Diffamazione social a Modena: come querelare
Utente_Modena_9662 · 1 visualizzazioni
La Cliente ci contatta per una diffamazione. In particolare la Cliente è stata ripetutamente diffamata sul web su un noto social network e pertanto vuole valutare se sussistono i margini per poter querelare il reo. Tanto premesso la Cliente desidera ricevere assistenza Legale su Modena nella menzionata pratica. NB. la Cliente vuole essere contattata dopo le h. 17.30 COD (W)
Risposta diretta
Se sei stata ripetutamente offesa sulla tua reputazione su un social network, hai il diritto di presentare querela per diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595 c.p. I social media rientrano nei "mezzi di pubblicità" previsti dalla norma, con pene più severe rispetto alla diffamazione semplice. La querela va depositata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Modena.
Quadro normativo
Il riferimento principale è l'art. 595 del Codice Penale
- Comma 1: diffamazione semplice (comunicazione con più persone) — reclusione fino a 1 anno o multa fino a 1.032 €
- Comma 3: aggravante per uso di mezzo di pubblicità (social network inclusi, per consolidata giurisprudenza) — reclusione da 6 mesi a 3 anni o multa non inferiore a 516 €
- Il reato è procedibile a querela della persona offesa (art. 124 c.p.), da presentare entro 3 mesi dalla conoscenza del fatto
- In caso di autore anonimo o pseudonimo, la Procura può richiedere i dati identificativi alla piattaforma
Come funziona in pratica
- Conserva immediatamente le prove: esegui screenshot di ogni post, commento o storia offensiva, includendo URL, data e ora visibili
- Autentica le prove: l'ideale è affidarsi a un notaio o usare strumenti di conservazione legale (es. marca temporale digitale), così il materiale ha valore probatorio certo
- Individua l'autore: se il profilo è pubblico e nominativo, l'identificazione è immediata; se è anonimo o fake, la Procura può emettere decreto per acquisire i dati da Meta/Twitter/TikTok ecc.
- Presenta querela: va depositata alla Procura di Modena (in persona o tramite avvocato) con allegata tutta la documentazione raccolta
- Richiedi la rimozione dei contenuti: parallelamente puoi segnalare i post alla piattaforma e, se ignorata, richiedere l'intervento di AGCOM o agire in via d'urgenza ex art. 700 c.p.c. davanti al Tribunale civile di Modena
Cosa conviene fare
- Non cancellare nulla e non rispondere pubblicamente: preserva ogni traccia e non aggravare la situazione
- Agisci in tempi brevi: il termine di 3 mesi dalla prima conoscenza degli episodi decorre per ciascuno di essi; episodi più vecchi rischiano di prescriversi
- Valuta anche la via civile: oltre alla querela penale, è possibile chiedere il risarcimento del danno all'immagine e alla reputazione in sede civile
- Rivolgiti a un avvocato penalista a Modena: la corretta redazione della querela, l'autenticazione delle prove e l'eventuale richiesta cautelare di rimozione richiedono assistenza specialistica fin dall'inizio
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Qui non è tanto una questione di convenienza economica: rischi qualcosa di importante (una casa, un rapporto di lavoro, un debito o un’eredità) e un avvocato in genere si ripaga da solo. Per un caso così, aspettati un primo contributo per lo studio della documentazione se è complesso (indicativamente a partire da €150) — ma è una spesa che qui ha senso. Scrivici per un primo confronto.
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