Mobbing e demansionamento: come tutelarsi?
Utente_Anonimo_8087 · 14 visualizzazioni
Sono subendo da 3 anni mobbing, ora anche demansionamento, riduzione delle ore senza alcun motivo né accordo. Il mio contratto è da 25/30 ore settimanali, me ne stanno facendo fare 11/12 alla settimana. Vorrei sapere come posso tutelarmi avendo un contratto indeterminato. Vi ringrazio
Risposta diretta
La riduzione unilaterale delle ore da 25/30 a 11/12 settimanali, senza il tuo consenso scritto, è illegale. Insieme al demansionamento e al mobbing subito, hai diritto a tutelarti legalmente e a richiedere il risarcimento dei danni.
Quadro normativo
Tre norme ti proteggono direttamente
- Art. 2103 c.c. (modificato dal D.Lgs. 81/2015): vieta il demansionamento unilaterale, salvo casi eccezionali tassativi (accordo sindacale, modifica organizzativa rilevante). La mansione inferiore può essere assegnata solo con accordo scritto in sede protetta.
- Art. 2087 c.c.: obbliga il datore di lavoro a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del lavoratore. È la norma cardine per il mobbing, inteso come condotta sistematica e persecutoria.
- Contratto a tempo indeterminato part-time: la riduzione dell'orario pattuito per contratto richiede sempre il tuo consenso scritto. La modifica unilaterale configura un inadempimento contrattuale grave.
Come funziona in pratica
- Il datore non può ridurre le tue ore contrattualizzate senza un accordo firmato da te: ha l'obbligo di pagarti comunque le ore previste dal contratto
- Il demansionamento (assegnazione a mansioni inferiori) è vietato salvo accordo in sede sindacale o presso la Direzione Territoriale del Lavoro (DTL)
- Il mobbing si configura quando le condotte persecutorie sono sistematiche, reiterate nel tempo (nel tuo caso 3 anni) e finalizzate a isolarti o spingerti alle dimissioni
- Puoi richiedere sia il risarcimento del danno patrimoniale (differenza retributiva per le ore non lavorate) che del danno biologico/morale derivante dal mobbing
- Se le condotte continuano, puoi anche rifiutarti di eseguire ordini illegittimi e richiedere la reintegra nelle mansioni originarie
Cosa conviene fare
- Raccogli tutte le prove: email, messaggi, buste paga (che dimostrano le ore effettivamente retribuite), eventuali testimonianze di colleghi
- Tieni un diario del mobbing: annota date, episodi specifici, persone presenti — è fondamentale per dimostrare la sistematicità
- Non dare le dimissioni: è spesso l'obiettivo del mobbing. Le dimissioni ti farebbero perdere la NASpI e potrebbero indebolire la tua posizione legale
- Invia una diffida formale tramite un avvocato al datore di lavoro, chiedendo il ripristino dell'orario contrattuale e delle mansioni
- Rivolgerti all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL): puoi presentare un esposto per la riduzione illegittima delle ore
- Consulta un avvocato specializzato in diritto del lavoro il prima possibile: i termini di prescrizione per alcune azioni sono di 5 anni, ma agire presto rafforza la tua posizione
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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