Diritto del Lavoro

Malattia professionale a Forlì: danni al datore

Utente_Forlì-Cesena_4067 · 0 visualizzazioni

Buon giorno nel 2007 mi è stata riconosciuta sul lavoro una malattia professionale con tanto di punteggio inail dopo varie verifiche il datore di lavoro mi ha cambiato mansione in accordo con il medico del azienda ma ad oggi 2019 le mie condizioni sono peggiorate del doppio io vorrei chiedere al datore di lavoro i danni come posso procedere grazie

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Risposta diretta

Se la tua malattia professionale è peggiorata nonostante il cambio di mansione, puoi agire civilmente contro il datore di lavoro per il danno differenziale: la parte di danno che INAIL non copre. Il fondamento è l'art. 2087 c.c., che obbliga il datore ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare la salute del lavoratore.

Quadro normativo

  • Art. 2087 c.c.: impone al datore un obbligo di sicurezza; la sua violazione dà luogo a responsabilità contrattuale, indipendentemente dal fatto che INAIL abbia già riconosciuto la malattia.
  • D.P.R. 1124/1965 e D.Lgs. 38/2000: disciplinano la tutela INAIL per le malattie professionali e il danno biologico indenizzabile, che però non copre l'intera sfera del danno civile.
  • Danno differenziale: il lavoratore può richiedere al datore la differenza tra il risarcimento pieno del danno (biologico, morale, esistenziale) e quanto già liquidato da INAIL.
  • Prescrizione: 5 anni dall'aggravamento della malattia (Cass. Sez. Lav. orientamento consolidato); il peggioramento del 2019 può far ripartire il termine, ma occorre agire senza ulteriori ritardi.
  • Competenza territoriale: il ricorso va depositato presso la sezione lavoro del Tribunale di Forlì (o Cesena), in base al luogo in cui si svolgeva il rapporto di lavoro.

Come funziona in pratica

  • Raccogliere la documentazione medica: verbale INAIL 2007 con grado di invalidità, cartelle cliniche, referti aggiornati al 2019 che attestino il peggioramento e il nesso causale con l'attività lavorativa.
  • Richiedere la revisione della rendita INAIL: se il grado di invalidità è aumentato, si può chiedere il ricalcolo della rendita in via amministrativa, indipendentemente dall'azione civile.
  • Dimostrare la colpa del datore: occorre provare che il cambio mansione era insufficiente o che non furono adottate tutte le misure previste dall'art. 2087 c.c.
  • Tentativo di conciliazione: per le controversie di lavoro è previsto un tentativo di conciliazione (Ispettorato del Lavoro o sede sindacale) prima di adire il Tribunale.
  • Ricorso ex art. 414 c.p.c.: depositato presso la sezione lavoro competente, con richiesta di risarcimento di tutte le voci di danno non patrimoniale non coperte da INAIL.

Cosa conviene fare

  • Attiva subito la revisione INAIL: è il primo passo, rafforza la tua posizione anche nel giudizio civile e può aumentare la rendita mensile.
  • Affidati a un avvocato giuslavorista e a un medico legale: la causa richiede una perizia medico-legale per quantificare il danno biologico residuo e l'aggravamento.
  • Raccogli tutta la documentazione dal 2007 ad oggi: ogni certificato, referto e visita è prova del nesso causale e del peggioramento progressivo.
  • Non aspettare: la prescrizione da aggravamento decorre dal 2019 e si consuma in 5 anni; è essenziale muoversi entro breve per non perdere il diritto.

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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