Revisione mantenimento figli adulti a Pordenone
Utente_Pordenone_8917 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di sapere quanto costa la revisione della sentenza di divorzio per modificare l'assegno di mantenimento dei figli che nel frattempo sono da tempo maggiorenni ed impiegati stabilmente. Grazie.
Risposta diretta
Se i figli sono ormai maggiorenni e hanno un'occupazione stabile, il presupposto del mantenimento in loro favore viene meno: puoi presentare al Tribunale di Pordenone un ricorso per la revoca o la riduzione dell'assegno fissato nella sentenza di divorzio.
Quadro normativo
- Art. 9 della Legge 898/1970 (legge sul divorzio): consente a ciascun ex coniuge di chiedere la revisione delle condizioni economiche stabilite in sede divorzile al sopravvenire di «giustificati motivi»
- Art. 337-septies c.c.: il mantenimento al figlio maggiorenne è dovuto solo finché non raggiunge l'autosufficienza economica; un'occupazione stabile e remunerata ne è l'indice principale riconosciuto dalla giurisprudenza
- La Cassazione civile (Sez. I) ha ripetutamente chiarito che l'autosufficienza del figlio adulto fa venir meno l'obbligo, ma è necessario un provvedimento giudiziale che modifichi formalmente la sentenza originaria — non basta smettere di pagare
Come funziona in pratica
- Si deposita un ricorso per modifica delle condizioni di divorzio presso il Tribunale di Pordenone (sezione famiglia), competente per territorio
- Nel ricorso si allegano i documenti che provano i «giustificati motivi sopravvenuti»: contratti di lavoro, cedolini paga o CU dei figli
- Il giudice fissa un'udienza e sente l'altro genitore; se la situazione è documentata chiaramente, l'iter è spesso rapido
- Il decreto di revoca o riduzione produce effetti dalla data di deposito del ricorso: le somme già versate negli anni precedenti non sono recuperabili
- In alternativa, se entrambi i genitori sono d'accordo, è possibile depositare un accordo congiunto, riducendo tempi e costi
Cosa conviene fare
- Raccogliere subito la documentazione dei figli: contratto di lavoro, ultime buste paga, dichiarazione dei redditi — è la prova centrale dell'autosufficienza
- Non sospendere i pagamenti in modo unilaterale prima del decreto del Tribunale: farlo espone al rischio di inadempimento e a procedure esecutive da parte dell'ex coniuge
- Verificare se i figli convivono ancora con l'altro genitore: la convivenza rafforzata dal reddito propria consolida ulteriormente la richiesta
- Rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia a Pordenone per redigere il ricorso: l'impostazione corretta dei «giustificati motivi» è determinante per l'accoglimento e per la decorrenza della revoca
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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