Divorzio con marito in Romania a Firenze
Utente_Firenze_9911 · 1 visualizzazioni
Sono una precaria, il mio ex marito vorrebbe il divorzio ma è andato a vivere in Romania e dal 2015 non abbiamo mai rivalutato l' assegno di mantenimento del figlio che si è diplomato. Mio figlio si divide tra casa dei nonni anziani ( nonni paterni ) e me. Si sente in dovere di stargli vicino dopo che ha visto il nonno piangere dicendo che dopo tutto l' aiuto dato al figlio lui non ha minimamente pensato ai suoi genitori né al figlio.
Risposta diretta
Poiché lei risiede a Firenze e il marito è in Romania (paese UE), il Tribunale di Firenze può avere giurisdizione sul divorzio. Allo stesso tempo, il mancato aggiornamento dell'assegno di mantenimento dal 2015 è una questione urgente e separata da affrontare.
Quadro normativo
- Reg. UE 2019/1111 (Brussels II ter): disciplina la competenza giurisdizionale per i divorzi tra cittadini di paesi UE diversi; il giudice italiano è competente se uno dei coniugi risiede abitualmente in Italia
- L. 898/1970 (legge sul divorzio): regola le modalità del procedimento di divorzio, consensuale o giudiziale
- Art. 337-septies c.c.: garantisce il mantenimento al figlio maggiorenne non ancora economicamente autosufficiente, anche dopo il conseguimento del diploma
- Art. 9 L. 898/1970: consente la revisione dell'assegno quando mutano le condizioni economiche o di fatto di uno dei genitori o del figlio
Come funziona in pratica
- Il Tribunale di Firenze (sezione famiglia) è competente se lei risiede in città da almeno 6 mesi: può quindi agire lei per prima, prima che il marito radicchi la causa in Romania
- La notifica degli atti al marito all'estero avviene tramite il Reg. UE 1393/2007 sulla trasmissione degli atti giudiziari tra paesi UE
- Il divorzio può essere concluso in forma consensuale (accordo su condizioni, più rapido, anche tramite negoziazione assistita tra avvocati senza udienza) oppure giudiziale se non vi è accordo
- Per il figlio maggiorenne che non è ancora indipendente economicamente, il giudice può aggiornare l'assegno — comprensivo dell'adeguamento ISTAT non applicato dal 2015 — ma solo per il futuro, non retroattivamente
- La situazione del figlio (diviso tra la casa di lei e i nonni paterni) è rilevante per dimostrare che le condizioni di fatto sono cambiate rispetto all'accordo originario
Cosa conviene fare
- Agire subito sulla giurisdizione: un avvocato può valutare se conviene depositare il ricorso per primo al Tribunale di Firenze, prima che il marito incarichi un avvocato rumeno
- Chiedere la revisione dell'assegno: presentare istanza al Tribunale di Firenze allegando i documenti che attestano l'assenza di adeguamento ISTAT e la situazione reddituale attuale
- Documentare la non autosufficienza del figlio: raccogliere prove concrete (ricerca di lavoro, eventuali corsi, estratti conto) che attestino che il figlio non è ancora economicamente indipendente
- Valutare la negoziazione assistita: se il marito è disposto ad accordarsi, si può chiudere il divorzio tramite avvocati senza udienza, anche con coniuge all'estero
- Rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia internazionale con sede a Firenze, per gestire correttamente la procedura transfrontaliera e tutelare i suoi diritti
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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