Diritto Civile

Mobbing al lavoro e ore ridotte: come tutelarsi?

Utente_Anonimo_1419 · 32 visualizzazioni

Sul lavoro sono presa di mira da 3 anni dalla madre cioè la titolare con la parte maggiore rispetto ai figli che sono gli altri soci. Dopo un anno quasi e mezzo a non fare praticamente mai il giorno di riposo, adesso me ne fanno fare anche tre di seguito senza motivo. È una gelateria, quindi anche se da un anno sono passata all' indeterminato, quando chiudono in inverno per un mese e mezzo circa non ho nessuna cassa integrazione o qualcosa che mi sostenga in quel periodo. In più dalle 30 ore settimanali quando ero a tempo determinato adesso ho visto che mi hanno messo a 15 ore, però dalla tabella oraria sullo stesso contratto ne risultano 21 l. Comunque ne ho sempre fatte di più fino a quando è tornata una persona che lavorava lì anni fa. Adesso mi hanno tolto ore senza spiegazioni, ho chiesto la copia del contratto originale perché loro mi hanno detto che sarebbe cambiato solo da determinato a indeterminato quindi io non ho firmato nulla, ora che sto cercando come potermi tutelare da queste azioni ingiuste e assurde. Ho bisogno di sapere cosa posso fare per difendermi da quello che mi stanno facendo e come farmi pagare lo stesso le ore che senza motivo non mi stanno facendo fare. Difendermi dal disagio che mi crea davanti ai clienti spesso e volentieri la proprietaria trattandosi male, più di una volta mi ha offesa, dicendomi che sono deficiente. Prendendomi in giro per l'aspetto fisico, per che indosso e tante altre cose. Ho bisogno di aiuto. Grazie in anticipo.

Risposta diretta

La situazione che descrivi configura potenzialmente mobbing lavorativo e una modifica unilaterale illegittima del contratto, entrambi vietati dalla legge italiana. Hai diritti concreti da far valere, sia per le ore non lavorate sia per le umiliazioni subite.

Quadro normativo

I tuoi strumenti di tutela principali sono

  • Art. 2087 c.c.: obbliga il datore di lavoro a proteggere l'integrità fisica e la personalità morale del lavoratore — gli insulti e le umiliazioni pubbliche lo violano direttamente
  • Art. 2103 c.c.: vieta al datore di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali in senso peggiorativo senza accordo scritto firmato dal lavoratore
  • D.Lgs. 81/2008: tutela la salute psicofisica sul luogo di lavoro, incluso il rischio da stress e persecuzione
  • CCNL di settore (pubblici esercizi/gelaterie): stabilisce i minimi di orario, i riposi obbligatori e le procedure per le variazioni contrattuali

Come funziona in pratica

  • Riduzione delle ore: il passaggio da 30 a 15 ore settimanali è una modifica sostanziale del contratto e richiede il tuo consenso scritto. Se non hai firmato nulla, il contratto originale (o quello vigente al momento del passaggio a indeterminato) è ancora valido
  • Ore non lavorate: se sei disponibile a lavorare ma il datore ti esclude senza giustificazione, hai diritto alla retribuzione per le ore previste contrattualmente (principio della messa a disposizione)
  • Contraddizione nell'orario: la discrepanza tra le 15 ore indicate e le 21 risultanti dalla tabella oraria è una prova importante — conserva tutto
  • Mobbing: comportamenti sistematici e reiterati volti a isolare, umiliare o danneggiare il lavoratore costituiscono mobbing, risarcibile come danno biologico e morale
  • Insulti pubblici: chiamarti "deficiente" o deridere il tuo aspetto fisico davanti ai clienti può integrare anche il reato di ingiuria/diffamazione oltre che una violazione contrattuale grave

Cosa conviene fare

  • Documenta tutto subito: conserva buste paga, tabelle orarie, messaggi, testimonianze di colleghi o clienti presenti agli episodi
  • Richiedi formalmente copia del contratto: invia una raccomandata o PEC alla titolare — il datore è obbligato a consegnartela
  • Contatta un sindacato o patronato: CGIL, CISL, UIL o altri ti assistono gratuitamente per una prima analisi e possono inviare diffide al datore
  • Consulta un avvocato del lavoro: per valutare un'azione legale per mobbing, risarcimento danni e recupero delle ore non pagate
  • Non dare le dimissioni: potresti perdere importanti tutele economiche e processuali — aspetta una valutazione professionale prima di qualsiasi decisione

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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