al comune, foto del semaforo, testimonianze, richiesta di accesso agli atti per i log di manutenzione dell'impianto
- Verificate se esistono altri verbali simili nella stessa intersezione nello stesso periodo (indizio di guasto sistematico)
- Essendo fuori città, potete presentare il ricorso [indirizzo omesso] o raccomandata A/R: non è necessaria la presenza fisica
- Per il verbale della recidiva, il secondo atto è quello che attiva la sospensione: contestare almeno uno dei due può bloccare questo effetto
Cosa conviene fare
- Appena ricevete il verbale, fotografate immediatamente la data di notifica sul plico per non perdere i termini
- Richiedete subito al Comune un accesso agli atti per ottenere il verbale di manutenzione del semaforo
- Valutate di presentare un esposto al Comune segnalando il presunto malfunzionamento: rafforza la posizione nel ricorso
- Affidate il ricorso a un avvocato specializzato in diritto della circolazione: con la recidiva e la sospensione della patente in gioco, il rischio è elevato e vale la pena difendersi formalmente
- Non pagate la multa prima di aver valutato il ricorso: il pagamento equivale ad accettare la sanzione e preclude qualsiasi contestazione
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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💬 Utente_Anonimo_5651
Per non essere sanzionabili con delle maggiorazioni abbiamo già pagato entrambi i verbali
Risposta diretta
Pagando i verbali in misura ridotta avete rinunciato al diritto di contestare quelle specifiche multe. Tuttavia, se arriva un ulteriore verbale di recidiva con sospensione della patente, potete contestarlo — e l'argomento del semaforo difettoso può essere decisivo.
Quadro normativo
L'art. 146 del Codice della Strada sanziona il passaggio con il rosso e, in caso di recidiva nel biennio, prevede la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Il pagamento in misura ridotta entro i termini (art. 202 CdS) estingue la sanzione pecuniaria ma non impedisce l'applicazione delle sanzioni accessorie come la recidiva. La contestazione dei verbali si propone al Prefetto o al Giudice di Pace entro 60 giorni dalla notifica (art. 203-204 CdS).
Come funziona in pratica
- Cosa avete perso: pagando entrambe le multe avete accettato la violazione; non potete più contestare i singoli verbali
- Cosa potete ancora fare: se arriva il verbale di recidiva (con sospensione patente), quello è un atto separato impugnabile
- L'argomento del semaforo difettoso: è un'eccezione valida — potete richiedere all'ente proprietario della strada (Comune) la documentazione tecnica del semaforo: omologazione, verbali di manutenzione, taratura e anomalie registrate
- Come richiederla: tramite accesso agli atti (L. 241/1990), da inviare al Comune con raccomandata o PEC; avete diritto di risposta entro 30 giorni
- Se il semaforo risulta difettoso: il verbale di recidiva può essere annullato per assenza dell'elemento soggettivo della violazione
Cosa conviene fare
- Attendete l'eventuale verbale di recidiva prima di agire: potrebbe non arrivare
- Inviate subito la richiesta di accesso agli atti al Comune per acquisire la documentazione tecnica del semaforo, così da averla pronta
- Non pagate il verbale di recidiva (se arriva) in misura ridotta: pagare significherebbe di nuovo rinunciare a contestarlo
- Rivolgetevi a un avvocato specializzato in diritto della circolazione per presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace entro 60 giorni dalla notifica
- Raccogliete eventuali testimonianze di altri automobilisti o residenti che abbiano notato anomalie al semaforo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Anonimo_4837
Mi sono arrivati 2 verbali a distanza di un mese ,stesso punto, per passaggio con semaforo rosso filmato da telecamera.Ho pagato tutte le multe e mi hanno dato 2 fogli dove compilare chi era alla guida
Risposta diretta
Avendo già pagato entrambe le multe, la contestazione delle sanzioni originarie è di fatto preclusa. Tuttavia, se arriva un verbale per recidiva, potete ancora impugnarlo — e l'ipotesi del semaforo difettoso può essere una difesa concreta.
Quadro normativo
L'art. 146 del Codice della Strada sanziona il passaggio con il rosso con una multa da €167 a €665 e la decurtazione di 6 punti dalla patente. In caso di recidiva nel biennio (stessa violazione commessa due volte in 2 anni), scatta automaticamente la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, oltre al raddoppio della sanzione pecuniaria. Parallelamente, l'art. 45 CdS impone agli enti proprietari della strada di mantenere in perfetta efficienza la segnaletica, inclusi i semafori: un malfunzionamento documentato può rendere illegittimo il verbale.
