Diffamazione social a Monza: cosa fare
Utente_MonzaedellaBrianza_8379 · 1 visualizzazioni
Buonasera l ex di mia figlia dopo sei anni lei l ha lasciato perché si fa 10canne al giorno la diffama su social descrivendo la come una poco di buono!COME DOBBIAMO COMPORTARCI?Grazie
Risposta diretta
L'ex di tua figlia sta commettendo diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595 c.p., perché pubblica affermazioni offensive su social media rendendole visibili a terzi. Tua figlia può sporgere querela entro 3 mesi dal Tribunale di Monza e richiedere anche il risarcimento del danno.
Quadro normativo
La norma di riferimento è l'art. 595 del Codice Penale (diffamazione). Quando l'offesa viene commessa tramite social media — che la giurisprudenza equipara a un mezzo di pubblicità — si applica il comma 3, che prevede la pena più grave: reclusione fino a 3 anni o multa non inferiore a 516 euro, in luogo della pena base del comma 1. La circostanza che i post siano visibili a un numero indeterminato di persone aggrava ulteriormente la posizione dell'ex. Parallelamente, tua figlia può agire in sede civile per il risarcimento del danno all'immagine e alla reputazione.
Come funziona in pratica
- Conserva le prove subito: fai screenshot di ogni post offensivo includendo URL, data e ora. Utilizza se possibile un atto di notorietà informatica o una semplice istantanea con timestamp visibile. Le prove vanno raccolte prima di qualsiasi richiesta di rimozione.
- Segnala i contenuti alla piattaforma: richiedi la rimozione immediata tramite la funzione di segnalazione del social (ma solo dopo aver documentato tutto).
- Sporgi querela: la querela va presentata dai Carabinieri, dalla Polizia di Stato o direttamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, entro 3 mesi da quando tua figlia ha preso conoscenza dei post.
- Rivolgiti alla Polizia Postale: per reati commessi online la Polizia Postale è il referente specializzato e può supportare l'identificazione dell'account e la raccolta di prove digitali.
- Valuta l'azione civile: contestualmente alla querela, un avvocato può depositare una domanda di risarcimento danni per lesione alla reputazione e alla dignità personale.
Cosa conviene fare
- Agire subito: i post possono essere cancellati dall'autore da un momento all'altro; la priorità è la conservazione delle prove.
- Non rispondere né provocare l'ex sui social: qualsiasi reazione potrebbe essere usata per complicare la posizione di tua figlia.
- Raccogliere screenshot di tutti i post, anche quelli già rimossi se ancora in cache o nelle notifiche.
- Consultare un avvocato penalista a Monza prima di depositare la querela: un'assistenza legale fin dall'inizio rafforza la posizione della parte offesa e consente di valutare anche l'eventuale contestazione del reato di stalking (art. 612-bis c.p.) se i comportamenti persecutori si estendono oltre i social.
- Chiedere all'avvocato di valutare un provvedimento d'urgenza per inibire ulteriori pubblicazioni, se i post continuano.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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