Diritto Civile

Separazione convivente: figlio e casa con mutuo

Utente_Anonimo_3904 · 11 visualizzazioni

Salve,io vorrei chiedere la separazione dal mio compagno.non siamo sposati ma abbiamo un figlio di 10 anni. Io o sono invalida al 100% ed ho la sclerosi multipla percepisco una pensione di 549€ e lavoro part time e guadagno sugli 800€ perché ho una cessione del quinto in busta paga. Lui mi tratta malissimo dice che sono pesante che gli ho rotto mi ha detto che adesso pensa solo a lui e al figlio. Fa come gli pare esce,sta con i suoi amici,e sono mesi che non abbiamo rapporti. Lui non vuole andarsene da casa xk dice dopo chi lo paga il mutuo le bollette da mangiare e lo sport per il figlio...a me prendono 510€ al mese per 6anni un agenzia che ho messo per la tutela dei debiti perché ero fortemente indebitata...quindi mi rimangono su per giù 800€ e non so come pagare il mutuo... Cosa dovrei fare?grazie

Risposta diretta

Non essendo sposata, non si parla tecnicamente di "separazione legale", ma puoi comunque tutelarti attraverso un ricorso per la regolamentazione della responsabilità genitoriale, che stabilisce affidamento, mantenimento del figlio e — cosa fondamentale per la tua situazione — l'assegnazione della casa familiare.

Quadro normativo

I principali riferimenti legali sono

  • Art. 337-ter e ss. del Codice Civile: regola l'affidamento dei figli e il mantenimento anche fuori dal matrimonio
  • Legge 54/2006: introduce l'affidamento condiviso come regola generale
  • Art. 337-sexies c.c.: prevede che il giudice possa assegnare la casa familiare al genitore con cui vivono prevalentemente i figli, indipendentemente da chi è proprietario o intestatario del mutuo
  • Legge 76/2016 (c.d. Legge Cirinnà): riconosce diritti e doveri anche alle convivenze di fatto

Come funziona in pratica

  • Il tuo avvocato presenta un ricorso al Tribunale (sezione famiglia) per la regolamentazione della responsabilità genitoriale sul figlio minore
  • Il giudice può disporre l'affidamento condiviso con collocazione prevalente del bambino presso di te
  • Con l'affidamento, puoi chiedere l'assegnazione della casa familiare: il partner sarebbe obbligato ad andarsene, anche se contribuisce al mutuo
  • Il giudice stabilirà il mantenimento del figlio a carico del padre, tenendo conto dei redditi di entrambi
  • Il fatto che tu abbia una invalidità al 100% e redditi ridotti viene valutato dal giudice a tuo favore nel determinare l'entità del contributo paterno
  • Il partner non può rifiutarsi di lasciare la casa se c'è un provvedimento del giudice che te la assegna

Cosa conviene fare

  • Contatta subito un avvocato specializzato in diritto di famiglia: molti offrono una prima consulenza gratuita o a costo ridotto
  • Verifica se hai diritto al gratuito patrocinio (patrocinio a spese dello Stato): con un reddito intorno a €800/mese potresti rientrare nella soglia (attualmente circa €12.838 annui di reddito imponibile)
  • Documenta le spese attuali: mutuo, bollette, sport del figlio — serviranno al giudice per quantificare il mantenimento
  • Raccogli prove delle condizioni di vita attuali (messaggi, testimonianze) che dimostrino il comportamento del compagno
  • Non lasciare la casa spontaneamente: finché non c'è un accordo o un provvedimento, restare è il tuo diritto
  • Considera che la cessione del quinto e il piano di rientro dei debiti non bloccano la tua posizione legale: sono elementi che il giudice valuterà per costruire un quadro economico realistico

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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