Aggressione datore di lavoro a Pisa: denuncia
Utente_Pisa_9300 · 1 visualizzazioni
Il Cliente, circa un anno fa, è stato licenziato ed è stato anche aggredito fisicamente da uno dei datori di lavoro. Dopo il triste evento il cliente è stato portato al pronto soccorso dove ha riportato delle lesioni ( ha il certificato). Il Cliente, assistito da altro legale, ha denunciato il fatto ma ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta pertanto vuole cambiare avvocato. Tanto premesso il cliente desidera ricevere assisstenza Legale su Pisa nella menzionata pratica. N.B. il Cliente vuole essere contattato prima possibile.
Risposta diretta
L'aggressione fisica da parte di un datore di lavoro configura il reato di lesioni personali (artt. 582-585 c.p.). È possibile cambiare avvocato in qualsiasi momento e sollecitare lo stato del procedimento presso la Procura della Repubblica di Pisa.
Quadro normativo
- Art. 582 c.p. — lesioni personali: prognosi superiore a 20 giorni; se superiore a 40 giorni si configura la lesione grave (art. 583 c.p.), procedibile d'ufficio dal PM senza necessità di querela
- Art. 585 c.p. — aggravanti: la lesione commessa da chi esercita autorità sull'offeso (incluso il datore di lavoro) comporta un aumento di pena
- Art. 2087 c.c. — obbligo del datore di lavoro di tutelare l'integrità fisica del lavoratore: base per la responsabilità civile
- Art. 185 c.p. — ogni reato obbliga l'autore al risarcimento del danno; la vittima può costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere il ristoro direttamente in sede penale
- Art. 18 L. 300/1970 — il licenziamento eventualmente connesso all'aggressione potrebbe configurare un licenziamento ritorsivo, da valutare separatamente con il nuovo legale
Come funziona in pratica
- La denuncia è ora in carico al Pubblico Ministero della Procura di Pisa, che può chiedere l'archiviazione o esercitare l'azione penale verso l'aggressore
- Il nuovo avvocato può accedere agli atti e verificare lo stato dell'iscrizione nel registro delle notizie di reato tramite i sistemi del Tribunale di Pisa
- Il cambio di avvocato avviene tramite revoca del mandato al precedente difensore (con raccomandata o atto scritto) e nomina del nuovo con apposita procura speciale
- Il certificato del Pronto Soccorso è la prova documentale più importante: va consegnato immediatamente al nuovo legale insieme alla copia della denuncia
- Se la prognosi è superiore a 20 giorni, il reato è procedibile d'ufficio: il PM deve andare avanti anche senza ulteriori solleciti della vittima
- In caso di richiesta di archiviazione, il nuovo avvocato può presentare opposizione motivata per mantenere attivo il procedimento
Cosa conviene fare
- Raccogliere e consegnare subito al nuovo avvocato: certificato del PS, copia della denuncia, documentazione sul licenziamento, eventuali testimonianze, messaggi o fotografie dell'episodio
- Richiedere urgentemente lo stato del procedimento alla Procura della Repubblica di Pisa: dopo un anno, è lecito aspettarsi o un avviso di chiusura delle indagini o una richiesta di rinvio a giudizio
- Valutare la costituzione di parte civile per ottenere in sede penale il risarcimento del danno biologico, morale e patrimoniale (spese mediche, perdita di reddito)
- Quantificare i danni con perizia medico-legale: il referto del PS è il punto di partenza, ma una valutazione aggiornata consolida la richiesta risarcitoria
- Far esaminare il licenziamento al nuovo avvocato per valutare se i termini per impugnarlo siano ancora percorribili o se residuino margini di azione davanti al Tribunale del Lavoro di Pisa
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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