Avvocato Napoli chiede €10.000: legale?
Utente_Napoli_1542 · 1 visualizzazioni
Essendo truffato da un agenzia di investimento online contatto un avvocato penalista che dice di essere esperto, dopo aver ricevuto i miei documenti mi dice che si può fare e che per iniziare facciamo una consulenza su meet del costo di 1250€ io credevo che era inizio dei lavori invece mi chiede altri 10000€, io dico che non ce lo e lui dice che la consulenza ha dato la possibilità a me come muovermi e mi dice che manderà la fattura.
Risposta diretta
Se il costo di €1.250 vi è stato comunicato prima della consulenza, l'avvocato può emettere regolare fattura per quella somma. I €10.000 aggiuntivi, rifiutati da voi, non sono dovuti: senza incarico accettato e firmato, non esiste alcun obbligo di pagamento.
Quadro normativo
Le regole sui compensi degli avvocati derivano da più fonti
- Art. 2233 c.c. — il compenso può essere pattuito liberamente; in assenza di accordo scritto si applicano i parametri ministeriali
- Art. 13, L. 247/2012 (Riforma forense) — l'avvocato deve informare il cliente del compenso o dei criteri di calcolo prima dell'incarico, per iscritto se richiesto
- D.M. 147/2022 (parametri forensi) — fissa le tariffe orientative per la liquidazione giudiziale dei compensi
- Art. 25, Codice Deontologico Forense (CNF) — obbligo di trasparenza preventiva sui costi
- Il Tribunale di Napoli è competente per eventuali controversie su compensi professionali; il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati (COA) di Napoli è l'organo disciplinare di riferimento
Come funziona in pratica
- Se il prezzo di €1.250 era stato comunicato prima della consulenza, la fattura è in linea di principio legittima
- Se non vi era alcun accordo preventivo, la somma è contestabile ai sensi dell'art. 2233 c.c. e del D.M. 147/2022
- I €10.000 aggiuntivi richiesti e da voi rifiutati non generano alcun debito: nessun compenso può essere preteso per attività non incaricate
- Verificate subito che l'avvocato sia iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli (albo pubblico consultabile sul sito ufficiale del COA Napoli): alcune frodi ai danni di vittime di truffe online usano finti professionisti per una seconda estorsione
- Se iscritto, potete richiedere al COA di Napoli un parere di congruità sul compenso ricevuto
Cosa conviene fare
- Verificate immediatamente l'iscrizione dell'avvocato al COA di Napoli: è il primo passo per escludere una seconda truffa
- Se non risulta iscritto, presentate denuncia alla Polizia Postale (competente per le frodi online) e all'autorità giudiziaria di Napoli
- Se è iscritto ma il compenso è sproporzionato o non era stato concordato, presentate un esposto al COA di Napoli chiedendo verifica disciplinare e parere di congruità
- Non versate altre somme senza un contratto scritto che specifichi attività, tempi e compenso analitico
- Per il recupero delle somme perse nell'investimento online, rivolgetevi separatamente alla Polizia Postale per la denuncia della frode originaria
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Qui non è tanto una questione di convenienza economica: rischi qualcosa di importante (una casa, un rapporto di lavoro, un debito o un’eredità) e un avvocato in genere si ripaga da solo. Per un caso così, aspettati un primo contributo per lo studio della documentazione se è complesso (indicativamente a partire da €150) — ma è una spesa che qui ha senso. Scrivici per un primo confronto.
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