Ricorso assegno sociale negato per reddito: come fare?
Utente_Anonimo_9770 · 7 visualizzazioni
Ricorso assegno sociale . Ho fatto richiesta assegno sociale e mi è stata respinta la domanda per supero reddito personale ma io sono separata consensualmente
Risposta diretta
Se l'INPS ha respinto la domanda di assegno sociale per superamento del reddito personale, hai 90 giorni per presentare un ricorso amministrativo. Prima però conviene verificare se il calcolo del reddito è corretto, perché alcuni tipi di reddito vengono esclusi per legge.
Quadro normativo
L'assegno sociale è disciplinato dall'art. 3, comma 6, della Legge 335/1995 (riforma Dini). Per i soggetti legalmente separati — anche consensualmente — l'INPS applica il calcolo del reddito come per le persone singole: conta solo il reddito personale, non quello dell'ex coniuge. Questo è già corretto nella tua situazione. Tuttavia, il Testo Unico sulle prestazioni previdenziali e le circolari INPS escludono dal computo alcune categorie di reddito (es. l'assegno di mantenimento ricevuto dal coniuge, in alcuni casi, non viene conteggiato nella stessa modalità degli altri redditi).
Come funziona in pratica
- Richiedi all'INPS il prospetto dettagliato del reddito calcolato: puoi farlo tramite il portale MyINPS, un CAF o un patronato (INCA, ITAL, ecc.) — gratuitamente
- Verifica che non siano stati conteggiati erroneamente redditi esenti (es. assegni familiari, indennità di accompagnamento, rendite INAIL sotto soglia)
- Controlla la soglia reddituale in vigore per l'anno della domanda (nel 2026 è pari a circa 6.947,33 € annui per avere l'assegno pieno)
- Se rilevi un errore nel calcolo, puoi presentare ricorso amministrativo all'INPS entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto
- Se il ricorso amministrativo viene respinto, puoi agire in giudizio davanti al Tribunale — Sezione Lavoro entro i termini di prescrizione
Cosa conviene fare
- Rivolgiti subito a un patronato o CAF per ottenere il dettaglio del reddito considerato da INPS (il servizio è gratuito)
- Porta tutta la documentazione: dichiarazione dei redditi, provvedimento di separazione, e qualsiasi atto che dimostri la composizione del tuo reddito
- Se trovi un errore nel calcolo, fallo correggere con una dichiarazione sostitutiva prima ancora del ricorso formale
- Se il reddito supera effettivamente la soglia e il calcolo INPS è corretto, valuta con un avvocato se esistono margini per contestare la tipologia di reddito conteggiato
- Conserva tutte le ricevute e le date di invio: i termini del ricorso sono perentori
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
Hai un'altra domanda?
Hai una questione legale?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.