Medico INPS aggressivo in visita: cosa si può fare?
Utente_Anonimo_7936 · 8 visualizzazioni
Salve, ieri ho accompagnato mia madre ad una visita inps per invalidità civile. Come siamo entrate senza neanche farci parlare un medico della commissione ha esordito urlando che tra i documenti presentati ci fosse un documento che a suo dire fosse falso e mi ha intimato di stare zitta altrimenti mi avrebbe fatto uscire dalla stanza, sempre urlando con veemenza. Io so per certa che il documento presentato corrisponde al vero e che mia madre sia veramente ipovedente, ma sono talmente umiliata per come sono stata trattata che vorrei fare qualcosa contro questa persona. Grazie
Risposta diretta
Il comportamento descritto — urla, accuse di falso documentale e minacce di espulsione dalla stanza — può configurare un abuso da parte di un pubblico ufficiale e può essere oggetto di un esposto formale all'INPS e, nei casi più gravi, di una denuncia penale.
Quadro normativo
I membri della commissione medica INPS sono pubblici ufficiali ai sensi dell'art. 357 del Codice Penale. La loro condotta è vincolata ai principi di correttezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 della Costituzione). Chi accusa ingiustamente di aver presentato documentazione falsa può rispondere di calunnia (art. 368 c.p.) o quanto meno di comportamento gravemente scorretto. Inoltre, il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013) vieta espressamente condotte offensive e irrispettose verso i cittadini.
Come funziona in pratica
- Il medico che ha urlato e formulato accuse senza fondamento ha violato i suoi doveri di correttezza come pubblico ufficiale
- La sua affermazione che il documento fosse falso, se infondata, può costituire un'accusa gravissima — è importante documentare tutto subito (appunti scritti con orari, eventuali testimoni presenti)
- La visita potrebbe essere stata invalidata dal comportamento irregolare: avete diritto a che si svolga in modo dignitoso e corretto
- L'INPS dispone di un Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e di procedure interne di reclamo
- Per le condotte più gravi è possibile rivolgersi all'Ordine dei Medici della provincia competente, che ha potere disciplinare sul professionista
Cosa conviene fare
- Mettere tutto per iscritto subito: data, ora, nome del medico se noto, parole esatte usate, presenti nella stanza
- Presentare un esposto scritto all'INPS (sede provinciale o [indirizzo omesso] all'indirizzo istituzionale) descrivendo i fatti in modo dettagliato e chiedendo provvedimenti disciplinari
- Segnalare all'Ordine dei Medici provinciale il comportamento del professionista per via del suo potere deontologico e disciplinare
- Non ignorare l'accusa di falso documentale: raccogliere immediatamente tutta la documentazione medica che conferma l'ipovisione di sua madre (cartelle cliniche, referti oculistici) per dimostrare la veridicità dei documenti presentati
- Se l'accusa di falso viene formalizzata in qualche modo, consultare subito un avvocato penalista per valutare una denuncia per calunnia
- Richiedere copia del verbale della visita, a cui avete diritto tramite istanza di accesso agli atti (L. 241/1990)
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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