Truffa online: come seguire lo stato della denuncia?
Utente_Anonimo_2080 · 10 visualizzazioni
Ho subito una truffa on line per l'acquisto di un Bimby TM6 per un valore di 500 euro nel dicembre 2025. Ho' fatto denuncia ai Carabinieri. Il responsabile della truffa e' di Capri (NA) Chiedevo di fare una ricerca presso la procura di Napoli per vedere se c'erano novità in merito dato che non ho' piu' saputo miente. Giorgio
Risposta diretta
Dopo aver sporto denuncia, puoi richiedere informazioni sullo stato del procedimento direttamente alla Procura della Repubblica competente — nel tuo caso quella di Napoli — oppure tramite un avvocato che acceda al registro degli indagati.
Quadro normativo
La truffa è disciplinata dall'art. 640 c.p., che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa. Nel caso di truffe online, può configurarsi anche la frode informatica ex art. 640-ter c.p., che comporta pene analoghe o superiori. Entrambi i reati si procedono d'ufficio, il che significa che una volta depositata la denuncia l'autorità giudiziaria è tenuta ad agire. La competenza territoriale spetta alla Procura del luogo dove ha agito il truffatore — in questo caso Napoli — o dove si è verificato l'evento dannoso.
Come funziona in pratica
- Dopo la denuncia ai Carabinieri, gli atti vengono trasmessi alla Procura competente, che li iscrive nel registro notizie di reato (c.d. mod. 44 o mod. 21)
- La Procura può decidere di procedere con le indagini, richiedere l'archiviazione oppure esercitare l'azione penale
- I tempi possono essere molto lunghi, specialmente per truffe di importo contenuto: i fascicoli vengono spesso gestiti con priorità bassa rispetto a reati più gravi
- Tu, come persona offesa, hai diritto a essere informato di alcune decisioni (es. avviso di richiesta di archiviazione), ma non ricevi automaticamente aggiornamenti sullo stato delle indagini
- Per consultare il fascicolo o avere notizie, è necessario nominare un avvocato difensore di fiducia che possa accedere agli atti o interpellare il PM assegnatario
Cosa conviene fare
- Non recarti direttamente in Procura senza un legale: i privati non possono accedere ai fascicoli del procedimento penale
- Nomina un avvocato con delega scritta: potrà verificare se è stato aperto un fascicolo, a quale PM è assegnato e in che fase si trova
- Se hai elementi utili alle indagini (screenshot, ricevute di pagamento, profili social del truffatore), depositali come memoria integrativa tramite il tuo legale
- Valuta di proporre querela formale in aggiunta alla denuncia, se non l'hai già fatto: rafforza la tua posizione come parte offesa
- Per recuperare la somma, puoi anche valutare in parallelo un'azione civile o una segnalazione all'Arbitro Bancario Finanziario se il pagamento è avvenuto tramite bonifico o carta, per eventuale rimborso da parte dell'istituto
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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