Adozione maggiorenne a Roma: come fare?
Utente_Roma_3118 · 1 visualizzazioni
Salve buongiorno avrei bisogno di un avvocato civilista per l'adozione di un maggiorenne di 18 anni compiuti io ne ho 59 e sono single. Il ragazzo è il frutto di un matrimonio sfociato in separazione di genitori con alle spalle entrambi un altro matrimonio con il padre che ha avuto 2 figli e la madre 1. Con la separazione dei due genitori il figlio ha seguito la madre ma veniva malmenato e picchiato dal suo attuale compagno un arabo. Il ragazzo con sentenza del tribunale e stato assegnato ad una casa famiglia. Io vorrei potergli dare un futuro e farlo studiare mi potete aiutare. Potrei avere un preventivo
Risposta diretta
L'adozione di un maggiorenne in Italia è possibile ed è regolata dagli artt. 291-314 del Codice Civile. Nel suo caso — lei ha 59 anni, il ragazzo ne ha 18 — la differenza d'età minima richiesta dalla legge (almeno 18 anni) è ampiamente soddisfatta. La domanda va presentata al Tribunale Civile di Roma, competente per territorio.
Quadro normativo
- Art. 291 c.c.: l'adottante deve avere almeno 18 anni in più dell'adottato e, se ha discendenti legittimi, il loro consenso è necessario
- Art. 293 c.c.: occorre il consenso dell'adottato maggiorenne (obbligatorio e insostituibile), dei suoi genitori biologici e dell'eventuale coniuge dell'adottante
- Art. 296 c.c.: il Tribunale può dispensare dal consenso dei genitori in presenza di giusta causa (ad esempio genitori decaduti dalla responsabilità genitoriale o irreperibili)
- Art. 297 c.c.: il procedimento si svolge davanti al Tribunale Civile Ordinario — a Roma la Sezione Famiglia del Tribunale Civile di Roma — e non davanti al Tribunale per i Minorenni, che riguarda solo i minori
Come funziona in pratica
- L'avvocato redige un ricorso al Tribunale Civile di Roma con i dati dell'adottante, dell'adottato e la dichiarazione di consenso di tutte le parti richieste
- Il Tribunale fissa un'udienza in cui sente lei, il ragazzo (il cui consenso è indispensabile) e i genitori biologici
- Se i genitori sono irreperibili, decaduti dalla responsabilità o vi è altra giusta causa, il giudice può dispensare dal loro consenso
- Il giudice valuta che l'adozione corrisponda all'interesse dell'adottato
- Con il decreto di adozione il ragazzo acquisisce il suo cognome e i diritti successori; il decreto viene trascritto nei registri dello stato civile
Cosa conviene fare
- Affidarsi subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia a Roma per redigere il ricorso e gestire le udienze
- Raccogliere la documentazione di base: stato di famiglia, certificati di nascita di entrambi, copia della sentenza del Tribunale che ha disposto l'inserimento in casa famiglia
- Verificare con l'avvocato la posizione dei genitori biologici: la loro condizione (decadenza, irreperibilità) incide sui tempi e sulla complessità del procedimento
- Chiedere al ragazzo, se disposto, di formalizzare per iscritto la propria volontà di essere adottato, elemento chiave dell'iter
- Il costo varia in base all'eventuale opposizione delle parti o alla necessità di ulteriori accertamenti: un preventivo preciso è fornibile dopo un primo colloquio con l'avvocato
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
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