Diritto Condominiale

Delibera condominiale invalida: come impugnarla?

Utente_Anonimo_1391 · 16 visualizzazioni

Durante l'assemblea condominiale, in seconda convocazione, è stato nominato amministratore con il voto favorevole di Condomini che rappresentano 400 millesimi del valore dellintero condominio. Nonostante la contestazione di diversi Condomini, l'amministratore ha proceduto, come da ordina del giorno, allaoorovazionr di lavori di straordinaria manutenzione del parcheggio condominiale per una, spesa complessiva, di oltra 50.000 euro. inolakcuni Condomini hanno fatto presente che non avendo ottenuto i 500 millesimi era da, considerarsi in prorogazio e pertanto poteva occuparsi solo dellordinaria manutenzione, l'amministratore dichiarando di essere nel giusto ha proseguito la sua attività. Votazione approvazione dei lavori e scelta della ditta ventilando che erano interventi per mettere in sicurezza il parcheggio. Quest'ultima affermazione non risponde al vero

Risposta diretta

La nomina dell'amministratore con soli 400 millesimi è invalida per legge: l'art. 1136 comma 4 del Codice Civile impone sempre la maggioranza di almeno 500 millesimi per la nomina, anche in seconda convocazione. Di conseguenza, anche la delibera sui lavori straordinari da €50.000 è impugnabile. Il termine per agire è di 30 giorni: è perentorio, quindi urgente.

Quadro normativo

L'art. 1136, comma 4, c.c. stabilisce che alcune delibere richiedono sempre la maggioranza del secondo comma (maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno 500 millesimi), anche in seconda convocazione. Tra queste rientrano espressamente:

  • la nomina e la revoca dell'amministratore

  • le riparazioni straordinarie di notevole entità


Il comma 3, che prevede il quorum ridotto a 333 millesimi in seconda convocazione, vale solo per le delibere ordinarie, non per quelle elencate al comma 4.

L'art. 1137 c.c. disciplina l'impugnazione delle delibere assembleari: i condòmini dissenzienti o assenti possono ricorrere al Tribunale entro 30 giorni dalla data dell'assemblea (per i presenti) o dalla comunicazione del verbale (per gli assenti).

Come funziona in pratica

  • I condòmini che si sono opposti in assemblea hanno fatto bene a far verbalizzare il dissenso: è il presupposto per impugnare
  • La nomina con 400 millesimi viola l'art. 1136 comma 4: l'amministratore non è stato validamente nominato e deve considerarsi in prorogatio
  • Un amministratore in prorogatio può gestire solo l'ordinaria amministrazione: non poteva far approvare lavori straordinari da €50.000
  • La delibera sui lavori è autonomamente impugnabile sia per vizio di quorum sia per la falsa motivazione (presentati come lavori di sicurezza anziché manutenzione straordinaria), che configura una potenziale induzione in errore dell'assemblea
  • Il termine di 30 giorni è perentorio: una volta scaduto, anche una delibera illegittima diventa definitivamente efficace e non più contestabile

Cosa conviene fare

  • Verificare subito la data dell'assemblea per calcolare i giorni rimasti: per chi era presente con dissenso verbalizzato, il termine decorre dalla data stessa
  • Raccogliere il verbale assembleare, la documentazione sui lavori e qualsiasi perizia o preventivo che dimostri la vera natura degli interventi
  • Rivolgersi immediatamente a un avvocato specializzato in diritto condominiale, dato il termine strettissimo
  • Presentare ricorso al Tribunale civile competente chiedendo l'annullamento di entrambe le delibere: la nomina dell'amministratore e l'approvazione dei lavori
  • Valutare con l'avvocato se la falsa dichiarazione sulla natura dei lavori integri gli estremi di una responsabilità dell'amministratore ai sensi dell'art. 1131 c.c., con eventuale richiesta di risarcimento danni

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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