Diritto Civile

Guida in ebbrezza a Firenze: difesa penale

Utente_Firenze_8464 · 1 visualizzazioni

Il Cliente nella notte del 5/5, a causa di una distrazione alla guida, ha avuto un incidente che non ha coinvolto nessun altro veicolo. A seguito del sinistro sono intervenuti sia il 118 che la polizia stradale, ed una volta condotto il Cliente in ospedale è stato sottoposto ad alcol e droga test. Ad esito di questi è emerso un tasso alcolemico di 1,6 e tracce di cannabinoibi e cocaina, dei quali il Cliente nega di aver fatto uso. Al Cliente, che, in quanto ex sergente, possiede le patenti militari è stato revocata la patente ed è stata disposta la convocazione in caserma. Al Cliente occorre un Legale su Pisa o su Livorno e solo eventualmente su Firenze che lo possa assistere in tale vicenda.

Risposta diretta

Con un tasso alcolemico di 1,6 g/l e la positività alle droghe, il cliente si trova nella fascia più grave della guida in stato di ebbrezza (art. 186 comma 2 lett. c) c.d.s.), che costituisce reato penale, e risponde anche di guida sotto l'effetto di stupefacenti (art. 187 c.d.s.). La revoca della patente è già avvenuta per legge; serve un penalista iscritto presso il Tribunale di Pisa o di Livorno (foro competente per il luogo del sinistro) con la massima urgenza.

Quadro normativo

  • Art. 186 c.2 lett. c) c.d.s. (tasso ≥ 1,5 g/l): reato penale, arresto fino a 6 mesi, ammenda da 1.500 a 6.000 €, revoca della patente (non semplice sospensione), fermo del veicolo 180 giorni
  • Art. 187 c.d.s.: guida sotto effetto di stupefacenti, reato autonomo con sanzioni analoghe — la positività ai cannabinoidi e alla cocaina, anche se contestata, è stata registrata dagli atti di polizia
  • Art. 186 c.8 c.d.s.: dopo la revoca il cliente non può riottenere la patente prima di 3 anni; in caso di condanna, il giudice può disporre l'inibizione alla guida
  • Per le patenti militari, la revoca di quella civile e la convocazione in caserma innescano un procedimento amministrativo-disciplinare interno alle Forze Armate, regolato dal d.lgs. 66/2010 (Codice dell'Ordinamento Militare)

Come funziona in pratica

  • La Polizia Stradale ha trasmesso (o trasmetterà a breve) la notizia di reato alla Procura della Repubblica competente (Pisa o Livorno, in base al luogo del sinistro)
  • Saranno iscritti nel registro degli indagati due reati distinti: art. 186 e art. 187 c.d.s.
  • Per l'art. 187 (droghe), la presenza di tracce non equivale automaticamente a «stato di alterazione psicofisica»: la difesa può richiedere la controanalisi del campione ematico (art. 224-bis c.p.p.) e contestare la catena di custodia o i margini di errore del test
  • Per l'art. 186, il tasso 1,6 è incontrovertibile agli atti; la strategia si sposta sui riti alternativi (patteggiamento, rito abbreviato) per ridurre la pena e ottenere la sospensione condizionale
  • La convocazione in caserma è probabilmente finalizzata a verificare l'idoneità alle patenti militari e l'eventuale impatto sullo stato di ex militare: può aprire un procedimento disciplinare separato

Cosa conviene fare

  • Nominare subito un penalista con esperienza in diritto della circolazione, iscritto al foro di Pisa o Livorno; i termini per alcune opposizioni e istanze sono brevi
  • Richiedere la controanalisi del campione biologico per contestare la positività alle droghe: va chiesta entro i termini previsti dal codice
  • Verificare la regolarità dei test: orario del prelievo, modalità di conservazione del campione, calibrazione dell'etilometro (se usato) e rispetto delle procedure del D.M. 196/2012
  • Valutare il patteggiamento (art. 444 c.p.p.) per la fascia alcolica: consente spesso pena sospesa e, in alcuni casi, percorso ridotto per la restituzione della patente
  • Per la posizione militare, affiancare al penalista un legale con competenza in diritto militare per gestire la convocazione in caserma e limitare le conseguenze sullo status e sulle patenti di servizio

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Ti conviene contattare un avvocato?

Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.

Hai un'altra domanda?

Hai una questione legale a Firenze?

Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della zona di Firenze per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.

Hai una questione civile da risolvere?

Scrivici, ti mettiamo in contatto con il miglior avvocato nella tua zona in poche ore.

Minimo 80 caratteri0 / 80
Avvocati verificati
50.000+ clienti aiutati

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash