Diritto Civile

Referto ai Carabinieri senza denuncia: cosa succede?

Utente_Anonimo_3639 · 17 visualizzazioni

Salve, martedì 29/09 il mio ragazzo era ubriaco e stava dormendo, io ho interpretato male qualcosa che ho trovato sul suo cellulare e presa dalla rabbia del momento ho cercato di svegliarlo bruscamente, l'ho scosso e quant'altro, lui si é svegliato e ha cercato di allontanarmi dicendo che non era il momento di parlarne siccome appunto era ubriaco e assonnato, io ho insistito continuando a chiedere spiegazioni e lui ha reagito male alzandomi le mani e colpendomi per sbaglio alla pancia, pertanto ho deciso di fare un controllo al Pronto Soccorso per sapere se la bambina stesse bene. Lui non ha dipendenza da alcol, stava semplicemente passando un brutto periodo essendo appena venuto a mancare suo nonno. Al pronto soccorso mi hanno visitata e hanno notato alcuni lividi (frutto di quella lite) e hanno anche notato che alcuni di questi lividi fossero di vecchia data, pertanto hanno dedotto che il mio ragazzo faccia abuso di alcol e che mi picchi in stato di alterazione psicologoca, scrivendo sul referto "sembra che la cosa si ripeta da tempo". Si é trattato per l'appunto di un caso isolato, é stata la prima volta che il mio ragazzo mi abbia alzato le mani, i lividi di vecchia data che hanno riportato sul referto non sono stati causati da lui, io non sono una persona molto attenta e mi capita spesso di sbattere sui mobili, inoltre avendo un bambino di 1 anno é normale ritrovarmi dei lividi addosso ogni tanto. Il giorno successivo mi hanno contattata i carabinieri dicendo che l'ospedale aveva loro inviato tale referto e mi hanno chiesto informazioni sul mio ragazzo e su di me. Io prima di dare loro informazioni mi sono assicurata che non facessero nulla e che non andassero da lui siccome appunto io non ho denunciato. I medici mi hanno fatto un lungo discorso per cercare di convincermi a denunciare, ma io ho rifiutato fino alla fine, non ho attivato il Codice Rosa e ho pertanto firmato che negavo i consensi. L'ospedale era a conoscenza del fatto che mi erano venuti a prendere i miei genitori e che me ne sarei tornata a casa con loro e con mio figlio di 1 anno, pertanto in questo momento mi trovo a Brescia, ed il mio ragazzo a Firenze. Mi sono allontanata volontariamente per prendermi un periodo di pausa e per stare un po' dai miei genitori, non perché io abbia paura di lui o quant'altro. Lui é stato d'accordo con la mia decisione di allontanarmi per un breve periodo di tempo, non mi ha minacciata né niente di simile. In seguito a questo episodio abbiamo parlato e ci siamo resi conto dei nostri comportamenti sbagliati, abbiamo deciso di volerci impegnare e di non commettere più certi errori, io cercheró di non essere impulsiva come sono stata e lui non reagirà più in questo modo, anche se ripeto era ubriaco e sono andata io a svegliarlo e provocarlo quando non era il caso di farlo. Non voglio lasciare il mio compagno, anzi voglio tornare da lui, essendo anche incinta avrei delle visite prenotate ma non so come comportarmi in seguito alla chiamata dei cara

Risposta diretta

Anche senza presentare querela, i Carabinieri e la Procura possono procedere autonomamente se ritengono che il fatto configuri un reato procedibile d'ufficio, come i maltrattamenti in famiglia. Tuttavia, per le lesioni lievi isolate, la tua scelta di non denunciare ha un peso significativo.

Quadro normativo

In Italia esistono due categorie di reati lesivi in ambito domestico

  • Lesioni personali lievi (Art. 582 c.p.): malattia inferiore a 20 giorni, in linea generale procedibili a querela della vittima. Senza querela, l'autorità giudiziaria non può procedere autonomamente.
  • Maltrattamenti in famiglia (Art. 572 c.p.): reato procedibile d'ufficio, cioè la Procura può agire anche senza denuncia della vittima, se ritiene vi siano elementi sufficienti.
Il Codice Rosso (Legge 69/2019) obbliga le forze dell'ordine a trasmettere immediatamente alla Procura le notizie di reato in ambito di violenza domestica, e il PM deve sentire la persona offesa entro 3 giorni.

L'invio del referto da parte dell'ospedale è un obbligo di legge per i medici (Art. 365 c.p.) e non equivale a una denuncia da parte tua.

Come funziona in pratica

  • I Carabinieri hanno ricevuto il referto e ti hanno contattata: è la procedura standard del Codice Rosso
  • La Procura valuterà se il fatto rientra nelle lesioni lievi (senza querela non si va avanti) oppure potenzialmente nei maltrattamenti (in quel caso possono procedere d'ufficio)
  • La dicitura sul referto "sembra che la cosa si ripeta da tempo" potrebbe spingere il PM a investigare per Art. 572
  • Il fatto che tu abbia rifiutato il Codice Rosa e non firmato consensi viene registrato e pesa nella valutazione
  • Potresti essere convocata per essere sentita come persona informata sui fatti

Cosa conviene fare

  • Consulta subito un avvocato penalista: anche se non vuoi denunciare, devi sapere cosa dichiarare se vieni convocata
  • Se sei sentita dai Carabinieri o dal PM, hai il diritto di spiegare la dinamica reale degli eventi e chiarire l'origine dei vecchi lividi
  • Tieni presente che le tue dichiarazioni potrebbero incidere sull'esito di eventuali procedimenti a carico del tuo compagno
  • Non sei obbligata a rispondere a domande che ti autoincriminino, ma collaborare con chiarezza sulla verità dei fatti è generalmente la scelta migliore
  • Considera anche un supporto psicologico, non per obbligo, ma per gestire al meglio una situazione emotivamente complessa, specialmente in gravidanza

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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