Truffa phishing a Catania: rimborso Postpay
Utente_Catania_1027 · 0 visualizzazioni
Sono stato vittima di truffa phishing sulla mia Postpay. Mi arriva un sms da infosms con numero non visibile con scritto: POSTE: a causa di un aggiornamento, abbiamo dovuto sospendere i pagamenti con la sua carta di credito. Per sbloccarlo: http://poste-it-cliente7217.ns01.info...ho fatto la denuncia dai carabinieri allegando l'sms il sito e il numero di blocco della carta ed ho compilato il modulo di disconoscimento operazione e rimborso e lo inviato alle poste di roma come procedura. Ancora oggi dopo un mese non ho ricevuto nessuna chiamata e nessun rimborso da parte di poste italiane...è possibile avere il rimborso? Pari a € 870,00? Oppure non mi rimborseranno mai? Grazie anticipatamente.
Risposta diretta
Sì, hai diritto al rimborso dei €870. La normativa PSD2 (D.Lgs. 11/2010, aggiornato dal D.Lgs. 218/2017) obbliga Poste Italiane a restituire le somme sottratte tramite operazioni non autorizzate, salvo che dimostri una tua colpa grave. Il silenzio di un mese è inadempimento: puoi agire subito.
Quadro normativo
- Art. 10 D.Lgs. 11/2010: inversione dell'onere della prova — è Poste a dover dimostrare la tua colpa grave, non il contrario
- Art. 11 D.Lgs. 11/2010: obbligo di rimborso entro la fine del giorno lavorativo successivo alla segnalazione dell'operazione non autorizzata
- La giurisprudenza consolidata dell'ABF (Arbitro Bancario Finanziario) qualifica il phishing [indirizzo omesso] contraffatto come attacco «sofisticato»: in questi casi il comportamento dell'utente non è considerato gravemente colposo, e la banca/prestatore di servizi di pagamento è tenuta al rimborso
- Il Tribunale di Catania è competente per un'eventuale azione civile, ma l'ABF è il percorso più rapido ed economico
Come funziona in pratica
- Hai già compiuto i passi fondamentali: denuncia ai Carabinieri e modulo di disconoscimento inviato a Poste
- Poste avrebbe dovuto risponderti entro 15 giorni lavorativi dalla segnalazione; il silenzio prolungato è un inadempimento che rafforza la tua posizione
- L'SMS con link contraffatto che simula una comunicazione ufficiale di Poste Italiane è classificato come smishing (SMS phishing): l'ABF lo considera frode sofisticata, non riconducibile a negligenza grave dell'utente
- In assenza di risposta o di un rimborso, puoi presentare ricorso all'ABF — Collegio di Palermo, competente per la Sicilia, senza costi e senza obbligo di avvocato
Cosa conviene fare
- Invia subito una diffida formale a Poste Italiane (raccomandata A/R o PEC) citando gli artt. 10 e 11 D.Lgs. 11/2010, con richiesta di rimborso entro 15 giorni
- Se Poste non risponde o nega il rimborso, presenta ricorso all'ABF tramite il portale arbitrobancariofinanziario.it: la decisione arriva in circa 90 giorni
- Allega al ricorso: copia della denuncia ai Carabinieri, screenshot dell'SMS ricevuto, URL del sito fraudolento, ricevuta del modulo di disconoscimento già inviato
- Conserva ogni comunicazione con Poste (numero di protocollo del modulo, eventuali risposte scritte)
- In caso di rigetto dell'ABF — ipotesi poco probabile per smishing sofisticato — puoi adire il Tribunale di Catania per la tutela civile
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Qui non è tanto una questione di convenienza economica: rischi qualcosa di importante (una casa, un rapporto di lavoro, un debito o un’eredità) e un avvocato in genere si ripaga da solo. Per un caso così, aspettati un primo contributo per lo studio della documentazione se è complesso (indicativamente a partire da €150) — ma è una spesa che qui ha senso. Scrivici per un primo confronto.
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