Riduzione assegno mantenimento a Verona
Utente_Verona_8314 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato civilista che mi dia dei consigli su come ridurre l'assegno di mantenimento per mio figlio perchè sono disoccupato da un mese e più e ciò nonostante verso i 250 euro stabiliti in sentenza al mio [nome omesso] ma le mie risorse economiche si stanno esaurendo e ho affitto bollette e spesa ogni mese per fortuna al 50 per cento con la mia compagnia. A casa mia vive [nome omesso] con [nome omesso] la mia ex e lei lavora full time. [nome omesso] ha 12
Risposta diretta
Se sei diventato disoccupato dopo la sentenza che ha fissato l'assegno, hai diritto a chiedere la revisione del mantenimento al Tribunale di Verona. La disoccupazione involontaria è una classica ipotesi di mutamento delle condizioni economiche che giustifica la riduzione.
Quadro normativo
Le norme di riferimento sono l'art. 337-ter c.c., che fissa l'obbligo di mantenimento in proporzione alle capacità economiche di ciascun genitore, e l'art. 710 c.p.c., che consente di chiedere la modifica delle condizioni al Tribunale che ha emesso il provvedimento originario — nel tuo caso, il Tribunale di Verona.
Il giudice valuterà
- il tuo mutamento reddituale (disoccupazione, assenza di reddito, eventuale NASpI)
- la situazione economica dell'altro genitore (lavoro a tempo pieno)
- i bisogni concreti del figlio (12 anni)
Come funziona in pratica
- Raccogli la documentazione che prova la disoccupazione: lettera di licenziamento o comunicazione aziendale, iscrizione al Centro per l'Impiego, eventuale domanda o percepimento NASpI
- Prepara un quadro dettagliato delle tue spese attuali: affitto, bollette, spese di vita (anche in quota 50% con la tua compagna)
- Presenta un ricorso ex art. 710 c.p.c. al Tribunale di Verona chiedendo la riduzione dell'assegno
- Chiedi contestualmente un provvedimento provvisorio urgente, che consente al giudice di abbassare subito l'importo in attesa dell'udienza di merito
- La riduzione, se concessa, decorre dalla data del deposito del ricorso — non è retroattiva sulle rate già scadute
- Continua a versare i 250€ fino a diverso ordine del giudice: l'inadempimento volontario peggiora la tua posizione processuale
Cosa conviene fare
- Agisci subito: ogni mese senza ricorso è un mese in cui resti vincolato all'importo pieno, senza possibilità di recupero retroattivo
- Affidati a un avvocato di Verona specializzato in diritto di famiglia per predisporre il ricorso con richiesta di provvedimento provvisorio urgente, così da ottenere un abbassamento in tempi brevi
- Tieni presente che il fatto che la madre lavori a tempo pieno è un elemento favorevole: il giudice bilancia la capacità contributiva di entrambi i genitori
- Non interrompere unilateralmente i pagamenti: oltre alle conseguenze civili, l'omissione volontaria può integrare il reato di omessa prestazione dei mezzi di sussistenza (art. 570 c.p.)
- Documenta ogni spesa e conserva gli estratti conto: serviranno come prova della tua situazione economica in udienza
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
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