Alienazione parentale a Pesaro: cosa fare?
Utente_PesaroeUrbino_4010 · 1 visualizzazioni
sono divorziato da 2 anni e più e separato da 13 anni da questo matrimonio e nato nostro figlio che il 26 marzo compirà 19 anni dopo la sentenza di divorzio mio figlio non è più voluto venire a casa mia e non vuole avere nessun rapporto perche la madre parla continuamente male di me posso fare qualcosa ?
Risposta diretta
Tuo figlio ha già 19 anni ed è quindi maggiorenne: la legge non può obbligare un adulto a frequentare un genitore, e nessun tribunale interverrà in tal senso. Tuttavia, il comportamento sistematico della madre nel parlare male di te configura una forma di alienazione parentale, che avrebbe potuto — e in parte potrebbe ancora — avere rilievo giuridico.
Quadro normativo
- Art. 337-ter c.c.: garantisce al figlio il diritto di mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori
- Art. 709-ter c.p.c.: prevede sanzioni per il genitore che ostacola i rapporti con l'altro, applicabile quando il figlio era ancora minorenne
- L'alienazione parentale — il condizionamento sistematico del figlio contro un genitore — è riconosciuta dalla giurisprudenza italiana come comportamento sanzionabile davanti al Tribunale di Pesaro, sezione famiglia, ma azionarla dopo la maggiore età del figlio è molto più complesso
- Dal compimento dei 18 anni cessa la responsabilità genitoriale: il figlio adulto ha piena autonomia nelle relazioni personali
Come funziona in pratica
- Finché tuo figlio era minorenne, potevi ricorrere al giudice del divorzio o al Tribunale per i Minorenni chiedendo l'intervento dei servizi sociali o la modifica dell'affido
- Ora che ha 19 anni, non esiste uno strumento legale per imporre il contatto: qualsiasi tentativo coercitivo sarebbe controproducente e probabilmente inammissibile
- È ancora possibile valutare se la madre abbia violato le disposizioni del giudice durante il periodo di minore età del figlio, e chiedere al Tribunale di Pesaro sanzioni o risarcimento per quel periodo
- Se hai prove del comportamento denigratorio (messaggi, audio, testimonianze), queste potrebbero avere valore in un eventuale procedimento residuo
Cosa conviene fare
- Consulta un avvocato specializzato in diritto di famiglia con esperienza davanti al Tribunale di Pesaro: può valutare se esistono margini per un'azione ex art. 709-ter c.p.c. per il periodo di minore età
- Considera la mediazione familiare: un mediatore neutrale può aiutare a riaprire un dialogo con tuo figlio in modo non conflittuale, spesso più efficace della via giudiziaria con un figlio adulto
- Raccogli e conserva ogni prova documentale del comportamento della madre (messaggi, email, testimonianze di terzi)
- Evita pressioni dirette o azioni legali percepite come coercitive: a 19 anni, il rapporto si ricostruisce sul piano umano prima che su quello legale
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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