Come funziona in pratica
- Il pagamento delle prime due multe equivale, in linea generale, a una rinuncia tacita alla contestazione di quelle specifiche sanzioni
- Il verbale di recidiva è un atto autonomo: può essere impugnato separatamente entro 30 giorni davanti al Prefetto (ricorso gratuito) o entro 30 giorni davanti al Giudice di Pace (competente territorialmente dove è avvenuta l'infrazione)
- La difesa più efficace è dimostrare che il semaforo era malfunzionante: in tal caso la violazione non sarebbe imputabile al conducente
- Il malfunzionamento va provato con documenti ufficiali, non con una semplice dichiarazione
Cosa conviene fare
- Presentare subito un'istanza di accesso agli atti (ai sensi della L. 241/1990) al Comune o all'ente gestore della viabilità: richiedete i registri di manutenzione e calibrazione del semaforo relativo alle date delle infrazioni
- Raccogliere testimonianze di altri automobilisti o pedoni presenti in quei momenti
- Verificare se esistono segnalazioni di guasti al semaforo in quel periodo (anche presso la Polizia Locale locale)
- Se il verbale di recidiva arriva, non pagarlo subito: il pagamento precluderebbe anche questa contestazione
- Rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto della circolazione stradale per valutare la solidità del ricorso prima di presentarlo, data la posta in gioco (sospensione della patente)
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Anonimo_8222
Se non compila uno dei fogli e loro non sanno chi guidava hanno solo la targa, cosa succede
Risposta diretta
Se il verbale arriva solo con la targa, il proprietario del veicolo è obbligato a comunicare chi guidava. Se non lo fa, rischia una sanzione autonoma per omessa comunicazione. Tuttavia, se il semaforo era difettoso, esistono buone possibilità di contestare con successo l'infrazione.
Quadro normativo
Le norme rilevanti sono due
- Art. 146 del Codice della Strada — sanziona il passaggio con il rosso (da €167 a €665, con sospensione patente in caso di recidiva nel biennio)
- Art. 126-bis CdS — impone al proprietario del veicolo di comunicare i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica. L'omessa comunicazione è sanzionata da €286 a €1.143, con decurtazione di 6 punti dalla patente del proprietario
Come funziona in pratica
- Il verbale arriva al proprietario del veicolo tramite raccomandata o notifica
- Con il verbale arriva anche il modulo per comunicare il conducente (il "foglio" di cui parla la domanda)
- Se non si compila e non si comunica il conducente, il proprietario viene sanzionato separatamente ex art. 126-bis — non si evita la multa originaria, si aggiunge solo un'altra sanzione
- Se il semaforo era malfunzionante, è possibile chiedere in via amministrativa i verbali di manutenzione dell'impianto semaforico tramite accesso agli atti (Legge 241/1990)
- Il ricorso va presentato entro 30 giorni al Prefetto oppure entro 60 giorni al Giudice di Pace competente per territorio
Cosa conviene fare
- Non ignorare il verbale: l'omessa comunicazione aggiunge una multa più pesante senza eliminare quella originaria
- Raccogliere prove del malfunzionamento: segnalazioni di altri automobilisti, fotografie, eventuali articoli di cronaca locale sul semaforo
- Presentare accesso agli atti al Comune per ottenere i registri di manutenzione del semaforo: un impianto con anomalie documentate è un ottimo motivo di ricorso
- Presentare ricorso al Prefetto (gratuito) entro 30 giorni dalla notifica, allegando le prove del guasto
- Se si è fuori città, il ricorso si può inviare via raccomandata A/R — fa fede la data di spedizione
- Valutare una consulenza con un avvocato specializzato soprattutto per la recidiva, perché la sospensione della patente può essere impugnata se si dimostra il malfunzionamento del semaforo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Anonimo_6381
Se i due verbali vengono contestati nello stesso giorno sullo stesso semaforo a distanza di un paio di ore e si è verificato il corretto funzionamento della apparecchiatura elettronica Vale lo stesso come caso di recidiva?
Risposta diretta
Due verbali elevati lo stesso giorno, a distanza di poche ore, non configurano recidiva ai sensi del Codice della Strada. La recidiva richiede che la prima infrazione sia già diventata definitiva prima che avvenga la seconda.
Quadro normativo
L'art. 198 del Codice della Strada stabilisce che si ha recidiva quando la stessa violazione viene commessa entro due anni dalla data in cui la prima sanzione è diventata definitiva — cioè dopo la scadenza dei termini per il ricorso o dopo una sentenza passata in giudicato. Se i due verbali vengono notificati lo stesso giorno o a breve distanza, il primo non può essere ancora definitivo al momento del secondo passaggio: la recidiva non è applicabile. L'art. 146 CdS disciplina invece la specifica violazione del segnale semaforico, prevedendo sanzioni accessorie (sospensione della patente) in caso di recidiva qualificata, ma il presupposto temporale rimane lo stesso.
