Abbandono del lavoro contestato: ho certificati medici?
Utente_Anonimo_3638 · 168 visualizzazioni
Salve ,Avrei una domanda,vorrei saperne anche dal punto di vista di un altro avvocato . Il mio datore di lavoro con cui sto aspettando il mio attuale avvocato che sta depositando in tribunale tutto non mi ha pagato 2000 più ore in più,malattia,tfr nell ultima busta e 1000 euro di 730. Lui dice abbandono del lavoro ma ho certificati medici ,e messaggi come avvisavo per tempo. Solo 3 giorni non ero coperto ,ho chiamato dicendo che non ero sicuro con foto ecc ecc come prova. Il fatto è che altre 3 persone si sono messe in malattia in un giorno andandosene proprio e hanno continuato cosi fino a fine contratto. Io ero già da prima che stavo male. Il datore tra l altro non ha denunciato un infortunio e continua a dire sta roba dell abbandono del lavoro dato che il giorno dall alloggio (ovviamente era tutto a nero ,dove eravamo noi del ristorante sono tornato a casa stando male e anche altri 3 hanno seguito. In aula quante possibilità ho io? Grazie
Risposta diretta
Le tue possibilità in aula sono buone: l'accusa di abbandono del lavoro è difficile da provare per il datore quando esistono certificati medici e messaggi documentati. Hai diritto a ricevere tutto quanto non ti è stato pagato.
Quadro normativo
L'abbandono del lavoro non è una fattispecie espressamente codificata, ma viene equiparato alle dimissioni per fatti concludenti (art. 2119 c.c.) oppure usato come pretesto per non pagare le spettanze. Per configurarsi, deve trattarsi di un'assenza volontaria, definitiva e inequivocabile — condizione che non si verifica quando il lavoratore dimostra di essere malato. Le retribuzioni non pagate, il TFR, le ore straordinarie e la malattia sono tutelati dagli artt. 2099, 2120 c.c. e dalle norme contrattuali (CCNL applicabile). L'omessa denuncia di infortunio viola l'art. 53 del D.P.R. 1124/1965 ed espone il datore a sanzioni.
Come funziona in pratica
- Certificati medici: sono la prova principale che l'assenza era giustificata da malattia, non da volontà di abbandonare il lavoro
- I messaggi di avviso: dimostrano che hai comunicato per tempo la tua situazione, eliminando l'elemento dell'assenza "ingiustificata e silenziosa"
- I 3 giorni scoperti: possono essere contestati dal datore, ma difficilmente reggono da soli come prova di abbandono se tutto il contesto dice il contrario
- La condotta degli altri 3 colleghi: è un elemento che il giudice valuta — se il datore non li ha trattati allo stesso modo, c'è un possibile profilo di trattamento discriminatorio
- L'infortunio non denunciato: è un fatto autonomo e aggravante per il datore, che può essere segnalato anche all'INAIL e all'Ispettorato del Lavoro
- Il 730 e le altre somme: sono crediti di lavoro esigibili indipendentemente dalla controversia sull'abbandono
Cosa conviene fare
- Lascia lavorare il tuo avvocato: sta già depositando il ricorso, quindi il percorso giusto è avviato
- Raccogli e conserva tutto: screenshots delle chat, certificati medici in originale, buste paga, eventuali testimonianze dei colleghi che erano presenti
- Verifica i colleghi come testimoni: se le altre 3 persone sono disponibili a testimoniare sulla situazione comune, la tua posizione si rafforza ulteriormente
- Segnala l'infortunio non denunciato: il tuo avvocato può valutare di farlo contestualmente o separatamente — è un elemento che indebolisce la credibilità del datore
- Non preoccuparti del lavoro "a nero": anche i rapporti di fatto sono tutelati dalla legge del lavoro; l'assenza di contratto scritto non annulla i tuoi diritti
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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