Alimenti non pagati a Lecco: come pignorare
Utente_Lecco_7712 · 1 visualizzazioni
Nel 20/11/2020 a mio ex marito é stato detto dal giudice di dare 250€ di alim. al bimbo. Il divorzio é stato giudiziale in quanto non ha mai voluto collaborare e tanti meno non si é mai presentato in tribunale. Da allora non ha mai versato gli alimenti e tanto meno non ha fatto nulla per avvicinarsi al figlio . Ha sempre nascosto il suo lavoro e ora che so vorrei ripristinare il pignoramento di alimenti che deve da quasi 3 anni +alimenti mensili.
Risposta diretta
Hai già un titolo esecutivo (il provvedimento del Tribunale di Lecco del 20/11/2020): puoi agire subito con un pignoramento presso terzi sullo stipendio del tuo ex marito per recuperare gli arretrati di quasi tre anni e bloccare le rate future.
Quadro normativo
- Art. 543 c.p.c. — pignoramento presso terzi: il datore di lavoro diventa soggetto obbligato a trattenere e versare direttamente a te le somme
- Art. 545 c.p.c., commi 6-7 — per i crediti alimentari il giudice può autorizzare una quota ben superiore al normale quinto, fino al 50% dello stipendio netto
- Art. 316-bis c.c. — obbligo legale di mantenimento dei figli
- Art. 570 e 570-bis c.p. — reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare e degli obblighi economici verso i figli (perseguibile penalmente)
- Legge 898/1970, art. 8 — esecuzione forzata degli assegni di mantenimento in caso di divorzio
Come funziona in pratica
- Il decreto del Tribunale di Lecco del 2020 vale già come titolo esecutivo: non occorre un nuovo procedimento
- L'avvocato notifica all'ex marito un atto di precetto (art. 480 c.p.c.): intimazione a pagare entro 10 giorni tutti gli arretrati (circa €9.000 per 36 mesi × €250, più interessi legali)
- Se non paga nei termini, si deposita l'atto di pignoramento presso terzi direttamente al datore di lavoro: il datore trattiene la quota dallo stipendio e la versa a te ogni mese
- Trattandosi di credito alimentare, il giudice di Lecco può autorizzare una percentuale di prelievo molto più alta rispetto ai crediti ordinari
- In parallelo, puoi presentare una denuncia/querela alla Procura della Repubblica di Lecco per il reato ex art. 570-bis c.p.: la pressione penale spesso induce il debitore a pagare spontaneamente
Cosa conviene fare
- Recupera subito il provvedimento del 2020: se non lo hai in originale, richiedilo alla cancelleria del Tribunale di Lecco con una semplice istanza
- Raccogli le prove del datore di lavoro del tuo ex (buste paga, visura INPS, dichiarazioni dei redditi reperibili tramite avvocato o Agenzia delle Entrate)
- Affidati a un avvocato esperto in diritto di famiglia ed esecuzioni forzate a Lecco: gli atti devono essere notificati tramite ufficiale giudiziario nei tempi e modi prescritti
- Valuta la denuncia penale ex art. 570-bis c.p. anche prima di avviare l'esecuzione civile: può essere depositata autonomamente e non richiede spese di procedura immediate
- Tieni un registro scritto di tutti i mesi non pagati con le date: sarà indispensabile per calcolare con precisione l'importo del precetto
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
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