Come funziona in pratica
Per contestare i verbali avete a disposizione due strade
- Ricorso al Prefetto — gratuito, da presentare entro 60 giorni dalla notifica del verbale
- Ricorso al Giudice di Pace — a pagamento (contributo unificato), entro 30 giorni dalla notifica; sospende il pagamento
Per contestare il malfunzionamento dell'apparecchiatura
- Richiedete all'ente che ha emesso il verbale (Comune o Polizia Municipale) copia del decreto di omologazione del dispositivo
- Richiedete il certificato di taratura/verifica più recente e il registro delle manutenzioni
- Verificate se sul luogo erano presenti segnali di malfunzionamento o se altri automobilisti hanno ricevuto verbali analoghi nello stesso orario
- Raccogliete qualsiasi documentazione utile (foto del semaforo, testimonianze, segnalazioni formali all'ente gestore)
Cosa conviene fare
- Non pagare subito: il pagamento entro 5 giorni dalla notifica comporta uno sconto del 30%, ma preclude qualsiasi ricorso
- Attendere la notifica ufficiale dei verbali prima di agire, verificando le date esatte
- Presentare accesso agli atti (L. 241/1990) per ottenere tutta la documentazione tecnica sul semaforo
- Valutare con un avvocato specializzato in diritto della circolazione stradale se i vizi formali o tecnici sono sufficienti ad annullare entrambi i verbali
- Se entrambe le infrazioni emergono dallo stesso dispositivo potenzialmente difettoso, un unico ricorso coordinato può rivelarsi più efficace ed economico
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Anonimo_1844
L'apparecchiatura funziona perfettamente già verificato e le 2 sanzioni sono state già pagate. Ripeto I 2 verbali sono stati fatti nello stesso giorno sullo stesso semaforo a distanza di 2 ore uno dall'altro. Entrambi i verbali notificati tramite posta raccomandata nello stesso identico giorno. Si può considerare anche un ulteriore procedimento per la sospensione della patente?
Risposta diretta
Avendo già pagato entrambi i verbali, la contestazione delle sanzioni pecuniarie non è più possibile. Il rischio concreto che rimane è quello della sospensione della patente per recidiva, ma esistono argomenti solidi per opporsi a tale procedimento, soprattutto in virtù del fatto che entrambe le violazioni sono avvenute nello stesso giorno.
Quadro normativo
L'art. 146 del Codice della Strada disciplina la violazione del semaforo rosso. Il comma 3 prevede che, in caso di recidiva nella stessa violazione commessa nell'arco di due anni, si applichi la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. La recidiva, tuttavia, presuppone che la prima violazione sia già diventata definitiva (cioè accertata e non più contestabile) nel momento in cui viene commessa la seconda infrazione.
Come funziona in pratica
- Il pagamento di una multa equivale ad accettazione della sanzione: non si può più ricorrere al Prefetto o al Giudice di Pace per contestare l'importo
- La sospensione della patente è una sanzione accessoria che viene irrogata separatamente dalla Prefettura, anche dopo il pagamento
- Il punto critico è il concetto di recidiva: perché si configuri, la prima violazione deve essere diventata definitiva prima che venisse commessa la seconda
- Nel vostro caso, entrambe le infrazioni sono avvenute lo stesso giorno a distanza di 2 ore: al momento della seconda violazione, la prima non era ancora stata notificata né tantomeno era definitiva
- Questo elemento è giuridicamente rilevante: senza definitività della prima violazione, la seconda non può tecnicamente essere qualificata come recidiva
- Entrambe le notifiche ricevute lo stesso giorno rafforzano ulteriormente questa posizione
Cosa conviene fare
- Non ignorare eventuali comunicazioni dalla Prefettura relative alla sospensione della patente: i termini per opporsi sono perentori
- Se arriva un provvedimento di sospensione, presentare immediatamente ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notifica), evidenziando che le due violazioni avvenute nello stesso giorno non integrano la recidiva prevista dalla legge
- Raccogliere e conservare tutta la documentazione: i due verbali, le ricevute di pagamento, le buste con le date di notifica
- Rivolgersi a un avvocato esperto in diritto della circolazione per predisporre il ricorso: l'argomento della mancata definitività della prima infrazione è tecnicamente fondato e ha buone probabilità di successo
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💬 Utente_Anonimo_9736
Guida con patente di categoria superiore C Se mi cavano 12 punti nello stesso giorno per due infrazioni del codice della strada A quali provvedimenti vado in contro?
