Diffamazione Facebook a Catania: cosa fare
Utente_Catania_9790 · 0 visualizzazioni
Diffamazione, minacce velate e ingiurie esplicite su Facebook | |ip: 178.255.74.106 | referral: https://www.avvocatoflash.it/specializzazioni/avvocato-per-calunnia-diffamazione-e-ingiuria | casistica: altro | email: [email omessa] | telefono: [numero omesso] | city: Catania | nome: [nome omesso] |
Risposta diretta
Hai subito diffamazione su Facebook, minacce e ingiurie: i primi due sono reati penalmente perseguibili. La diffamazione commessa tramite social network è aggravata (art. 595, comma 3, c.p.), con pene più elevate rispetto alla diffamazione ordinaria. Le minacce integrano il reato ex art. 612 c.p. Le ingiurie esplicite, invece, dal 2016 sono state depenalizzate e danno luogo solo a responsabilità civile.
Quadro normativo
- Art. 595 c.p. — Diffamazione aggravata a mezzo informatico: punita con reclusione fino a 3 anni o multa fino a 1.032 euro quando commessa tramite Facebook o altri social (comma 3); procedibile a querela di parte entro 3 mesi
- Art. 612 c.p. — Minacce: multa fino a 1.032 euro per le minacce lievi; se la minaccia è grave, reiterata o formulata con armi → procedibile d'ufficio con pena della reclusione
- D.Lgs. 7/2016 — Ingiuria depenalizzata: non è più reato ma illecito civile, sanzionato da 100 a 8.000 euro con obbligo di risarcimento del danno morale
- Art. 2043 c.c.: base per l'azione civile di risarcimento del danno all'immagine e alla reputazione
Come funziona in pratica
- Conserva le prove subito: fai screenshot di ogni post, commento o messaggio con data/ora visibili e URL del profilo; se possibile, fai verbalizzare le prove da un notaio (valore probatorio pieno in giudizio)
- Presenta querela: entro 3 mesi dall'evento, rivolgiti alla Procura della Repubblica di Catania oppure ai Carabinieri o alla Polizia di Stato; per le minacce gravi si procede d'ufficio indipendentemente dalla querela
- Richiedi la rimozione dei contenuti: segnala i post a Facebook tramite il tool interno; in sede giudiziale il giudice può emettere un provvedimento d'urgenza per la rimozione
- Identificazione dell'autore anonimo: se il profilo è falso, la Procura di Catania può richiedere a Meta i dati identificativi dell'utente attraverso le procedure di cooperazione internazionale (MLAT)
- Azione civile parallela: puoi richiedere il risarcimento del danno morale e all'immagine indipendentemente dall'esito del procedimento penale
Cosa conviene fare
- Non aspettare: i 3 mesi per la querela decorrono dalla conoscenza del fatto; una volta scaduti il diritto si estingue
- Non bloccare subito il profilo prima di aver documentato tutto: bloccare l'utente non cancella le tue prove, ma fallo dopo aver acquisito gli screenshot
- Rivolgiti a un avvocato penalista con esperienza in reati informatici: valuterà la gravità delle minacce, ti assisterà nella redazione della querela al Tribunale di Catania e imposterà l'eventuale azione civile
- Valuta il doppio binario: il procedimento penale per diffamazione aggravata e quello civile per le ingiurie possono essere attivati contemporaneamente, massimizzando le possibilità di tutela e risarcimento
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Qui non è tanto una questione di convenienza economica: rischi qualcosa di importante (una casa, un rapporto di lavoro, un debito o un’eredità) e un avvocato in genere si ripaga da solo. Per un caso così, aspettati un primo contributo per lo studio della documentazione se è complesso (indicativamente a partire da €150) — ma è una spesa che qui ha senso. Scrivici per un primo confronto.
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