Divorzio giudiziale a Roma: come avviarlo
Utente_Roma_5377 · 1 visualizzazioni
Buon pomeriggio, ho bisogno di un avvocato matrimonialista per avanzare una richiesta di DIVORZIO GIUDIZIALE. Sono in regime di separazione dei beni, mia moglie lavora e ho 2 figli MAGGIORENNI e economicamente indipendenti. DESIDERO RICEVERE UN PREVENTIVO DI UN VS. AVVOCATO per seguire il suddetto divorzio giudiziale. Saluti. [nome omesso].
Risposta diretta
Per avviare un divorzio giudiziale a Roma è necessario depositare ricorso presso il Tribunale di Roma (sezione famiglia), una volta trascorso il periodo minimo di separazione legale. Con figli maggiorenni economicamente indipendenti e regime di separazione dei beni, la procedura risulta generalmente più snella rispetto ai casi con figli minori o beni in comunione.
Quadro normativo
Il divorzio è disciplinato dalla Legge 898/1970 (legge sul divorzio), modificata dalla Legge 55/2015 ("divorzio breve"), che ha ridotto i termini minimi di separazione:
- 12 mesi di separazione ininterrotta se la separazione è stata giudiziale
- 6 mesi se la separazione è stata consensuale
Come funziona in pratica
- L'avvocato deposita il ricorso per divorzio al Tribunale di Roma, sezione famiglia, corredato da documentazione (atto di separazione, dichiarazioni dei redditi, documentazione patrimoniale)
- Il presidente fissa l'udienza presidenziale: entrambi i coniugi compaiono personalmente; si tenta la conciliazione e, se fallisce, vengono adottati provvedimenti provvisori
- La causa viene assegnata a un giudice istruttore per la fase dibattimentale
- Il procedimento si chiude con la sentenza di divorzio, che scioglie definitivamente il matrimonio
- Il regime di separazione dei beni esclude la comunione da liquidare: l'aspetto patrimoniale è in genere più lineare
- L'assenza di figli minorenni o non autosufficienti elimina le questioni di affidamento e mantenimento per i figli
- La principale variabile economica resta l'eventuale assegno divorzile, che dipende dalla disparità reddituale tra i coniugi
Cosa conviene fare
- Verifica il periodo di separazione: accerta che siano trascorsi i termini minimi (12 mesi se giudiziale, 6 mesi se consensuale) prima di depositare il ricorso
- Analizza la situazione economica di entrambi: il fatto che la moglie lavori è rilevante, ma non esclude automaticamente l'assegno divorzile in presenza di disparità significativa
- Raccogli la documentazione: sentenza o verbale di separazione, certificato di matrimonio, ultime tre dichiarazioni dei redditi di entrambi, estratti conto e documentazione patrimoniale
- Affidati a un avvocato matrimonialista iscritto al Foro di Roma: per la gestione delle udienze al Tribunale di Roma è preferibile un professionista con esperienza nel foro locale
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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