Risposta diretta
Due infrazioni per passaggio con semaforo rosso nello stesso giorno comportano la decurtazione di 12 punti dalla patente e, in caso di recidiva nel biennio, sanzioni raddoppiate e sospensione della patente. Con patente di categoria C la situazione è particolarmente delicata perché la patente è anche strumento di lavoro.
Quadro normativo
L'infrazione è regolata dall'art. 146 del Codice della Strada. La sanzione base per passaggio con rosso va da €167 a €667, con decurtazione di 6 punti per ogni violazione. In caso di recidiva nel biennio (art. 146, comma 3 CdS), la sanzione pecuniaria raddoppia (da €334 a €1.334 per infrazione) e scatta la sospensione della patente da 30 a 60 giorni. Per i titolari di patente professionale (cat. C, D, ecc.) le sanzioni accessorie possono essere più severe e incidere sull'abilitazione professionale.
Come funziona in pratica
- 12 punti decurtati in un solo giorno: se il saldo punti scende a zero, la patente viene ritirata e occorre sostenere nuovamente l'esame
- Se la recidiva è accertata nel biennio, ogni verbale porta sospensione autonoma della patente
- I verbali per infrazioni rilevate da telecamere/autovelox devono essere notificati entro 90 giorni dalla violazione: un ritardo nella notifica rende il verbale impugnabile
- Il semaforo difettoso è un motivo valido di ricorso: se il dispositivo presentava anomalie, questo può escludere la responsabilità del conducente
- Il ricorso va presentato entro 30 giorni al Prefetto (gratuito) oppure entro 60 giorni al Giudice di Pace (con marca da bollo)
Cosa conviene fare
- Non pagare subito: il pagamento in misura ridotta entro 5 giorni preclude ogni ricorso
- Raccogliere prove sul semaforo: segnalazioni al comune, altri verbali nello stesso incrocio, testimonianze, fotogrammi dell'impianto
- Verificare la regolarità del verbale: data di notifica, identificazione del veicolo, firma del verbalizzante, indicazione dell'organo cui ricorrere
- Richiedere i fotogrammi dell'infrazione tramite accesso agli atti (entro 30 giorni dalla notifica)
- Consultare un avvocato specializzato in diritto della circolazione stradale prima di decidere se ricorrere: con patente professionale il rischio economico è molto alto e vale la pena valutare le reali possibilità di successo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Anonimo_8670
Sopra ai 10 punti decurtati non c'è sempre il procedimento di revisione della patente anche se hai rimasto più di 0 punti?
Risposta diretta
Se avete ricevuto (o state per ricevere) due verbali per passaggio con il rosso, potete contestarli entro 60 giorni dal ricevimento, soprattutto se avete fondati motivi per ritenere che il semaforo fosse guasto. La revisione della patente non scatta automaticamente oltre i 10 punti decurtati, ma solo quando il punteggio arriva a zero.
Quadro normativo
Il passaggio con semaforo rosso è disciplinato dall'art. 146 del Codice della Strada: comporta una sanzione da €167 a €667 e la decurtazione di 6 punti. In caso di recidiva entro due anni, la sanzione è raddoppiata e si aggiunge la sospensione della patente da 30 giorni. La revisione della patente (art. 128 CdS) è disposta dalla Prefettura solo quando il conducente esaurisce tutti i punti (punteggio = 0), non per il semplice superamento di una soglia intermedia come 10 punti.
Come funziona in pratica
- Il verbale va contestato entro 30 giorni al Giudice di Pace oppure entro 60 giorni al Prefetto del luogo in cui è avvenuta l'infrazione
- Se sospettate un malfunzionamento del semaforo, potete richiedere tramite accesso agli atti (L. 241/1990) i verbali di manutenzione e i log del dispositivo semaforico al Comune o all'ente gestore
- Le fotografie del semaforo (se disponibili) e eventuali segnalazioni pregresse di guasto sono prove utili a supporto del ricorso
- Il fatto di essere fuori città al momento dell'infrazione non impedisce la contestazione: il ricorso si presenta per iscritto, anche tramite raccomandata o PEC
- Se arriva il verbale per recidiva, verificate che la prima infrazione sia stata definitivamente accertata (non contestata o prescrizione non maturata): senza il primo verbale definitivo, la recidiva non regge
Cosa conviene fare
- Aspettate di ricevere i verbali prima di agire: senza atto formale non si può ricorrere
- Appena li ricevete, annotate la data di notifica: i termini per il ricorso decorrono da lì
- Fate subito richiesta di accesso agli atti al Comune per ottenere la documentazione sul semaforo
- Raccogliete testimonianze di eventuali altre persone presenti o altri automobilisti che hanno percorso quella strada
- Valutate il ricorso con un avvocato o un'associazione consumatori: se il malfunzionamento è dimostrabile, le chance di annullamento del verbale sono concrete
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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